Happy B-day!

Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri The sun and the moon, tanti auguri a te!

disegno-di-bubu-festa-torta-di-compleanno-colorato

Ebbene sì, amici miei, lettori sporadici, curiosi che per caso capitate su queste pagine, amici che conosco da una vita, sconosciuti che non avete mai messo piede su questo blog e forse lo metterete domani, tra due giorni, due mesi, due anni: il 23 gennaio questo blog ha compiuto dieci anni.

Dieci anni.

È un numero che mi spaventa, una montagna di tempo che non avrei MAI MAI MAI creduto, neanche nei miei sogni più folli, che sarebbe trascorsa. E pensare che creai questo blog per gioco, una sera come tante altre, tra un «Mi annoio!» e un «Ma sì, dai, perché no?», perché un’amica mi aveva incuriosita creando il suo.

Ogni tanto, mi piace tornare indietro nel tempo e rileggere qualche vecchio post per vedere quanto sono cambiata, se sono davvero cambiata, con il passare degli anni, ed è strano notare come, se per certe cose continuo a pensarla nella stessa maniera praticamente da sempre, in altre situazioni siano cambiate parecchie cose.
Per esempio, mica sono sempre stata così acida. Nossignore (sì, lo so, qualcuno se la sta ridendo, leggendo queste cose; eppure, vi consiglio di tornare indietro voi stessi di qualche anno per avere la conferma). Oddio, non è che sia mai stata la classica ragazza dolce e gentile, state tranquilli, ma se dovevo mandare, per esempio, a cagare qualcuno, ci pensavo molto prima di farlo; adesso, invece, mi faccio meno problemi.
Anche il mio modo di scrivere è parecchio cambiato: all’inizio era molto più infantile, ma poi, anche grazie alla scrittura, sono migliorata molto; adesso, sono conscia che il mio stile non sia più così ironico come un tempo, ma molto più diretto e incisivo. Oserei dire che tra questo punto e il precedente ci sia una correlazione, ma, sinceramente, della psicologia non me n’è mai fregato niente, quindi lascio agli esperti del settore la valutazione della cosa.
E poi, è cambiata la piattaforma. Splinder è morto e io sono passata ad Altervista, con WordPress; e, ovviamente, ho portato tutto con me.

Dieci anni.

Sì, continuo a ripeterlo, perché non riesco a crederci. Ricordo le prime volte, quando aprii il codice HTML e mi presi un accidenti, non sapendo assolutamente dove mettere le mani. E pensare che adesso frequento un corso per creare app! A pensarci bene, è stato grazie al fatto che volevo capire quel primo codice che alla fine mi sono appassionata alla cosa e ho studiato HTML e CSS; se qualcosa di buono ne uscirà fuori da tutto ciò, sarà anche e soprattutto merito di questo blog.

Quante cose sono accadute, in tutti questi anni. Quante cose ha visto questo blog, quante incazzature ha narrato, quante lacrime ho versato scrivendo della scuola guida, quante ansie pre-esame, quante recensioni entusiaste e distruttive su ciò che ho visto, letto, amato e odiato, quanti giochi e test idiotissimi. È stato su queste pagine che ho usato per la prima volta il termine DOZ, ormai da tutti dimenticato ma non da me; è stato da un commento casuale a questo blog che ho conosciuto tanti altri blogger, poi diventati amici o anche semplici conoscenti.
Quante persone ha conosciuto, questo posto. Persone a me molto care che sono uscite dalla mia vita o si sono lentamente eclissate.

Grazie, blogghino mio, per tutto quello che, senza che io me ne rendessi conto, hai fatto per me. Grazie per tutto quello che mi hai fatto conoscere, per avermi permesso di sfogarmi, crescere e maturare. Grazie per avermi accompagnato in questi anni. Il mio piccolo porto sicuro.
Da un po’ di tempo ti trascuro, lo so. Ma cercherò di rimediare (lo so, te lo prometto sempre e non lo faccio mai) e di raggiungere, con te, altri meravigliosi traguardi.

Book challenge 2015!

L’anno scorso la sfida mi ha fatto bene, in quanto sono riuscita a leggere oltre 60 libri, quindi quest’anno la ripeto volentieri con qualche piccola modifica; diciamo una sfida nella sfida. XD
Come limite metto 50 libri, due in meno rispetto all’anno scorso. Questo perché l’anno scorso volevo leggere almeno un livro alla settimana; questa volta, invece, non ho solo intenzione di leggere un tot numero di libri, ma anche titoli ben precisi. I “vorrei, ma non posso/non riesco”, insomma.

REGOLAMENTO

1) Regolamento della sfida di Amazing Reader (su cui la sfida si basa);
2) Questa volta non inserirò nell’elenco delle letture i manga. Sebbene abbia tenuto le due sezioni separate, l’altra volta, non mi pare giusto inserire una lettura più “semplice e veloce”, quale appunto è quella dei manga, rispetto ai romanzi e ad altre tipologie di lettura; resta il fatto che comunque dividerò i romanzi e i libri di altro genere, come ho fatto l’anno scorso;
3) Per la sfida di quest’anno, per quanto mi riguarda, considero obbligatorie queste letture:
Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas;
I tre moschettieri, di Alexandre Dumas;
Vent’anni dopo, di Alexandre Dumas;
Il visconte di Bragelonne, di Alexandre Dumas;
Anna Karenina, di Lev Tolstoj;
Guerra e pace, di Lev Tolstoj;
L’isola misteriosa, di Jules Verne;
– almeno un libro in inglese;
– un romanzo di Zola, a scelta.

Ok, penso di essermi inguaiata da sola: buona fortuna a me!

