Tirando le somme: 2017 edition

Quest’anno non farò il solito giochino di fine anno.
Non è una sorta di protesta o che, eh; semplicemente, gli avvenimenti importanti di questo anno sono talmente pochi che non vale proprio la pena lambiccarsi il cervello e perdere tempo.
Gli eventi salienti del mio anno, infatti, possono essere riassunti così:
– Ho preso il First. E questo l’ho già scritto qualche post fa, quindi è inutile spenderci su troppe parole. Alla fine, ho deciso di proseguire il corso di inglese, comunque. La mia idea era di frequentare giusto per tenermi in allentamento, ma poi tutta la mia classe vuole fare l’esame e così ci stiamo allenando per provarlo l’estate prossima. Io. Il CAE. Solo al pensiero, mi viene da ridere. Vedremo.
– Sono finita al pronto soccorso. Nulla di grave, tranquilli, solo una piccola cicatrice sulla fronte che mi resterà a vita, ma poteva andarmi peggio. A questo proposito vorrei solo commentare l’espressione tragggggica delle infermiere che vi trovai: e se fossi stata moribonda e in fin di vita che faccia avrebbero fatto? Un po’ di vita, signore, e che diamine (no, il pronto soccorso quel giorno era vuoto, quindi non è che fossero proprio oberate di lavoro);
– Ho aperto un blog serio di recensioni (con “serio” intendo che lo sto pubblicizzando e che spero ingrani; devo dire che il fatto che non l’abbia chiuso dopo due ore è già un gran bel passo avanti XD)m ma anche di questo ho già parlato in un altro post, quindi passiamo oltre;
– Ho visto il musical Mamma mia e l’ho semplicemente adorato. Se mi avessero proposto di tornarci il giorno dopo, l’avrei fatto; ho anche rivisto Notre Dame di Paris e l’ho amato ancora di più della prima volta: forse dipende dal fatto che ero molto più vicina, quindi sentivo e vedevo meglio, o dal fatto che, conoscendo tutte le canzoni a memoria, ho potuto concentrarmi meglio sul significato dei vari testi.
Letture: quest’anno le mie letture sono state altalenanti, nel senso che ho letto libri bellissimi e altri che sono state delle cagate pazzesche. La palma d’oro di libro più bello se la contendono Apollo con La profezia oscura, di Riordan, Your Name, di Shinkai e Il labirinto degli spiriti di Zafòn. Avrei voluto inserire nella lista L’amica geniale, ma siccome gli altri tre non li ho trovati alll’altezza, e io li considero un’unica opera e non quattro titoli diversi, niente da fare. Il prestigioso titolo di libro più brutto dell’anno lo vincono a pari merito L’uomo che inseguiva la sua ombra di David Lagercrants e Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Melyer che mi hanno disgustato come pochi al mondo, per motivi molto diversi (se vi interessa sapere il motivo, potete andare sul blog di cui sopra per scoprirlo);
Film e serie tv: film ormai ne vedo pochi, soprattutto al cinema, ma indubbiamente il più bello è stato Hidden Figures; sul più brutto, invece, non saprei, ma direi che quello dei Power Rangers potrebbe essere un ottimo candidato. Per quanto riguarda le serie TV, quest’anno mi è andata più che bene: mi sono letteralmente innamorata di Lucifer, ho adorato Miss Fisher e sto aspettando con ansia che torni dalla pausa invernale The Good Doctor; quella che mi ha deluso di più è stata Rellik. Per carità, l’idea era anche buona, ma la resa è stata davvero noiosa (a parte qualche scena dell’ultima puntata);
– Sul fronte anime, la scoperta dell’anno è stata indubbiamente (e non avevo dubbi), Mahou Tsukai no Yome, mentre di delusioni ne ho avute parecchie: Kino no Tabi, per esempio, da cui mi aspettavo molto di più, o Vatican Miracle Examiner che ho mollato al quarto episodio;
– Incredibilmente, dal punto di vista musicale, ci sono un sacco di canzoni che mi ricorderanno questo 2017: Il congiuntivo, per quanto mi riguarda sarà l’ultima grande hit dell’anno, Occidentali’s Karma, che amo alla follia e, per quanto riguarda le sigle Made in Japan, Shinzou wo Sasageyo de L’attacco dei giganti, Floria, di Natsume Yuujinchou Roku e oserei dire tutta l’OST di Mahou Tukai no Yume.

Propositi per l’anno nuovo?
Sono anni che faccio propositi, ma alla fine ne realizzo pochissimi, quindi finisco solo per deprimermi a ogni fine anno. Perciò, stavolta, il mio proposito è non farne. Non che desideri non ne abbia eh, ma stavolta preferisco tenerli per me: l’anno prossimo vi dirò come sarà andata. XD

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