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Ritorno alle origini

Qualche mese fa, dopo aver finalmente recuperato gli ultimi volumi di Angel Heart e aver scoperto che l’anno prossimo ci sarà un nuovo film animato di City Hunter E che i francesi stanno producendo un film sulla serie, ebbi un fortissimo momento di nostalgia per questa serie che, per chi non lo sapesse, ho sempre amato moltissimo e decisi di rileggere il manga. Non contenta, dopo ho rivisto anche l’anime – in giapponese, stavolta, perché mi sono accorta che non l’avevo mai fatto, nonostante, a ben vedere, io Ryo Saeba l’abbia conosciuto grazie alla serie animata – e sono andata a ritrovare vecchissime fanfiction presenti sull’IM-FA che, ai tempi, adorai.

Non avrei dovuto farlo.

Questo megatuffo nel passato ha avuto delle conseguenze a dir poco nefaste sui miei già pochi e precari neuroni, facendomi innamorare di nuovo di una serie, di personaggi, di storie che non ho mai completamente dimenticato e che mi sono sempre stati cari. Anzi, se possibile, facendomeli amare anche di più. Perché leggere City Hunter a 16 anni è ben diverso da farlo a 20, ma anche 25 e a oltre 30. Dietro le stupidaggini di Ryo, le martellate di Kaori, le battute e i mokkori, vedi molto, molto di più, capisci cose che, da piccola, avevi solo intuito, ma che adesso realizzi in tutta la loro crudele bellezza. Ho riletto pere tre volte in un mese il volume in cui appare Kaibara e si scopre cosa è successo a Ryo tanti anni prima e alla fine mi sono ritrovata a piangere come una scema.

Morale della favola: dopo 17 anni dalla mia prima fanfiction sulla serie (e dall’inizio della mia vita di ficwriter), ho scritte altre fanfiction su questa serie. Due, per la precisione.
Non UNA, non una oneshot, ma ben DUE, di 26mila parole l’una e di oltre 36mila l’altra. Questo, per ora, perché, come mia abitudine, prima di metterle online, le leggerò ancora, le modificherò, cercherò di eliminare i refusi e le illogicità, per cercare di postare qualcosa che sia il più decente possibile.

Non so neanche io da dove siano nate queste storie. La prima avrebbe dovuto essere una semplice oneshot, di poche pagine, ambientata subito dopo la fine del manga, una specie di finale-finale della serie. Ma Ryo non ne ha voluto sapere e ha dilatato i tempi, ha aggiunto nuove avventure e moltiplicato i drammi, facendomi creare qualcosa a cui né io né lui eravamo pronti. Ma è stata una bella sfida, sia perché per la prima volta ho provato a scrivere un racconto giallo, sia perché mettermi dal suo punto di vista è stato stancante, ma molto emozionante. Certo, l’ho già fatto un’altra volta, con una storia davvero triste ambientata dopo la morte di Kaori, ma questa volta è stato molto diverso.
Paradossalmente, è stato più facile raccontare il dolore di un uomo che ha perso la persona amata, anche perché, beh, cosa potesse provare in quei momenti era abbastanza chiaro e lo stesso Angel heart ne ha parlato moltissimo, regalandoci delle pagine bellissime e struggenti da cui devo ancora riprendermi.
Ma il Ryo di CH è molto diverso, capire quello che pensa veramente è davvero un’impresa titanica. È stata un’impresa farlo parlare, riuscire ad entrare dentro la sua testa e il suo cuore. Ma ancora più difficile è stato mettergli in bocca le parole giuste da dire a Kaori per poter finalmente creare il finale che volevo, senza farlo scadere nell’OOC (e spero davvero di esserci riuscita). Studiandolo, scandagliando la sua anima e i suoi pensieri, l’ho amato (e odiato, a volte), se possibile, ancora di più.

Poi, mentre stavo mettendo la parola fine alla prima storia – che già aveva prosciugato tutte le energie – , ecco che me ne spunta un’altra in mente. Stavolta il copione è stato diverso: l’idea generale è rimasta quella, ma, alla fine Miki e Falcon hanno voluto essere parte attiva, partecipando anche loro al caso con i nostri due eroi.
Sebbene ci fossero tutti questi personaggi da muovere, inaspettatamente, è stato molto più semplice scriverla, perché ormai avevo imparato come gestire Ryo (o meglio, come NON gestirlo) e gli altri si sono dimostrati sempre molto disponibili a farsi sfruttare per le cose più assurde (persino Falcon a cui ho appioppato un piccolo segreto nel passato). E poi, secondo me, lo stesso Ryo voleva capire dove volessi andare a parare. XD Credimi Ryo, ne sapevo quanto te, hanno fatto tutto Miki e Kaori! XDD

Alla fine di tutto, sì, è stato bello e gratificante. Non importa che per due mesi ho dormito malissimo, immaginando scene che alla fine lui mi cazziava sempre, litigando perché mi aprisse la porta del suo cuore e mi informasse sugli indizi che trovava, minacciandolo in tutti i modi possibili e (non) immaginabili, e pianificando una vendetta che, alla fine, lo ha fatto crollare e mi ha fatto vincere la battaglia (ma alla fine chi ci ha guadagnato veramente è stato solo lui, quindi che non provi a lamentarsi! è_é). Non importa che per due mesi non ho fatto altro che scrivere, ignorando serie TV, anime, film, persino libri e vita sociale (beh, quella anche per altri motivi che non sto qui a dirvi).
E, sì, ne è valsa la pena. Perché è stato come ritrovare vecchi amici che non vedevo da una vita e che mi hanno riportata indietro nel tempo, tra ricordi di ieri e consapevolezza di oggi.

Adesso, però, che ho messo la parola fine alla seconda storia e nessuno ha più bussato alla mia fantasia per raccontarmi qualche altro episodio da scrivere, mi sento un po’ giù. Non ci crederete, ma quando ho chiuso il secondo file word per lasciarlo depositare prima della prossima revisione, mi sono sentita così triste che ho anche versato qualche lacrima. E nonostante abbia detto che voglio una pausa, che ho bisogno di dormire, che Kaori e Ryo la devono piantare di litigare nella mia testa e lui deve finirla di impedirmi di farmi i fatti suoi, io spero tanto che tornino presto a farmi visita. Perché mi sento già sola senza di loro.