Romanzi (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Eroi dell’Olimpo: la casa di Ade, di Rick Riordan;
2) I tre moschettieri, di Alexandre Dumas;

FEBBRAIO

3) Vent’anni dopo, di Alexandre Dumas;
4) La nuova ecdl più: IT security e online collaboration, di Cesare di Giacomo

MARZO

5) L’arte di ascoltare, di Plutarco;
6) I Watson, di Jane Austen;
7) Il visconte di Bragelonne, di Alexandre Dumas;
8) Tutti i difetti che amo di te, di Anna Premoli

APRILE

9) Numero zero, di Umberto Eco;
10) The blood of Olympus, Rick Riordan;
11) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 1: Benvenuti in Accademia, Cassandra Clare

MAGGIO

12) Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas;
13) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 2: L’Herondale scomparso, di Cassandra Clare

GIUGNO

14) Maze runner (1): il labirinto, di James Dashner;
15) Maze runner (2): la via di fuga, di James Dashner;
16) Maze runner (3): la rivelazione, di James Dashner;
17) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 3: Il demone di Whitechapel, di Cassandra Clare;
18) La piramide di fango, di Andrea Camilleri;
19) Un covo di vipere, di Andrea Camilleri;
20) Dov’è finita Audrey?, di Sophie Kinsella

LUGLIO

21) Un giorno perfetto per innamorarsi, di Anna Premoli;
22) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 4: Soltanto ombre, di Cassandra Clare;
23) Il candore di Padre Brown, di Gilbert Keith Chesterton;
24) Uomini senza donne, di Haruki Murakami;
25) Io sono il messaggero, di Markus Zusak;
26) Gregor (1): la prima profezia, di Suzanne Collins;
27) Gregor (2): la profezia del flagello, di Suzanne Collins;
28) Gregor (3): la profezia del sangue, di Suzanne Collins;

AGOSTO

29) Gregor (4): la profezia segreta, di Suzanne Collins;
30) Gregor (5): la profezia del tempo, di Suzanne Collins;
31) La scuola degli ingredienti segreti, di Erica Bauermeister;
32) I diari degli angeli, di John Peter Sloan;
33) Un diamante da Tiffany, di Karen Swan;
34) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 5: Il male che abbiamo, di Cassandra Clare;
35) La giostra degli scambi, di Andrea Camilleri;
36) Quell’estate da Tiffany, di Karen Swan;
37) Dimmi che credi nel destino, di Luca Bianchini;
38) La famiglia Trapp, di Maria Augusta von Trapp;
39) La cena di Natale di Io che amo solo te, di Luca Bianchini;
40) L’incanto di cenere, di Laura MacLem;
41) Istant Love, di Luca Bianchini;
42) Toshokan Kiki – Library Crisis, di Hiro Arikawa (in inglese)

SETTEMBRE

43) Quello che non uccide, di David Lagercrantz;
44) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 6: Pallidi re, guerrieri e principi, di Cassandra Clare;
45) Toshokan Kakumei – Library Revolution, di Hiro Arikawa (in inglese);
46) Confessione, di Knae Minato;
47) Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano, di Andrea Camilleri;
48) Tutta colpa di un libro, di Shelly King;
49) Il gatto venuto dal cielo, di Hiraide Takashi

OTTOBRE

50) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 7: Dove si ignora vecchiaia e amarezza, di Cassandra Clare;
51) I due hotel Frankfort, di David Leavitt

NOVEMBRE

52) La ragazza del treno, di Paula Hawkins;
53) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 8: la prova del fuoco, di Cassandra Clare;
54) Magisterium (2): Il guanto di rame, di Cassandra Claire e Holly Black;

DICEMBRE

55) Lamante giapponese, di Isabel Allende;
56) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 9: Nascono alcuni ad infinita notte, di Cassandra Clare;
57) Magnus Chase e gli dei di Asgard 1: la spada del guerriero, di Rick Riordan

 

 

TOTALE: 57/50

Questa voce è stata pubblicata il 1 gennaio 2015, in letture.

Buon 2015!

Visto che quest’anno ho quasi dimenticato l’esistenza di questo blog – tranne che per aggiornare la lista dei libri che sto leggendo – e di fare gli auguri di Natale a tutti voi che passate di qui (ma ce ne sarà ancora qualcuno, poi?), cerco di rimediare:

buon anno nuovo a tutti!

Che forse è anche più generale e più giusto, visto che di qui passano anche persone che non credono nel Natale e/o non credono proprio a niente.
Ed è forse ormai molto più nel mio stile, visto che, più passano gli anni, più il buonismo del Natale mi fa rivoltare lo stomaco: che senso ha farsi i regali il giorno di Natale, farsi gli auguri, baciarsi e abbracciarsi e poi dirsene di tutti i colori durante l’anno? Che senso ha fare cenoni e pranzoni da rotolare, quando tu, credente, dovresti sapere che il bimbo di cui festeggi la nascita (che comunque NON è oggi, tutti continuano a ripeterlo, e spero tu lo sappia, perché va bene credere (e io sono cristiana, eh, quindi all’esistenza di un tizio chiamato Gesù ci credo), ma chiudere gli occhi alla verità storica è un altro paio di maniche) è nato povero in canna, in una mangiatoia, riscaldato da un bue e da un asinello, con la compagnia di poveri pastori (d’accordo, alcuni di questi elementi sono tratti dai Vangeli apocrifi, ma non venitemi a fare gli esperti di filologia biblica ché non è proprio il caso)? Per una persona che crede (ma anche che non crede, eh), il Natale dovrebbe essere tutto l’anno.
Quindi, ripeto, non venite a farmi gli ipocriti del Natale ché non è il caso.

L’anno nuovo, dicevamo. Di solito, tendo a postare il classico giochetto sulle cose fatte quest’anno, sui buoni propositi per l’anno nuovo e roba del genere; quest’anno, dato che non sono proprio in vena, mi limiterò a una lista molto, molto sintetica:

LAVORO. Tabula rasa, come sempre, a parte i pochi soldini che il doposcuola fa entrare (che è meglio di niente, ok); ogni anno si spera che il prossimo sia quello della svolta, ma, sinceramente, non ci credo neanche più.
I tirocini sono andati anche troppo bene: 6 mesi per finire la schedatura del fondo dell’ENAL (che amo, credetemi, ma vorrei fare anche altro nella mia vita di presunta archivista), senza neanche uno straccio di rimborso, pagandomi anche l’assicurazione (sì, Mibact, ti ho maledetto allora e lo faccio ancora. Fai veramente schifo), per avere un attestato che si aggiungerà a tanti altri e i complimenti del Ministero, di cui me ne faccio ancora meno (e, giusto perché sono una persona educata, evito di dire dove dovrebbero metterseli, i complimenti). Il bando dei 500 schiavi per la cultura, ancora tirocini per una retribuzione indecente, poi, è ancora appeso da un anno e le mie bestemmie verso il Ministero si fanno sempre maggiori. Un anno per un bando di merda. Fuck you.
Per quanto riguarda la formazione, invece, ho fatto l’aggiornamento della patente europea (se non sapete cos’è, andate sul sito dell’AICA a controllare. Google, questo motore di ricerca sconosciuto!) e sto frequentando un corso di formazione per la progettazione di app. Risulto uditrice, quindi niente rimborso spese né indennizzo per le ore di frequenza, ma almeno sto imparando un sacco di cose nuove e interessanti; l’anno prossimo dovrei fare anche tre mesi di tirocinio – gratis pure quello – ma ormai ho capito che i soldi mi guardano da lontano e decidono che faccio troppo schifo anche solo per avvicinarsi.

VIAGGI: meno male che almeno questo settore è andato bene: sono stata in Sicilia, a vedere gli spettacoli al teatro greco. con i dottorandi del dipartimento dove ho fatto il servizio civile, e sono stati giorni meravigliosi; del resto, ero in giro con amici con i miei stessi gusti e interessi. Io amo la Sicilia, Siracusa è meravigliosa come la ricordavo, le opere sono state fantastiche, ho pure visto i luoghi di Montalbano con persone che sapevo splendide e che si sono confermate tali e con altre che ho scoperto essere ancora più meravigliose di quanto pensassi. A quando un altro viaggio? *_*
Neanche un mese dopo, sono stata tre giorni a Roma con Stefania e qui abbiamo incontrato delle amiche “virtuali” conosciute grazie al fandom di Saiyuki. È incredibile pensare che sono più di dieci anni che ci conosciamo e tutto grazie a un “semplice cartone animato” (cit.).

VARI: Per il resto, basta una breve lista:
– L’altro giorno ho bevuto per la prima volta lo champagne, portato dal fratello di Marica direttamente da Milano. Pur essendo brut, la bottiglia è finita in meno di cinque minuti. XD
– La mia idea di vedere serie British (e da un po’ anche americane) con i sottotitoli sta dando i suoi frutti: ho fatto due lezioni di sei ore con una madrelingua inglese e sono sopravvissuta. Ecco, magari la mia capacità di esprimermi un po’ meno, ma almeno la comprensione è arrivata integra fino alla fine. Grazie a questo, comunque, mi sto facendo  una cultura mica male su un sacco di cose: sull’incendio di Londra, sugli Impressionisti, i pre-raffaeliti e la vita di Marco Polo e ho conosciuto un sacco di romanzi di cui non sapevo neanche l’esistenza. E poi dicono che la TV non è educativa!
– Sempre restando in tema “telefilm addicted” finalmente mi sono vista serie cult Doctor who, Torchwood, Merlin e sono in brodo di giuggiole perché, dopo anni che lo dicevo, finalmente qualcuno in America ha capito che da una trilogia come The librarian si potesse trarre una serie; certo, io l’avevo immaginata un po’ diversa, con Flynn che restava protagonista indiscusso della serie, ma in fondo i nuovi non sono neanche male.
-I  telefilm non regalano solo belle storie, ma anche bei volti: ho scoperto quanto meraviglioso sia David Tennant, di cui piano piano sto recuperando tutta la filmografia (Tenth Doctor, quando mi vieni a prendere? *_*), mi sto chiedendo perché John Barrowman non possa essere bisex come il mio amato capitan Jack, ma poi mi rendo conto che già è felicemente sposato, quindi comunque non ci sarebbe storia, quanto siano belli gli occhi di Richard Armitage e ogni tanto sogno di incontrare Benedict Cumberbatch e iniziare a parlare di libri  e di Alan Turing con lui. Poi dicono che la TV non possa essere educativa parte seconda. U_U
– Sono molto fiera del fatto che abbia completato la mia sfida di leggere almeno 52 libri in un anno. Mi ero ripromessa di leggere più classici, ma forse ho chiesto troppo a me stessa, sia perché c’erano troppe chicche che m’interessava leggere, quindi il proposito dei classici è andato presto a farsi benedire, sia perché Il conte di Montecristo e compagnia non sono una lettura da “52 libri in un anno”, a meno che non si voglia fare una vera e propria maratona. Ma per me la lettura è piacere, non una gara, quindi, niente, sarà per la prossima volta. Comunque, qualche sfizio me lo sono tolto, eh, sia classico che non: per esempio, mi sono letta/sto leggendo le due saghe di Riordan sugli dei e i semidei dell’Olimpo, ho finito la saga di Shadowhunters, ho letto la trilogia di Larsson, che ho adorato alla follia e finalmente ho letto La linea d’ombra, Piccoli uomini, Margherita Dolcevita Le due città che volevo leggere da un sacco. Per le altre mie letture da “è nella lista dei libri da leggere” mi sto attrezzando. Sui manga invece mi sono arenata, ma spero di riprendere presto (anche perché ho un sacco di cose da prestare e restituire…).
– Mia sorella si è laureata alla triennale. Finalmente! Sì, lo so che non riguarda me personalmente, ma sono belle cose. U_U

HIT
Non amo particolarmente le classifiche, ma quest’anno ci sono state cose che oh-Mio-Dio-TUTTI-devono-conoscere-questo-capolavoro/sapere-che-è-una-cagata! *_*

LIBRI:
Il libro dell’anno
è stata sicuramente la trilogia di Larsson, Millennium: Lisbeth Salander è LA donna per eccellenza, per me. Se fossi lesbica, vorrei una fidanzata come lei. Punto.
La delusione libraria dell’anno: la seconda parte della saga di Shadowhunters della Claire. Oddio, ma che è ‘sta cagata? Come ha potuto creare una simile schifezza dopo Le origini?
La schifezza letteraria dell’anno: Hotel Iris, di Yoko Ogawa: Cinquanta sfumature di grigio, in confr0nto, è un capolavoro. E ho detto tutto.
La scoperta dell’anno: le saghe di Percy Jackson e quella degli dei dell’Olimpo, di Riodan: Gra me ne ha parlato tantissimo, quindi sapevo che mi sarebbe sicuramente piaciuta, ma leggerla mi ha fatto tutt’altro effetto; del resto, io AMO la mitologia. *_*

FILM, TELEFILM E ANIME
La serie dell’anno: Call the midwife. È stata una piacevolissima scoperta, che mi sono sparata in pochissimi giorni. Reale, profonda, emozionante. Una chicca.
Il personaggio dell’anno: Capitan Jack di Torchwood che ho amato tantissimo, anche se nella quarta serie fa la figura dell’imbecille. Ma per me la quarta serie, tanto, non esiste.
La delusione dell’anno: la terza serie di Sherlock e la nona del Dottore. Praticamente, Moffat. Dio mio che cagata. Ho aspettato il mio amato Sherlock per due anni per poi ritrovarmi una simile schifezza. Al solo pensarci, mi sale un nervoso…
L’anime dell’anno: in realtà ne ho seguiti pochissimi, ma la seconda serie di Mushishi e la nuova di Sailor Moon sono stati il regalo più bello made in Japan.
La canzone-sigla dell’anno: tre, stranamente, sono stati i miei capolavori di quest’anno: Let it go, di Fronzen,  Far From Any Road, di True Detective e Kimi to kare to boku to kanojo to, prima ending della nuova serie di Fairy Tail.