La taverna dei sognatori

Ok, respira.

Dopo anni di tentennamenti e insicurezze, dopo tantissimi “Sì, ma chi me lo fa fare?” e “Nah, che idea stupida, ma a chi diavolo vuoi che interessi una cosa del genere?” e altri mille film mentali che potrebbero riempire le cineteche di tutti i pianeti dell’universo, alla fine, mi sono decisa e ho aperto un blog di recensioni: La taverna dei sognatori.

Noooooo, anche tu? Ma era proprio necessario? Non rompi già l’anima su aNobii e Goodreads per infestare anche altri lidi? E poi, chi te l’ha detto che le tue recensioni interessano davvero a qualcuno?

Avete ragione su tutta la linea, infatti, proprio per questo motivo, negli anni, ho creato e cancellato almeno una decina di blog di recensioni. Poi, un’amica, qualche giorno fa, mi ha fatto notare come il mondo abbia bisogno dei mie sproloqui e, così, eccomi qui. U_U

(No, ok, sto scherzando, quindi non andate a cercare la povera Rose per minacciarla, grazie).

Se vi state chiedendo come funziona e cosa troverete, potete risolvere i vostri dubbi andando qui.

Proprio perché è un blog appena creato, probabilmente, ci saranno ancora dettagli che devo sistemare: non fatevi alcuno scrupolo nel segnalarmeli, anzi, ve ne sarei davvero grata.

Che altro aggiungere? Buona lettura!

Fanfiction play

Rubato a Tyrande (su Facebook). Non taggo nessuno: come sempre, chi vuole, lo faccia!

 

1) Nickname: Naco (da sempre, al massimo ci aggiungo un -chan)

2) Sito su cui hai postato la tua prima fanfic: EFP, quando ancora era un sito statico ed Erika postava a mano le storie. Mado’ che nostalgia! <3

2a) Nick dell’epoca?: Naco chan.

3) Cita il fandom, titolo, genere di una fanfiction che non dimenticherai mai: Eh, di fanfiction che non dimenticherò mai ce ne sono davvero troppe. Cito Saiyukiful, una parodia roundrobin su Saiyuki, perché è grazie a questo fandom che ho conosciuto le mie prime conoscenze on line – persone a cui sono ancora legata da una salda amicizia.

4) un fandom di cui non hai mai scritto, ma ti piacerebbe: Toshokan Sensou. Il fandom in italiano non esiste ancora ed è arrivato il momento che qualcuno ci pensi, e i fandom che nessuno fila sono la mia specialità. U_U (chissà quando, però. .__.)

5) a che età hai letto la tua prima rating rosso?: avevo 17 anni ed era su Dragon Ball, una Bulma e Vegeta, per la precisione. Mi pare sull’IM-FA (paleozoico, per i fanwriter di oggi. XD)

5a) ed è stata illuminante?: No, diciamo che a 17 anni avevo già letto dei romanzi con scene esplicite, quindi, come dire, non è che proprio pensassi ancora che i bambini si trovino sotto i cavoli o li porti la cicogna, eh. XDD  Più interessante fu il mio incontro con una storia rossa yaoi. Non è che ne rimasi sconvolta o che, ma fu il mio primo incontro con una scena omoerotica e la trovai… diversa. XD

6) personaggio che ammiri, ma di cui non hai mai scritto per paura di sminuirlo: Sherlock. Mi piacerebbe davvero TANTO scrivere su di lui, ma mi fa troppa paura.

7) personaggio di cui vorresti descrivere la morte: quella stronza di Georgie. La farei crepare vecchia, povera e sola. -> ecco, diciamo che, quando ho letto la domanda, non sapevo cosa rispondere, ma condivido questa risposta lettera per lettera, quindi la lascio volentieri (a lei, io aggiungerei tutte le eroine degli shoujo classici, tra cui Candy. Vi detesto TUTTE).

8) hai mai ucciso un personaggio?: Certo, Goku (di Saiyuki). Fu la prima cosa che Stefania mi fece notare appena Simona me la presentò. «Ah, tu sei quella stronza che ha ucciso Goku!» Grazie, Ste, ti voglio bene anche io! <3

8a) e com’è stato?: Goku si è divertito, in fondo, mentre Sanzo mi odia ancora per questo. (Sanzo: io non ti sopporto a prescindere. Io: Non avevo dubbi. -_-“).

9) ti sei mai ricreduta scrivendo di un personaggio che odiavi?: Nel senso che, scrivendoci su, ho imparato ad apprezzarlo? No, mai, anche perché raramente scrivo di personaggi che odio.

10) hai mai creato un OC?: Se intendi nelle fanficion, yes, e NO, non sono state delle Mary Sue o Gary Stu, parola dei lettori.

10a) se la risposta è sì, nome e cognome: Milena, Alessio e Luana. No, non avevano cognomi e certamente ora non perderò tempo ad inventarli.

11) quale avvertimento eviti in genere?: Death. Cioè, se un personaggio deve morire, preferisco saperlo mentre leggo, non me lo devi dire prima. E non-con. Di storie non consensuali è già piena la cronaca, grazie tante. E poi il rischio di trovare il tema trattato in maniera poco rispettosa e seria è troppo alto, e io leggo per rilassarmi, non per farmi venire l’ulcera.

12) su quale avvertimento sei curiosa di scrivere?: Boh, non saprei.

13) ironia, sarcasmo, commedia o demenzialità?: Ironia, sarcasmo e commedia. Possibilmente, insieme.

14) pensa al tuo scenario AU preferito. Ora pensa all’esatto opposto, quello che salti a piè pari: Allora, a me gli AU piacciono un sacco, perché mi diverte tantissimo vedere i miei personaggi preferiti in un altro contesto. A patto che siano IC – altrimenti crea un’originale, no? Mi va bene qualsiasi scenario, in realtà, basta che sia logico, ben scritto e, ripeto, con personaggi IC. Quindi l’esatto opposto, quello che salto a piè pari, è quello in cui, già dall’introduzione, capisco che sarà una originale camuffata da fanficion.

15) scegli una canzone da cantare in mezzo alla strada con un personaggio: Io penso che, se iniziassi a cantare le canzoni italiane e giapponesi degli anime o quelle dei film Disney con Nodame, lei mi seguirebbe a ruota senza batter ciglio. XDD

16) hai mai pensato/scritto di un amico rendendolo un OC?: OC in una fanfiction no; in una originale, sì. Chi? Ovviamente non ve lo dico. U_U

16b) Se no… prova!: Uhm, nella famigerata fic su Toshokan Sensou che vorrei scrivere un giorno, potrei mettere un personaggio che GUARDA CASO abbia i capelli ricci e gli occhiali come me, e che lavori PER PURO CASO in biblioteca con Shibasaki (e magari l’aiuti a darsi una mossa con quel poveretto di Teztuka).

17) qual’è l’errore in questa domanda?: qual è. L’avete trovato tutti, VERO?

18) dedica a tutti un consiglio grammaticale gratuito: il correttore di word fa schifo, e su questo siamo tutti d’accordo, ma salva da un sacco di erroracci molto imbarazzanti.

19) è nato prima il personaggio o la trama?: In teoria, la trama, ma in realtà la trama ruota attorno ai personaggi che alla fine decidono tutto loro e se ne fregano del proprio autore, quindi diciamo contemporaneamente. XD

20) hai un luogo dove sono le idee che rincorrono te e non viceversa?: Nel mio letto, mentre dormo.

21) Blocco dello scrittore: Ancora in corso. Cambiamo argomento, per favore.

21a) Quanto è durato?: dura da *conta* più o meno cinque anni, forse anche qualcosa in più.

21b) Rimedi? Consigli?: Nessuno, più ci pensi, più tenti e meno ci riesci. Lo so per esperienza personale, visto che mi è successo anche altre volte. L’unico consiglio che riesco a darmi è di pazientare, prima o poi le idee arriveranno. Nel frattempo, se proprio non si vuole abbandonare la scrittura, dedicarsi ad altro, come recensioni, articoli, un diario, anche solo per tenersi in allenamento.

22) Prosa o poesia?: Prosa

23) favola o fiaba?: Favola

24) fonte/i d’ispirazione?: Tutto.

25) cibo ideale mentre si scrive?: Non mangio mentre scrivo.

26a) oggi aprirai l’armadio e sceglierai un vestito da donna per il tuo personaggio maschile preferito. Scrivi la sua (sintetica) reazione: Se Ryo Saeba vedesse il contenuto del mio armadio, mi guarderebbe con un’espressione schifata, commentando che in confronto a me persino Kaori è una lady, e mi trascinerebbe a comprarmi qualcosa di decente, incurante della martellata che nel frattempo gli sarebbe arrivata. Oddio, m’immagino PERFETTAMENTE la scena. XD

26b) oggi aprirai l’armadio e sceglierai un vestito da uomo per il tuo personaggio femminile preferito. Uhm, credo che Nodame adorerebbe il pigiamone che uso come tuta per la casa.

27a) Unpopolar opinion sulla caratterizzazione femminile: (nel fandom) No, please, io le opinioni del fandom le ho sempre evitate come la peste.

27b) unpopolar opinion sulla caratterizzazione maschile: (nel fandom) com’è che persino il più stronzo genocida diventa un tenero cucciolone che nessuno ha mai realmente compreso? -> questa la quoto, visto che questo non avviene solo nel fandom.

28) questioni di coppia (sì o no): adoro le questioni di coppia! *_* (Basta che non riguardino me U_U)

28a) amore a senso unico?: sì, anche se poi mi dispiace per il poveretto. ç_ç

28b) terzo incomodo?: Dipende da quanto è invadente il terzo incomodo. Cioè, a me piacciono quelle storie in cui Tizio CREDE di avere un rivale e finalmente si decide a capire che ama Caio, ma mi stanno veramente sulle scatole quelle storie in cui Sempronio finisce per avere DAVVERO la storia con Caio, ma  poi verrà lasciato perché Caio capirà di aver amato sempre Tizio. A parte che è un luogo comune da shoujo davvero noioso perché abusato, ma solo a me pare una cosa cattivissima? Tizio soffre (o magari si trova un quarto, che verrà lasciato come il Sempronio di cui sopra), Sempronio soffrirà poi (e non crederò mai al fatto che lui lasci andare Caio così facilmente perché “tanto lo sapevo che hai sempre amato Tizio!”); Caio, invece, zitto zitto, si è pure divertito (perché Sempronio un po’ gli piace, altrimenti non si metteva insieme, no?).
Sì, sto sproloquiando.

28c) threesome?: No, non mi piacciono.

28d) sessualità varia ed eventuale?: Non mi dà alcun problema.

28e) amore epico?: no per piacere. -_-

28f) platonico?: Sì, va bene, ma dopo un po’ gradire qualcosa di più utile ai fini della trama? Andiamo un po’ sul pratico, oh, altrimenti qua altro che Tsukimori e Hino (che, per inciso, nel manga, manco uno schifosissimo bacio si scambiano -.-)

28g) finché morte non li separi?: Di solito, se inserisco dei decessi, questi avvengono PRIMA di iniziare la storia, quindi il problema non si pone.

29) qual è il tuo tallone d’Achille nella scrittura?: La puntigliosità. Pubblico solo quando sono sicura. Peccato che poi, dopo aver pubblicato, rileggo, trovo un errore (o una frase che poteva essere resa in altro modo) e mi maledico da sola.

29a) ti dicono mai il contrario?: No, al massimo che sono una rompiscatole e che “Va bene così, basta, adesso PUBBLICA!”.

30) pensi che i tuoi lettori/commentatori occasionali siano sinceri?: Lo spero, ma di solito chi non è sincero non perde tempo a commentare.

31) pensi che uno scrittore potrebbe non sopportare il tuo parere negativo?: Oh certo. E chi se ne frega? Io lo lascio comunque (in modo educato, ovviamente)

32) shot di opinioni (in una parola): scordatelo.

32a) trama ideale?: Quella in cui i personaggi ne passano di tutti i colori (e con tutti, intendo TUTTI!), crescono, maturano e si fortificano, e alla fine hanno il loro lieto fine.

32b) personaggio ideale?: Quello che devi inseguire per fargli fare quello che vuoi, ma poi agisce meglio di quanto avresti fatto tu. Sì, Enrico, sto parlando di te. <3

32c) stile ideale?: Commedia, ironica e sarcastica.