Per quanto riguarda i film, invece, nessuno mi ha veramente colpito; tante, invece, le delusioni, tra cui La Bella e la Bestia e Lo Hobbit: la battaglia dei cinque eserciti.

Il ricordo più bello di tutti: il viaggio in Sicilia e il mazzo di fiori per il mio onomastico da parte di tutto il personale dell’archivio di Stato di Bari.

Propositi per l’anno nuovo?
Ogni anno è la stessa storia: per quanti ne faccia, non riesco mai a realizzarli tutti – o comunque non quelli a cui tengo di più, come per esempio quello di prendere una dannata certificazione di lingua – quindi quest’anno non ne faccio proprio, fermo restando che alla fine sono sempre quelli: la benedetta certificazione, trovare un lavoro “vero” e quello probabilmente più fattibile: dopo aver letto più di 52 libri in un anno, adesso voglio dedicarmi ai “mattoni” (in termini di peso, non (solo) di contenuto).
L’anno prossimo vi farò sapere com’è andata. XD

Il 21 giugno compra un libro!

Compriamo un libro, investiamo in cultura

Il 21 giugno andiamo tutti in libreria e compriamo un libro perché la cultura è l’unico modo per salvare il nostro paese.

È importante farlo tutti insieme!

Per partecipare andiamo in una qualsiasi libreria con un fiocco bianco e poi postiamo una foto dell’acquisto su facebook!

Un’iniziativa di CAFFEINA FESTIVAL

Le (mie) regole del lettore

Qualche giorno fa, mi è capitato di leggere un post (che non sono riuscita a ritrovare, perciò, se qualche anima pia capisce a cosa mi sto riferendo e mi può fornire il link, gliene sarei grata) in cui l’autrice elencava le sue regole di lettura, tipo delle “manie” a cui non può rinunciare. Non ci avevo mai veramente pensato, ma, leggendo le sue, mi sono resa conto di averle anche io.

1) Se al cinema esce/mandano in onda un film/telefilm tratto da un libro che non ho letto, prima leggo il libro e poi mi do alla visione.
Prima non era una regola ferrea – non è che potevo recuperare in tempo di record tutti i libri del mondo! – ma da quando ho un lettore ebook, trovare la copia di un romanzo è diventato molto più facile. Inoltre, spesso mi capita di vedere serie che scopro essere tratte da romanzo solo in seguito (magari dopo anni che le ho viste – come Montalbano, i cui romanzi ho avuto modo di recuperare solo successivamente –, oppure dopo aver visto prima puntata – come è successo con North and South – oppure quando non ho altro da vedere…); in quei casi, ovviamente, bisogna adattarsi: o il romanzo non lo leggo proprio (magari perché la storia non ha stuzzicato la mia curiosità, oppure perché ricordo così bene la trama che rischio di non godermi la storia), oppure lascio trascorrere del tempo, così da “dimenticare” il più possibile la trama per il motivo suddetto. Lo stesso vale per gli anime che vedo prima di aver letto il manga.

2) Adoro leggere i dati bibliografici e in special modo il titolo originale, se un’opera è tradotta in italiano
Penso dipenda dal fatto che sono abituata a sentire traduzioni assurde su qualsiasi cosa. Il titolo originale è la prima cosa che guardo: a volte sono semplici traduzioni, altre invece non c’entrano assolutamente niente con il titolo italiano. Inutile dire che quello originale è sempre migliore, più evocativo, più giusto; non mi è mai capitato di pensare il contrario.

3) Quando inizio un libro, leggo sempre le ultime righe dell’ultima pagina.
Non ho mai capito il perché della cosa. Quando si tratta di libri universitari, presumo sia perché voglio vedere quante pagine mi mancano alla fine del volume, ma in un romanzo ovviamente la situazione è diversa. Inutile dire che un sacco di volte mi sono beccata anche spoiler importanti, ma questo non mi ha mai fermata; anzi, il brivido del rischio mi piace. Sì, sono pazza.

4) I ringraziamenti, le dediche, le note dell’autore per me sono quasi più importanti del romanzo stesso e vanno letti. Meglio ancora, prima dell’opera. Prefazione e postfazione, invece, possono essere tranquillamente saltate (soprattutto se non vanno studiate U_U).
Credo che ciò dipenda dal fatto che anche io scrivo: come io sento l’esigenza di ringraziare chi mi ha ispirato, di spiegare un dettagli et similia, così mi piace vedere il lato “umano” dello scrittore e tutto ciò che alla fine sta dietro la stesura di un romanzo (che spesso è più bello del romanzo stesso. Fidatevi, ve lo dico per esperienza personale).

5) Adoro leggere le bibliografie delle tesi e dei saggi.
Penso che sia il mio animo di bibliotecaria a muovermi, in questo caso: anche se non conosco l’argomento, e quindi non posso vagliare se sia una buona bibliografia o meno, è la prima cosa che leggo in una tesi (con i famosi ringraziamenti e l’indice): mi soffermo sui caratteri estrinseci (scelta del carattere, dell’impostazione) e su qualche elemento più bibliografico, come gli anni di edizione e se sono citate opere in lingua straniera.
Dagli indici invece si recuperano un sacco di informazioni che danno una minima e veloce idea di cosa contiene l’elaborato e se possa interessarmi in qualche modo, quindi anche questi non vanno dimenticati; si tratta tuttavia di un’occhiata veloce e sommaria, quindi non posso definirla una regola vera e propria.

6) Il libro deve restare intonso. Niente orecchie, niente pagine stropicciate. Come nuovo.
In realtà è un po’ un controsenso, perché mi piace anche andare per mercatini a trovare edizioni datate di opere classiche, ma se compro un libro nuovo, mi piace mantenerlo così. I libri per me sono degli amici, delle persone care, quindi perché dovrei maltrattare e bistrattare un amico?