32d) difetto adorabile in un personaggio?: La troppa innocenza.

32e) virgola ideale?: Quella dopo (o prima, a seconda dei casi) del complemento di vocazione.

32f) cattivo ideale?: Quello che fa tutto da solo, senza aver bisogno di delegare.

32g) climax ideale?: Quello in cui, alla fine del capitolo, spunta un cliffhanger colossale, che ti lascia là inchiodato ad urlare un “NOOOOOOOOOOOOOOOOOO!” che sente tutto il vicinato e ti fa odiare l’autore come poche cose al mondo. Lo so, sono piuttosto masochista.

32h) personaggio secondario ideale?: l’amico che sa, sempre. -> quoto

32i) Inizio ideale?: La battuta di un personaggio, magari che ti butta già nel cuore dell’azione.

33) pensi che tutto abbia una fine?: Deve e, se non ce l’ha, la creo io.

34) saluta con una citazione colta sulla scrittura: “È una sensazione strana. Prima c’è qualcosa che non esiste, o che forse esiste già da qualche parte al buio e vuole solo essere trovata e portata alla luce. Io non so quello che provano gli altri. Per me è una cosa che arriva senza preavviso, che arriva da dentro, e che se non la conosco ancora, so già che dopo non ne potrò fare a meno. Ci sono cose che uno crede di gestire e invece arrivano a dominarti completamente […] Scrivere una canzone è come innamorarsi.
“Niente di vero tranne gli occhi”, Giorgio Faletti”

Traduzioni

Io adoro le emoticons, per un solo motivo: perché ci sono momenti in cui queste sono più esplicative di mille parole.

Domenica mattina.
Erano quasi le 12 e io mi ero da poco svegliata. Siccome, come al solito, avevo sprecato una mattinata intera che potevo dedicare alla stesura della tesi, mi sono fiondata al pc per scrivere. Ovviamente, prima di questo, ho  aperto la casella di posta per vedere se c'erano novità, ed ecco che mi appaiono delle notifiche da fanfiction.net, il sito internazionale delle ff.
Ora, non so quanti di voi lo sappiano ma, qualche annetto fa, pubblicai alcune ficion anche lì; solo che poi, vuoi perché non mi piace il modo di postare, vuoi perché il fandom italiano quasi non esiste, vuoi perché me ne scordo, non ho messo più nulla. Sì, in pratica mi ero completamente dimenticata di avere un account lì.
Vado quindi a vedere chi è che mi ha recensito cosa, curiosa, e davanti ai miei occhi c'è una richiesta. Di traduzione. Di una mia fic. In inglese.
La mia faccia in quel momento e per almeno dieci minuti dopo:
O________________O
*_____________*
e infine ^/////////^
Rileggo la prima, la seconda, la terza, la quarta volta: la richiesta è sempre lì, non è scappata. Oh my God!
Ancora sconcertata, quasi sotto schock contatto l'autrice per dirle che, sì, ha il mio permesso.
Proprio oggi, ricevo un suo messaggio che in cui mi indica la traduzione.
E, sì, sono passati due giorni, ma la mia espressione facciale non è ancora cambiata. XD

FINALMENTE!

ATTENZIONE! SPOILER ENORMI SU LA CORDA D’ORO!

I miei sentimenti per te…
Se dovessi esprimerli a parole, allora questa sarebbe amore.

Perché ci sono cose che vanno festeggiate, brindate, amate e acclamate.
E se pensavamo che Chiaki, in Nodame Cantabile, fosse lento e ci mettesse una vita a capire quel che prova… con Tsukimori posso dire che siamo messi peggio.
63 capitoli, 14 volumi di manga de La corda d’oro per capire di amare Hino. Non so se mi spiego, eh.
Però… però… *_*
Finalmente il manga sta prendendo una strada precisa! *_* Lo sapevo che sarebbe finita così, ma almeno adesso è SICURO!
Le mie fanfiction sono CANON!  *__*
Adesso deve solo capirlo lei, ma questo è un dettaglio. Per me, ovviamente.

* Saltella felice e si mette all’opera per scrivere quella storia che sta meditando da quando ha visto quella doujinshin… *

Giochi sulla scrittura

Meme che mi ha passato Gra (e che ho iniziato a fare su lj, visto che mi è arrivato lì):

In italiano, suppergiù: Scegli una fic tra quelle che ho scritto finora e comunicamelo in un commento. Io farò un post chilometrico sull’oggetto della tua scelta: cosa stavo pensando mentre l’ho scritta, perchè l’ho scritta in primo luogo, cosa ballonzola nelle testoline dei personaggi, perchè ho scelto quella parola e non un’altra… ecc. ecc.

Storie già richieste: Un giorno, per caso, Notti d’estate, Heart of ice and fire.

Questo invece l’ho preso dal lj di Michiru:

Your result for The Fan Fiction Personality Test…

The True Fan

OOC is blasphemy, canon is everything.

Once you fall in love with a movie, book or TV series, you are loyal like an old dog. You take fanfiction quite serious and use it as a substitute after the canon ran out.

You are probably a walking dictionary of your favourite fandom and you are picky about what you write and read. The closer to the "real thing" fanfiction is, the more you like it.

You rather explore a character in all depth, see new sides and learn more about them than creating new characters or mix up the situations they are in.

Take The Fan Fiction Personality Test at OkCupid

Inutile negarlo: sono esattamente così! XD

Di tutto un po’

Sono almeno cinque giorni che provo a scrivere qualcosa di decente qui sopra – almeno per far sapere al mondo che sono ancora viva, nonostante non sia successo niente di così eclatante nella mia vita da meritare l’attenzione del mondo stesso.  O forse sì. In realtà vorrei semplicemente scrivere quelle semplici cazzate che prima mi divertivo tanto a postare, quasi ogni giorno, ma mi rendo conto che ormai i miei post sono completamente differenti da allora. Da quando non parlo più di quello che ho dentro, dei miei fatti privati? Eoni. E da quanto tempo non scrivo una bella recensione? Ancora più eoni. Sono cambiata io, probabilmente, o forse semplicemente le cose che ho da dire a chi legge questo blog.
Comunque, non ho neanche capito come abbia preso questa strada, ‘sto post, visto che la mia intenzione era aggiornarvi su quello che sto (non sto) facendo in questo periodo.