7) Appena inizio a leggere un libro con una sovraccoperta, la prima cosa che tolgo è proprio questa.
In teoria, la sovraccoperta dovrebbe servire a proteggere il libro; in pratica si tratta per lo più di edizioni che non hanno bisogno di protezione e spesso sono solo un vezzo o un modo per spillare più soldi al lettore (l’edizione in brossura di solito costa meno e comunque è identica all’altra). Per me, la sovraccoperta fa parte del libro, quindi vale la stessa regola detta su; inoltre, essendo di carta è molto più fragile della copertina rigida, quindi ha bisogno lei di protezione, non il libro. Lo stesso vale per i manga, ovviamente.

8)) Quando scarto un nuovo libro, la prima cosa che faccio è annusarlo</>
Perché non c’è niente di più bello dell’odore di un libro che conserva ancora l’odore della carta appena stampata! *_*

9) Mai sottolineare (o scrivere) su un romanzo. MAI.
Perché mi piace averli puliti – e intonsi, come ho detto su. Ovviamente, questo discorso non riguarda i libri universitari – su cui, tuttavia, uso solo la matita.

10) Fai le “orecchie” e/o rovina un mio libro e ti spezzo le manine!
Esistono delle cose bellissime chiamate segnalibri: ce ne sono di tutti i tipi, i colori, con mille e più immagini e didascalie, di musei e di eventi, di luoghi d’arte e pubblicitari. Quindi, perché rovinare un libro piegando l’angolino? Se proprio non si ha un segnalibro vero tra le mani, la fantasia viene in aiuto e qualunque cosa (possibilmente sottile) può diventarlo: il biglietto del mezzo pubblico, lo scontrino; persino una matita, anche se per poco tempo, per quanto mi riguarda, sia mai che si rovini il libro! >_> Io uso anche la carta igienica, quindi non mi dite che ci sono luoghi in cui non è possibile usufruire di niente, perché non è vero. E, se proprio mi dovessi trovare in una simile occasione, esiste sempre la mia memoria: trovo un modo per ricordare il numero della pagina ed evitarmi di far del male a un povero libro – cosa che non mi preoccuperei di fare qualora qualcuno provi a fare l’orecchio a un mio libro.
Non ho problemi a prestare un mio libro (anche se solo a persone di cui mi fido): sono una bibliotecaria, del resto, e sono per la condivisione della cultura. E, tuttavia, il libro è mio, non è tuo: con i libri che hai comprato tu, puoi fare quel che vuoi (al massimo ti regalerò un’occhiataccia, ma nulla di più); quando sono di altri, sei pregato di rispettare la proprietà altrui. È una regola importantissima, per me, e ovviamente non presto più nulla a chi non sa rispettare le cose degli altri, foss’anche una matita.

Waiting for

Mi sa che alla fine mi debbo rassegnare all’idea: più passa il tempo, più la mia vena scrittoria fa sempre più fatica a venire fuori. Tutto è cominciato dalla scrittura di racconti: piano piano, le idee che avevo ripreso a metter giù dal 2007 si sono affievolite e, salvo l’ultima creazione, postata nel 2013, ma in realtà pensata e studiata in quasi un anno e mezzo – quindi, per dire che risale all’anno scorso – non ho prodotto più nulla. Non che non abbia tentato: ho aperto più volte file di appunti, pagine bianche per creare nuove storie, e porto ancora con me quadernetto e penna, sperando in una nuova idea. Nada. Nisba. Niente. O meglio, le idee ci sono, da qualche parte; peccato che sfumano nel giro di poche ore o, semplicemente “non mi va di metterle più”. E se non mi va, vuol dire che l’idea non è così forte come pensavo.
Con le recensioni è andata meglio, per un po’. Ne ho scritte tante, su aNobii – generalmente per libri che mi hanno fatto schifo, ne convengo, perché risultano molto più facili – e su Animeclick qualcuna. Ma, da qualche tempo, anche queste o sono diventate molto meno complete, con un’opinione veloce e non troppo esaustiva, oppure sono scomparse del tutto, vuoi perché – per quanto riguarda gli anime – non ne sto guardando più, vuoi perché i libri che sto leggendo ultimamente non meritano chissà che analisi, sia nel bene che nel male. O forse il problema sono semplicemente io che non li apprezzo.
Eppure, non è che cose non ne faccia. Certo, ho smesso di vedere anime, ma mi sono data ai telefilm. Potrei scrivere un papiro, sul perché Doctor Who sia diventato una specie di droga e, anche se devo vedere ancora tutta la settima serie con gli speciali, già mi chiedo cosa farò una volta che sarò in pari. Potrei raccontare le mie avventure in archivio, tutte le cavolate che faccio, il perché e il per come non esca più tanto, i sogni che faccio la notte, ché sono meglio di un romanzo, le (dis)avventure dalla dentista.
Ma non mi va. Non m’ingozza, si dice dalle mie parti. E, mi conosco, se una cosa non mi va e devo farla per forza, è perché non mi interessa farla veramente, perché c’è qualche altra cosa che preferisco fare, e se preferisco fare altro piuttosto che scrivere, vuol dire che la cosa non mi prende abbastanza. E siamo sempre lì.
Forse c’è semplicemente qualcosa che mi blocca. E, una volta scoperto cos’è, forse potrei riprendere a scrivere (non dico racconti, ma almeno post sul blog). O forse lo so già, ma non voglio indagare troppo. Forse ha ragione chi dice che per scrivere bisogna leggere meno. Ma per me leggere è come respirare e non si può chiedere a una persona di non respirare.
Di solito, quando ho questi momenti, aspetto che passino, semplicemente. Perché mi conosco, di solito, e so che va così. Ma questi momenti sono diventati mesi, e i mesi sono diventati anni e la situazione è peggiorata e comincio a temere che la cosa non si risolverà. Forse dipende davvero da Facebook, dal fatto che in tre righe racconti quotidianamente quel che ti succede, quindi a che serve avere un blog? Sì, ma un post non c’entra con le recensioni e i racconti. C’è tutto un altro discorso, lì.
Speravo di riuscire a scrivere almeno un post al mese, per cercare di riprendermi, ma vedo che è praticamente impossibile (e basta guardare la profondità di questi ultimi per capirlo). Ragion per cui, boh, non ci provo neanche più, che vengano fuori quando vogliono e, soprattutto, se vogliono. Questo post mi è uscito d’istinto, in un momento in cui non ho nulla da fare, quindi boh, magari qualche altro potrebbe venir fuori presto, ma non ci conto più di tanto.
Aspettiamo e vediamo. E speriamo.

La BBC afferma che la maggior parte delle persone ha letto solo 6 dei 100 libri presenti nella seguente lista.