Tipo, ieri sono andata al cinema per vedere A Christmas Carol al Galleria. Film che non ho più visto per un semplice motivo. Il Film era in 3D e io non posso vederlo. Il fatto è che, come molti di voi sanno, io soffro di strabismo e sono monocola; ragion per cui, non posso vedere con quei cosi.
Qualcuno mi potrebbe chiedere: e tu non lo sapevi che al cinema davano quel film in 3D? No, perché quando diedero Viaggio al centro della Terra non ci fu il 3D, ma la visione normale.
Per la verità, ieri avrei voluto anche chiedere conferma, visto che, quando avevo chiesto se il film era solo 3D il tizio mi aveva detto un "Sì" che sembrava molto buttato lì (e visto il casino che c’era al cinema, non lo biasimo), ma  quando sono andata dalla commessa a chiedere informazioni, lei mi ha liquidato con un "Un Attimo."
Ora. Non nego che ci fosse un sacco di gente, e che quindi lei fosse occupata; PERO’. La gente stava prenotando per i giorni a venire, non per quello spettacolo e, anche se fosse stato così, il film iniziava alle sei, mentre allora erano solo le cinque: due minuti per parlare con me poteva anche spenderli, no?
Così alla fine, afflitta e incazzata, me ne sono andata. Meno male che ero andata solo con mia sorella, altrimenti, se ci fossero stati gli altri, sicuramente non mi avrebbero lasciata sola a vedere altri film, cosa che avrebbe compromesso i programmi di tutti.
La cosa, devo ammetterlo, mi ha depressa più di quanto avessi mai potuto pensare. Chiariamoci: io non sono un tipo che si lamenta per il fatto di essere monocola. Riuscire a vedere con un occhio alla volta ha i suoi vantaggi (no, non guardatemi così, è vero; solo che è difficile spiegarlo a chi ci vede con due, di occhi, e che quindi non riesce a immaginare di guardare con un occhio solo, a meno che l’altro non glielo si bendi) ed è la prima volta che mi sono sentita davvero male per un problema che, a conti fatti, non dipende da me. Spero che il 3D non diventi la nuova realtà dei cinema, perché altrimenti io e chi soffre di questo problema, potremo pure addio a certi luoghi.

Forse qualcuno non se ne è accorto (non c’è stato nessun annuncio ufficiale, solo la scomparsa del mio nick dalla lista), ma da almeno due mesi ho lasciato la moderazione del forum di EFP. Perché ultimamente non ci stavo più lavorando, perché si avvicina il secondo semestre dell’ultimo anno della specialistica e ho intenzione di concentrarmi solo sullo studio e sulla tesi, in modo da poter finire entro dicembre del 2010, o al massimo a marzo dell’anno dopo, perché su Fanworld abbiamo un sacco da fare quest’anno, ed essendo admin preferisco dedicarmi a quel sito che ad altri dove modero soltanto e per tante altre ragioni che non riguardano certo il mio rapporto con il sito. Su EFP ho pubblicato le mie prime storie, ho conosciuto tanta gente e sono migliorata moltissimo come autrice. Amo quel sito, nonostante il regolamento stia stretto a molti, ci sono scelte che non condivido e altro; ragion per cui, nel lasciare, ho sofferto più di quanto avrei mai pensato, ma mi rendo conto che questa scelta mio ha fatto sentire anche meglio: a cosa serve un mod che non modera, del resto?
Per questo motivo, ho anche lasciato l’amministrazione di Criticoni. Non subito, ovvio: aspetterò che finiscano le cose in corso e poi lascerò. I motivi sono gli stessi che mi hanno portata a lasciare EFP. Anche stavolta, non lo lascio certo come sito: recensire mi piace, l’ho fatto e continuerò a farlo, se mi girerà, ma anche qu, a che serve un mod che non modera?

Giusto qualche giorno fa, passando da qui, mi sono accorta di alcuni reffer che penso siano adattissimi alla sezione che creai quasi un anno fa:

chi si laurea a marzo a bari deve pagare le tasse di iscrizione o no
No. Ovviamente se non ce la fai, devi riscriverti e pagare anche la mora per non averlo fatto in tempo. Che culo, eh?

kanashimi no angel traduzione
Gli UMS, per i loro episodi di Angel Heart, hanno tradotto solo la prima parte; se riuscite a trovare la traduzione integrale, per favore, datela anche a me! *_*
Ecco la traduzione della prima parte, intanto (ricordate, non è mia, ma degli UMS!)

Nel profondo dei miei ricordi, ti vedo sorridere.
Ma per qualche motivo, nel profondo del mio cuore ho iniziato a soffrire.
I cieli sono sempre tersi in questi momenti.
Se solo tempo fa non avessi cercato di comportarmi così duramente,
se solo fossi stato capace di mostrarti il mio lato sensibile,
ti avrei ancora vicino a me?
Mio triste angelo, mio angelo ferito,
senza nemmeno dire una parola sei volato via
non mi hai nemmeno detto addio.
Mi domando cosa tu stia facendo ora.
Dove sei, angelo mio?

Bella, vero? Ogni volta che la sento, mi commuovo! T__T

Ah, non capisco come mai, ma la gente cerca informazioni su di me, cercando nacochan. Non so se la cosa sia da considerarsi inquietante o debba farmi piacere, sinceramente. XD In caso vogliate dirmi qualcosa, fatelo pure nello spazio commenti: sono liberi e certamente a me fa piacere conoscere gente. XD

A fine novembre si è conclusa la BBI, a cui ho partecipato con questa storia e che mi ha fruttato il mio primo fanmix (tracce audio che gli fanno pensare alla mia storia) e la mia prima fanart, ad opera di Def. Che dire? *_* E’ la prima volta che mi succede una cosa simile e dev dire che fa uno strano effetto vedere gli altri cosa hanno provato leggendo la tua storia, e notare che alcune cose sei riuscita a trasmetterle anche non volendolo. Def, nella fanart, ha anche inserito i volti che si è immaginato per i miei personaggi e devo dire che sono quasi tutti perfetti. Forse per la protagonista avrei preso qualcun altro, io, ma effettivamente lei è una ragazza semplice e comune, quindi la sua interpretazione non è stata assolutamente sbagliata, anzi.