E, visto che ultimamente per me è periodo di libri più del solito, ecco un giochino librario apposta per voi. Sì, lo so che aspettavate tutti con ansia i miei giochini come tanti anni fa! U_U E, sì, so anche che l’ho già postato altre volte, ma mi piace, di volta in volta, constatare i miei progressi nelle letture e magari incuriosire i nuovi lettori
Voce fuori campo: ma perché, c’è ancora qualcuno che segue questo blog?

Enjoy!

Istruzioni: copia questo messaggio nelle tue note [NdN: l’ho fatto su Facebook, per questo parla di note e di taggare]. Metti in neretto i libri che hai letto interamente e in corsivo quelli che hai iniziato ma non hai finito. “Tagga” i tuoi amici appassionati lettori e anche me, così posso vedere il tuo risultato.
Ovviamente chi lo vuole se lo prenda, come al solito! XD

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien
3 Il Profeta – Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling
5 Se questo è un uomo – Primo Levi
6 La Bibbia
7 Cime Tempestose– Emily Bronte
8 1984 – George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller
14. L’opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco
18 Il Gattopardo – Tomasi di Lampedusa
19 Il Processo – Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive – Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald
23 Casa Desolata – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Lev Tolstoj
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo – Fyodor Dostoevskj
28 Odissea – Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31 Anna Karenina – Leo Tolstoj
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amici
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia – Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51 Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56 L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta – Hermann Hesse
58 Brave New World – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e topi – John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò – Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 Midnight’s Children – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulisse – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78 Gérminal – Emile Zola
79 La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 Canto di Natale – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 The Remains of the Day – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 Il Rosso e il Nero – Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe – Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95 Un Uomo – Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden – Salinger
97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98 Amleto – William Shakespeare
99 Charlie e la fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

43/100

Il 1 marzo compra un libro!

“Compiamo un gesto di civiltà e fiducia: il primo marzo andiamo tutti in libreria e compriamo un libro perché la cultura è l’unico modo per salvare il nostro paese.

Lets accomplish a gesture of civilization and faith: March 1st lets all go to a bookshop and buy a book, because culture is the only way to save our country.

È importante farlo tutti insieme!!

It’s important that we do it all together!!

Pensate che segnale enorme vedere tanta gente che tutta insieme va in libreria a comprare un libro!!

Think about the impact of seeing so many people all at once in a bookstore buying a book!

Un’iniziativa di CAFFEINA FESTIVAL”

1959979_10152040135189748_1899096316_n

Tirando le somme e buoni propositi

E come ogni anno, giunti alla fine, mi piace riassumere sia le cose belle che le cose brutte con questo giochetto.

Cos’hai fatto nel 2013 che non avevi mai fatto? Sono stata “dietro le quinte” di un matrimonio; ho fatto le 7 del mattino; ho indossato una gonna scelta da me e senza un fucile puntato contro (smetteta di guardami storto, ok? XD); ho mandato a puttane un’amicizia di mia iniziativa (e non ne sono pentita); ho letto due libri in inglese (e non in riduzione); ho passato il capodanno in piazza; ho pianto ad un esame; ho corretto le bozze di un libro; ho fatto un corso on line.

Hai mantenuto i buoni propositi fatti l’anno scorso, e ne hai nuovi per il 2014? Odio fare buoni propositi, a meno che non siano librari! L’anno scorso avevo detto che volevo darmi seriamente all’inglese, cosa che ho fatto in parte, visto che quest’anno ho scoperto l’amore per le serie British e ho letto due libri in lingua; per l’anno prossimo vorrei continuare su questa scia: leggere più libri in lingua, riuscire a vedermi qualcosa in inglese senza sottotitoli (ok, questa forse è troppo difficile per me) e, magari, prendermi una certificazione (e mi sa che pure quest’anno me la sogno XD). Dal punto di vista librario, leggere almeno 52 libri (anche grazie a questa sfida), tra cui quei classici che mi riprometto sempre di leggere, ma che sono ancora lì nella libreria.

C’è stata qualche nascita tra le persone a te vicine? Nì. Non proprio vicine, ma tra i miei conoscenti sì.

C’è stata qualche “dipartita” tra le persone a te vicine? Le dipartite ci sono sempre, vicine o lontane.

Quali nazioni hai visitato? Nessuna.

Cosa vorresti avere nel 2014 che ti è mancato nel 2013? Un lavoro.

Quale data del 2013 rimarrà nella tua memoria? Il 17 giugno, perché sono iniziati gli esami della sucola di APD. Quella data ci ha terrorizzati per mesi.

Qual è stato il tuo più grande risultato di quest’anno? Il diploma presso la scuola dell’archivio di Stato e il corso di Archimista. I due libri in inglese letti e il fatto che mi sono data seriamente alle serie inglesi: erano anni che mi ripromettevo di farlo, e finalmente ci sono riuscita. Tutti mi dicevano che basta iniziare: è vero.

Qual è stato il tuo più grande fallimento? Non aver trovato nulla dopo la fine della scuola e del servizio civile.

Hai avuto malattie o incidenti? No, giusto un forte raffreddore, ma non così tanto da non farmi andare al lavoro. Ho però tolto un dente. Vale lo stesso?

Qual è stato il tuo miglior acquisto? Il mio amato cappotto blu elettrico e Bina, la custodia del mio KoBino! *_*

Quale avvenimento ha meritato d’essere celebrato? Il diploma dell’archivio: il giorno n cui sapemmo i risultati, noi amiche più strette ce ne andammo tutte insieme a pranzo.

Quale avvenimento ti ha depresso? Tante, troppe cose. La fine di un’amicizia a cui tenevo tanto e le conseguenze, come per esempio lo scoprire che molte persone che pensavo essere amiche alla fine hanno avuto comportamenti che mi hanno dato molto da pensare; la fine del servizio civile e la mancanza di un lavoro.

Che fine ha fatto il tuo denaro? In manga, libri (anche se, da qualche mese, molti meno), abbonamenti e biglietti di mezzi pubblici, pranzi a Bari e uscite serali.

Cosa ti ha davvero emozionato? La fine del servizio civile. Non perché sia stata contenta di finirlo, eh, ma perché alla fine quella settimana festeggiammo anche il mio onomastico e la Pasqua. I colleghi e gli amici mi fecero anche un regalo (una borsa in stile giapponese che adoro! *_*) e alcuni giorni dopo il professor Canfora e consorte mi regalarono alcuni libri del prof, con dedica.

Quale canzone o album ti ricorderà il 2013? Tutte le canzoni de “Les Miserables”: ho adorato quel film e ogni tanto riascolto le canzoni.