Sempre restando in tema di scrittura, ho trovato sul blog di Madame Butterfly in un interessante questionario sulle fi; io l’ho fatto: se vi va, fatelo anche voi!

1. Qual è il momento della giornata in cui ti senti più creativo e desideroso di scrivere? (non per forza dev’essere il momento in cui effettivamente scrivi; magari ti senti creativo la mattina ma raramente hai tempo per scrivere);
– La notte. Mi vengono le migliori idee e quindi o le sviluppo il giorno dopo o., quando sono troppo persistenti, sono costretta ad alzarmi e a mettermi a scrivere. XD

2. Quando scrivi una storia, la prima stesura differisce di molto da quella definitiva? (modifichi di molto la bozza o "al primo colpo" la storia è pubblicabile, magari con modifiche minori?)
– Cambia spesso la forma, ma il contenuto, a parte qualcosa, come per esempio delle incongruenze o cose simili, non cambia molto.

3. Cosa ti piace usare per scrivere durante la prima stesura della tua storia? PC o block notes?

Dipende dalle storie. Uso spesso carta e penna, perché in questo modo, ricopiando al pc, correggo e rielaboro, ma a volte mi capita di scrivere anche direttamente al pc. Comunque carta e penna sono sempre con me, non si sa mai, perché è più facile averli a portata di mano. XD

Ultimamente, mi rendo conto di essere diventata shonen dipendente. Il ché, non è una novità, visto che i miei cartoni animati preferiti, da piccola, erano quelli con i robottoni, di Nagai e detestavo con tutte le mie forze Candy, Georgie e compagnia, che avrei sciolto volentieri nell’acido. Le serie che aspetto con più trepidazione sono infatti Letter Bee, Fairy Tail, Lost Canvas, FMA e Weiss Kreuz, sebbene questo titolo non è che mi dica tanto e devo ancora decidere se continuarlo o cassarlo. Viste le ottime critiche lette, mi sono inoltre decisa a vedermi Code Geass, che è anche meglio di quello che mi aspettassi (sì, so anche cosa succede nel finale, ma non mi tange; sono preparata, del resto! XD); un altro titolo che mi incuriosisce è Pandora Hearts, che cercherò di recuperare quando avrò smaltito un po’ di cose – non da ultimi, The book of Bantorra, che ristagna nel mio pc da un sacco di tempo, e Hanasakeru seishonen, che sto prendendo, ma la cui visione continua a non ispirarmi (sono ferma all’episodio 14 e chissà se mai lo continuerò); gli unici shoujo che sto seguendo attivamente sono Kobato e Kimi ni todoke: il primo, perché mi fa morire dal ridere; il secondo perché già volevo prendermi il manga, a suo tempo, quindi, visto che la visione non costa nulla, non vedo perché precludermela. XD Del primo titolo, per quanto l’anime lo trovi divertente, non comprerò mai il manga: troppo bianco, conoscendo le CLAMP (alché mi sa che seguirò solo le scans inglesi, che è meglio, tanto sono solo 4 volumi del cavolo, per ora); il secondo invece passa da momenti in cui i protagonisti mi fanno tenerezza, ad altri in cui scuoterei Sawako per farla reagire al mondo. Non si può dire che non sia un prodotto ben fatto, originale, pieno di poesia, ma, appunto per questo, è il genere di storia che io non comprerei, preferendone o la lettura tramite scans, o la visione dell’anime, o il prestito (ma, visto che nessuno che conosco lo prende, tanto meglio).

Mi rendo conto che questo post è lunghissimo! °_° Così imparo a lasciar passare un sacco di tempo, prima di decidermi a scrivere! XD

Segreterie – il seguito

Ieri mattina sono stata in segreteria per consegnare la domanda d’iscrizione al secondo anno.
E questo vuol dire solo una cosa. Nervoso. Rabbia. Incazzatura. Stanchezza. Roba che quello che successe quella volta non è assolutamente nulla.
Spero che la prossima volta che mi capiti di andarci, sia per portare la domanda di laurea, visto quanto odio quel posto. No, seriamente. Perché, tutti si lamentano delle proprie segreterie, in qualsiasi parte d’Italia, ma non so a quanti di voi sia capitato di ricevere il saldo delle tasse dell’anno precedente quasi sei mesi dopo.
E no, non sto scherzando.
Le tasse, a casa mia, sono arrivate quindici giorni fa. Da MAGGIO che dovevano arrivare. Per poi dover leggere che dovevo pagare la prima delle due rate entro il 19 di questo mese. Perché loro possono prendersi tutti i comodi per farci avere le tasse, mentre noi, che siamo tutti figli di Berlusconi e Gates, abbiamo subito i soldi pronti per pagarli. E non solo. Perché, oltre ad essere arrivate dopo mesi e mesi, le tasse quest’anno non presentavano il solito prospetto riassuntivo del perché paghi tanto (tra fasce di reddito, merito, handicap e altro); la pagina che doveva riportare questi dati era magicamente bianca, linda e pulita. Era finito l’inchiostro? Non lo so, ma io a regalare soldi a loro, dopo che una volta mi volevano far pagare 80 euro in più, mica ci sto, soprattutto quando scopro che ad una mia amica si erano dimenticati di togliere le 250 euro della prima rata, che chi prende 110 non deve pagare. Evidentemente, persino sei mesi sono pochi per fare i conti giusti.

Dicevo, dopo tanto patire, finalmente sono potuta andare a consegnare la domanda d’iscrizione. In segreteria, ovviamente, perché qui non è che tu paghi le tasse e sei iscritto automaticamente all’anno successivo, come in altre parti d’Italia (cosa che mi parrebbe pure logica: regalo i soldi a loro perché non so come spenderli? per sport? perché mi fanno pena?). Segreteria che, con tutto che doveva accettare domande di iscrizioni, tesi dei laureandi, studenti che dovevano andare a chiedere a loro le tasse quando sarebbero arrivate, perché no, non le avevano ancora avute! e domande varie, pensa bene di non facilitare a loro e a noi il lavoro aprendo prima.
No.
Io e almeno altre 30 persone abbiamo dovuto aspettare per due ore i loro porci comodi – perché non è solo una leggenda metropolitana che non facciano un cavolo prima; l’ha testimoniato anche chi ci ha fatto i part time, in segreteria e, davvero, se qualcuno che ci lavora passa di qui e vuole gentilmente dimostrarmi che fanno davvero altro, ne sarei davvero grata, e no, non sto scherzando! – in piedi, in fila. C’erano alcune ragazze che avevano dei problemi (una persino un funerale), ma loro NO, non aprono prima, manco se tu sei lì morta per terra, perché, cito testualmente "apriremo quando avremo finito di sbrigare il lavoro che abbiamo (??)". E no, non sto scherzando, visto che una ragazza ha raccontato che una volta un segretario, a una ragazza incinta che chiedeva per favore di poter andare prima, o cazzo, almeno di potersi sedere, rispose che non gliene fregava niente che lei era incinta, che voleva essere favorita? (per la qual cosa, avrei preso il suddetto, l’avrei ridotto in fin di vita e dopodicchè l’avrei fatto aspettare in piedi per ore con le gambe rotte per puro sadismo)
Per non parlare delle domande di laurea perse, che magicamente vengono ritrovate in quelle di immatricolazione (?), crediti che vengono contati come voti e fanno precipitare le medie (ma impostare nel sistema che un numero al di sotto del 18 è errore no, eh?), i  "Vai in quell’ufficio che si trova dalla parte opposta di Bari, che poi in realtà la documentazione è qui, quindi pirla tornerai indietro, perché quelli ti rispediranno qui" e altre avventure simili, di cui è meglio non parlare, sennò inizio davvero a lanciare improperi e non è il caso.
Comunque, dicevo. Dopo le mie due ore, un "Signorina, e che lo devo fare io?" da mister-gentilezza-anche-con-le-partorienti quando ho detto che non riuscivo ad estrarre il libretto dalla custodia (sì, coglione, sei maschio, un po’ più di forza di me dovresti averla, renditi utile, invece di rompere solo le palle e rispondere male alle persone), aver sentito un sacco di racconti sulla segreteria di Bari (tra cui quelli su citati), aver beccato colleghe, scoperto nuovi triennalisti del mio deserto corso di laurea, sono riuscita a raggiungere l’altro importante obiettivo della mia giornata: Sisto si è detto d’accordo ai libri che ho scelto per iniziare a cercare materiale per la tesi; quindi, posso iniziare. Certo, alla biblioteca nazionale non ci andrò certo domani, ma alcuni testi ci sono anche in dipartimento, da noi, quindi, almeno quelli posso recuperarli più facilmente. Vedremo! *_* Almeno renderò utile questo inutile e sterile semestre! *_*

Sono uscite le graduatorie del servizio civile. Su 150 ne prendono 2 e io sono quarta. Che culo, eh? Avrei liquidato la cosa con un "che sfiga!", se non fosse che io, quando feci il colloquio, venni a sapere un po’ di cose. I vari posti in molte biblioteche del progetto erano già presi. E va beh, si dice uno, sai che novità? Soprattutto se si tiene conto che sono uno o due per biblioteca. E’ normale amministrazione. Sì che lo è, però adesso penso che, se quei due posti sono stati presi anche dove ho fatto domanda io, significa che quei due nomi non dovevano essere lì; quindi, io e l’altro saremmo entrati. E mi fa rabbia, non tanto per me, quanto per quel poveretto, che aveva un punteggio molto alto, più del mio e che solo di pochi centesimi è sotto alla seconda.
Non è giusto.
Quanto a me, visto che l’anno prossimo ho intenzione di riprovare, penso che utilizzerò quest’anno, oltre che per finire tutti gli esami, anche per fare qualche altro corso o pratica in giro.
Nel frattempo, non avendo niente di meglio da fare che scocciare il ficcyworld, ho sfornato due-ben-due storie per la Criticombola. Peccato che abbia messo on line solo una, mentre l’altra è ancora sul mio quaderno che aspetta i miei comodi. E, considerato che è su La corda d’oro, credo che prima o poi Sol mi strozzerà. XD Quella su Tsubasa è invece su EFP. Forse avrei fatto bene a fare il contrario e a lasciare questa su carta, visto che non mi convince per niente. Forse perché è la prima volta che scrivo qualcosa su quel fandom, forse perché l’ho scritta in due momenti diversi, e la cosa si nota, nella storia, forse semplicemente perché sono la solita paranoica e fissata. Ai lettori l’ardua sentenza.

Visto che ci sono, posto il risultato di un gioco che ho preso qualche tempo fa dal lj di Graffias.

           
youkai world reclamation is love
brought to you by the isLove Generator


Che bello! *_* Mi sento così vicina a Romi e Max! *_*
No, non preoccupatevi se non capite, è normale. Leggete questa storia e capirete! *_*

Grotte, certose e viaggi!

Nel mezzo del cammin di nostra
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.