Rispetto all’anno scorso, sei: più o meno felice? più o meno grassa? più o meno ricca? Meno ricca, perché il servizio civile è finito a marzo e solo a settembre sono ritornata a fare ripetizioni (anche se la correzione di bozze mi ha fatto guadagnare qualcosina durante l’estate); più grassa, perché non mi muovo più come prima, quindi ho riacquistato qualche chilo (non che me ne freghi molto, eh); meno felice, perché ho nostalgia di quel che facevo e vedo il futuro piuttosto nero, sia sul campo lavorativo che affettivo.

Cosa avresti voluto fare di più? Scrivere. Viaggiare. Quest’anno sono stata a Latina, per un matrimonio, ma è stata una cosa di famiglia, non un viaggio “vero”.

Cosa avresti voluto fare di meno? Incazzarmi.

Come hai trascorso il Natale? A casa: sono venuti a pranzo Marica e famiglia.

Con chi passi più tempo al telefono? Simona.

Ti sei innamorata nel 2013? Nope.

Quante avventure di una notte nell’ultimo anno? Mi piacerebbe poter dire che ogni notte indosso il mio costume di Batgirl e vado a combattere il crimine, ma, mi spiace, le uniche avventure che vivo sono quelle che leggo nei libri, anche a tarda ora. U_U

Qual è stato il tuo programma tv preferito? Come già detto, quest’anno mi sono data alle serie inglesi (in particolare della BBC) e devo dire che, a parte qualche raro esempio, tutte mi sono piaciute – e mi stanno piacendo. Ma quella che ho adorato di più è stata Norh & South, period drama tratto dal romanzo di Elizabeth Gaskell. Bella la storia, ma soprattutto belli i personaggi (e gli attori! *ç*)

Odi qualcuno che l’anno scorso non odiavi? Odiare è una parola troppo limitata. Avete presente la sensazione che si prova quando, per strada, ci si trova a calpestare gli escrementi degli animali? Ecco, quella.

Qual è stato il più bel libro che hai letto? Su 47 libri letti, doverne scegliere solo uno è impossibile. Forse dovrei dire I pilastri della Terra di Follett, perché era una vita che volevo leggerlo e mi è piaciuto tantissimo, ma non posso dimenticare le due light novel di Toshokan sensou, che mi hanno aperto le porte al magico mondo delle light novel – in inglese – e la saga di Shadowhunters (serie regolare, le Origini e le cronache di Magnus), che ho adorato e di cui amo alla follia i personaggi (credo che le dichiarazioni d’amore di Jace siano tra le più belle che abbia mai letto, e ve lo dice una che non ama molto queste cose)

Qual è stata la tua migliore scoperta musicale? Questa canzone! Che sia chiaro: a me loro non piacciono per niente, ma Radio Bari Nord trasmette questa canzone un giorno sì e l’altro pure e alla fine non riesco a non associarla a tutti i miei viaggi Bitonto-Bari! XD

Cosa hai voluto ed ottenuto? Terminare le serie anime che avevo in corso (e, credetemi, ne avevo molte XD); la custodia del lettore ebook; leggere alcuni libri e vedere alcune serie che m’interessavano.

Cosa hai voluto e non ottenuto? Un lavoro.

Quali sono stati i film migliori dell’anno? Les Miserables! *__*

Cosa hai fatto il giorno del tuo compleanno, e quanti anni hai? 29. Oddio, sapete che non mi ricordo? Credo di non aver fatto nulla di eccezionale, perché non ero proprio in vena, e tutte le mie amiche o erano fuori o erano impegnate; la sera, invece, con la famiglia, sono andata a cena con la famiglia di Marica, perché io e il padre siamo nati nello stesso giorno.
Però, due settimane dopo, io e mia sorella andammo al Ginza, un ristorante giapponese che fa all you can eat, e ci siamo strafogate! *_* È stato il suo regalo, insieme con la torta al cioccolato che preparò i giorno del mio compleanno.

Quale cosa avrebbe reso migliore l’anno? Un lavoro e meno coglioni in giro.

Come descriveresti il tuo concetto personale di moda per il 2013? Gonne lunghe, beige! *__* L’unico motivo per cui quest’anno le ho indossate! XD

Cosa ti ha mantenuto in salute? Cerco di evitare di fare cazzate per non ammalarmi? XD E poi ho i miei fidi Benagol e ActiveGRIP che mi aiutano nel momento del bisogno. XD

Quale personalità ti ha affascinato? Magnus Bane di Shadowhunters (sì lo so che vale! XD)

Quale tema politico ti ha appassionato maggiormente? Non è propriamente un tema politico, ma la grandissima cazzata del bando “500 giovani per la cultura” è una chiara espressione di come la nosta politica tratta la cultura e la ricerca.

Cosa/chi ti è mancato? Un fucile, per far fuori certi coglioni. Sì, ok, scherzo. Ma anche no.

Qual è stata la persona migliore che hai conosciuto? In realtà quest’anno non ho conosciuto molta gente nuova, ma ho rafforzato vecchie conoscenze; diciamo che ho migliorato le mie conoscenze (sia nel bene che nel male, devo dire! XD), ecco, soprattutto con Angela e Anna(-chan) Maria!

Raccontaci una lezione di vita importante avuta dal 2013: “Meglio soli che male accompagnati”.

Una strofa di canzone che riassuma l’anno trascorso: prima o poi riuscirò a trovarla. Neanche quest’anno è uno di quelli, però! XD

50 libri in un anno (2014)

50 libri in un anno (2014)

Romanzi (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Io che amo solo te, di Luca Bianchini;
2) Piccoli uomini, di Louisa May Alcott;
3) Gli ingredienti segreti dell’amore, di Nicolas Barreau;
4) Margherita Dolcevita, di Stefano Benni

FEBBRAIO

5) La stanza di Giovanni, di James Baldwin;
6) Oltre i limiti, di Katie McGarry;
7) Non c’è Cuore. Cinico ritratto di scuola, di Antonella e Franco Caprio;
8) Una proposta perfetta, di Katie Fforde;
9) Le cronache di Magnus Bane 6 – Alla ricerca di Raphael Santiago, di Cassandra Claire;
10) Le cronache di Magnus Bane 7 – La caduta dell’hotel Dumort, di Cassandra Claire

MARZO

11) Le cronache di Magnus Bane 8 – Un regalo per Alec, di Cassandra Claire;
12) Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson;
13) La cacciatrice di fate, di Elizabeth May;
14) La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larson;
15) La regina dei castelli di carta, di Stieg Larsson;
16) I pesci non chiudono gli occhi, di Erri de Luca;
17) Il diario di Bridget Jones, di Helen Fielding