E sabato 31 ottobre, mentre tutti festeggiavano Halloween, io, mia sorella, i miei genitori e un gruppo di altre 31 persone, insieme ci ritrovavamo anche noi, nella selva selvaggia aspra e forte che tanto atterrì Dante all’inizio del suo viaggio. Solo che noi non eravamo sotto Gerusalemme, ma in Italia, presso le grotte di Pertosa, dove ogni fine settimana un gruppo di attori mette in scena alcuni canti dell’Inferno di Dante.  Nel giro di un’ora, un abile Dante – con un naso meno pronunciato di quello del famoso poeta -. ci porta a conoscere Francesca, Virgilio, Farinata degli Uberti, Ulisse, il conte Ugolino, per arrivare al cuore dell’inferno, dove risiede Lucifero. L’arcangelo decaduto, però, non è stato rappresentato come Dante l’ha descritto, ma attraverso le foto di quello che oggi: bambini che muoiono di fame, la guerra, la violenza e gli uomini che l’hanno portata recentemente: Bin Laden, Hitler, Stalin.
L’esperienza meravigliosa che abbiamo vissuto – documentata da video che non posso ancora mostrarvi, ma che sarei felice di riuscire a mettere on line quando e se la mia connessione e Vista decideranno di collaborare – è stata solo la prima tappa di un viaggio che ci ha portati in Basilicata prima e in Campania poi per due giorni e mezzo.
Domenica è stato il turno di Maratea e del Cristo così simile a quello brasiliano (voluto appositamente così da chi l’ha commissionato, e, nel pomeriggio della Certosa di Padula; lunedì, invece, con un traghetto partito da Salerno, ci siamo fatti tutta a costiera amalfitana, fermandoci a Positano e poi nella stessa Amalfi, dove abbiamo pure pranzato allo Smeraldino (che dicono essere famoso, come ristorante e io mi fido! XD)
Che dire? Che è stata un’esperienza bellissima. Dalla prima all’ultima tappa: la ricostruzione dell’Inferno è stata superba: gli attori sono stati bravissimi e la spiegazione di Dante più che esaustiva. Le grotte, poi, sono stata una cornice magica e fantastica. Secondo recenti studi, pare che Dante conoscesse le grotte e che forse si è ispirato proprio a questo luogo, quando ha descritto la discesa negli inferi; non so quanto questo sia vero e quando ci potrebbe essere una smentita, ma lo trovo comunque un ottimo modo per far conoscere la Divina Commedia e renderla un’opera meno lontana nel tempo e meno "pesante" di quel che per molti è.
La certosa invece la conoscevo. Amalfi e Positano no, come neanche Maratea. Inutile dire che sono luoghi splendidi e che meritano davvero. Non c’è bisogno di andare fuori, per trovare meraviglie; le abbiamo anche qui, sotto il naso, ma noi ce ne dimentichiamo troppo spesso. L’Italia stessa se lo dimentica.
Il viaggio in traghetto, da Salerno ad Amalfi è stato qualcosa di fantastico. Il mezzo era solo per noi, quindi stavamo comodissimi, ma io e mia sorella ci siamo messe fuori, in barba al vento e al freddo che ci schiaffeggiavano il volto. Al ritorno, siccome si era alzato il mare, siamo partiti prima e abbiamo fatto la traversata quasi di corsa. I marinai ci hanno persino chiesto se avevamo paura, ma io e Anto, testarde, siamo rimaste fuori, a goderci il mare e le onde. Ho respirato tanta aria di mare che dovrei stare apposto almeno per un anno! XD
Io adoro queste gite. Non solo per i luoghi, che sono splendidi, ma anche per la compagnia. Il gruppo con cui siamo andati, è lo stesso grazie al quale ho visto Ponza e Firenze. C’era anche questa volta il marito della mia prof di tecnica delle medie, l’organizzatore, allegro, simpatico e divertente; c’erano le persone che, fin dalla prima volta, hanno fatto sentire me e mia sorella a casa e la cui compagnia non disdegnavamo certo, preferendola a quella dei nostri genitori. C’è stata anche stavolta la serata karaoke, dove il proprietario dell’albergo si è divertito più di noi, quasi; ci sono state anche questa volta le battute a doppio triplo e quarto senso; c’è stato tutto e ne sono felice.

Per chi si stesse chiedendo cosa ho fatto in questo periodo, oltre a viaggiare, ve lo dico subito. Niente. XD Cioè, non è che non faccia niente; semplicemente, tra lezioni (una materia, ma va beh! -.-), lezioni a Michele, betature varie, letture e visioni che sto cercando di portare ad un livello accettabile di attesa, non è che abbia molto tempo. Il 23 ottobre ho fatto il colloquio per il servizio civile. Probabilmente non mi prenderanno, visto che siamo 150 per 2 posti, ma almeno stavolta non ho fatto la figuraccia dell’altra volta, senza esperienza e senza sapere un cavolo sul servizio civile. Sì, insomma, sono soddisfatta del colloquio e, anche se non mi prenderanno, è anche questa un’esperienza che mi potrà servire in futuro.
Ah, avete presente l’iniziativa di Criticoni che pubblicizzai un mesetto fa?
Beh, al primo giro di boa sono arrivata ad 89 recensioni. O_O Sì, sono rimasta sconvolta pure io! XD
Recensire – manga, animje, libri e soprattutto ff – mi è sempre piaciuto, quindi sono orgogliosa del mio risultato. Per l’occasione, ho anche il bannerino apposito! XD

Dite che mi sto vantando inutilmente di una cavolata? XD Sì, lo so, ma sono fiera lo stesso di me. XD

Destino

Sì, sì, sì! LO SO. Io non credo nel destino. O meglio, ho le mie teorie, che non sto qui a dirvi, perché questo post non è dedicato a questo. Comunque, diciamo che non la penso proprio come la mia Mara, ma poco ci manca. Del resto, si sa, lei è una parte importante di me e mi somiglia moltissimo. In molti sensi.
Comunque, dicevo. Qualsiasi sia la vostra convinzione in proposito, ora vi dimostrerò che il destino esiste. E si chiama Google..
Graffias – presente chi? La donna che amo e venero, omonima di Gra/Zellina, bla bla bla? – dicevo, Gra ha postato una nuova fic per il Fairy Tale indetto su Fanworld.it, che consiste o nel prendere i personaggi di una serie e inserirli in una fiaba (cosa che ho fatto io) oppure prendere una favola e renderla originale.
Gra ha scelto questa seconda via.
La storia è questa: vi avverto che è omosessuale, ma non c’è nulla di spinto, quindi state tutti sicuri. Ma DOVETE leggerla, perché merita.
Insomma, per farla breve, il protagonista, un nerd, per avere risposte dal mondo usa google come… specchio delle brame? Libro della fortuna su Facebook? Quella roba lì. E i risultati che gli escono, come potete immaginare, sono assurdi. E no, non sono inventati: se provate, escono davvero, almeno in data odierna.
Così io, per gioco, ho digitato questa domanda: come sarebbe il mio futuro ragazzo? Mostramelo (il mostramelo faceva parte della fanfiction; anche la forma non proprio perfetta ha un suo perché).
Il primo link che è uscito?
[BG] Hiroshi – MMORPGITALIA FORUM

Non vi ricorda proprio niente? neanche se vi linkassi la storia della Mara di cui sopra? Neanche se vi dicessi qual è il nome del ragazzo co-protagonista?

E poi dicono che il destino non esiste! *_*

L’unico inconveniente è che questo risultato uscirebbe a chiunque lo cerchi; però è anche vero che io ho formulato la domanda così: qualcun altro avrebbe fatto lo stesso?