APRILE

18) Tokyo orizzontale, di Laura Imai Messina;
19) La bambina che salvava i libri, di Markus Zusak;
20) La signora delle camelie, di Alexandre Dumas (figlio)

MAGGIO

21) Agnes Grey, di Anne Bronte;
22) Divergent, di Veronica Roth;
23) Insurgent, di Veronica Roth;
24) Allegiant, di Veronica Roth;
25) Le cronache di Magnus Bane 9 – L’ultima sfida dell’Istituto di New York, di Cassandra Clare;
26) Sei come sei, di Melania G. Mazzucco

GIUGNO

27) L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, di Haruki Murakami;
28) Le cronache di Magnus Bane 10: il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti), di Cassandra Claire;
29) Begli amici!, di Madelaine Wickham

LUGLIO

30) Il coperchio del mare, di Banana Yoshimoto;
31) Non cercarmi mai più, di Emma Chase;
32) Shadowhunters: città degli angeli caduti, di Cassandra Clare;
33) Shadowhunters: città delle anime perdute, di Cassandra Clare

AGOSTO

34) Shadowhunters: città del fuoco celeste, di Cassandra Claire;
35) Shadowhunters: pagine rubate, di Cassandra Claire;
36) Il racconto di due città, di Charles Dickens;
37) Gridare amore dal centro del mondo, di Kyoichi Katayama;
38) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini, di Rick Riordan;
39) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il mare dei mostri, di Rick Riordan;
40) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del titano, di Rick Riordan;
41) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la battaglia del labirinto, di Rick Riordan;
42) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: lo scontro finale, di Rick Riordan;
43) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il libro segreto, di Rick Riordan

SETTEMBRE

44) Io e Dewey, di Bret Witter e Vicki Myron;
45) Hotel Iris, di Yoko Ogawa;
46) La biblioteca dei mille libri, di Irfan Master;
47) Amabili resti, di Alice Sebold;
48) Il buio oltre la siepe, di Harper Lee;
49) Guida galattica per autostoppisti, di Douglas Adams;
50) Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, di Luis Sepulveda

OTTOBRE

51) La linea d’ombra, di Joseph Conrad;
52) Il richiamo del cuculo, di Robert Galbraith  aka J. K. Rowling

NOVEMBRE

53) Il baco da seta, di Robert Galbraith  aka J. K. Rowling

DICEMBRE

54) Locckwood & Co: la scala urlante, di Jonathan Stroud;
55) Magisterium: l’anno d’argento, di Cassandra Claire e Holly Black;
56) Gli eroi dell’Olimpo: l’eroe perduto, di Rick Riordan;
57) Gli eroi dell’Olimpo: il figlio di Nettuno, di Rick Riordan;
58) Gli eroi dell’Olimpo: il marchio di Atena, di Rick Riordan;

 

Saggi e vari (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Lisistrata, di Aristofane

MARZO

2) Le vespe, di Aristofane

APRILE

3) Orestea: Agamennone, di Eschilo;
4) Orestea: Coefore, di Eschilo;
5) Orestea: Eumenidi, di Eschilo

OTTOBRE

6) La nuova ECDL più: moduli 1 e 2, di Mario Storchi*

NOVEMBRE

7) La nuova ECDL più: volume unico, di Mario Storchi*

Manga e fumetti (anche su aNobii)

GENNAIO

1) Mi vergogno da morire! (4), di Hinako Takanaga;
2) La corda d’oro – Primo passo (16), di Yuki Kure;
3) Itazura na Kiss (1), di Kaoru Tada;
4) Itazura na Kiss (2), di Kaoru Tada;
5) Itazura na Kiss (3), di Kaoru Tada;
6) Itazura na Kiss (4), di Kaoru Tada;
7) Itazura na Kiss (5), di Kaoru Tada;
8) Itazura na Kiss (6), di Kaoru Tada;
9) Itazura na Kiss (7), di Kaoru Tada;
10) Itazura na Kiss (8), di Kaoru Tada;
11) Itazura na Kiss (9), di Kaoru Tada;
12) Itazura na Kiss (10), di Kaoru Tada

FEBBRAIO

13) Itazura na Kiss (11), di Kaoru Tada;
14) Itazura na Kiss (12), di Kaoru Tada;
15) Number (7), di Kawori Tsubaki

MARZO

16) Thermae Romae (6), di Mari Yamazaki;
17) Psyco Detective Yakumo (9), di Oda-Kaminaga;
18) Cesare: il creatore che ha distrutto (10), di Fuyumi Soryo;
19) Trinity blood (16), di Suano Yoshida e Kiyo Kuhiyo*;
20) Devils and Realist (5), di Utako Yukihiro e Madoka Takadono;
21) Devils and Realist (6), di Utako Yukihiro e Madoka Takadono;
22) ZE (4), di Yuki Shimizu;
23) 07 Ghost (16), di Yuki Amemiya e Yukino Ichihara;
24) Marine blue: accarezzati dal vento marino (2), di Ai Yazawa;
25) Capitan Harlock (1), di Leiji Matsumoto

MAGGIO

26) Il tiranno innamorato (5), di Hinako Takanaga

GIUGNO

27) Psyco Detective Yakumo (10), di Oda-Kaminaga*;
28) 07 Ghost (17), di Yuki Amemiya e Yukino Ichihara;
29) Sex Pistols (6), di Tarako Kotobuki *

AGOSTO

30) ZE (5), di Yuki Shimizu;
31) ZE (6), di Yuki Shimizu;
32) Compagni di scuola – first season, di Asumiko Nakamura;
33) L’amore ti travolgerà (2), di Hinako Takanaga;
34) Historie (1), di Hitoshi Iwaaki *

SETTEMBRE

35) Tra le braccia della primavera (1), di Youta Nitta

OTTOBRE

36) Blue exorcist (11), di Kazue Kato*;
37) Blue exorcist (12), di Kazue Kato*;
38) Vampire Knight (18), di Matsuri Hino*;
39) Vampire Knight (19), di Matsuri Hino*;
40) Natsume degli spiriti (1), di Yuki Midorikawa;
41) Lawful drug (vol 1), delle CLAMP;
42) Capitan Harlock (2), di Leiji Matsumoto;
43) Capitan Harlock (3), di Leiji Matsumoto;:
44) Capitan Harlock (4), di Leiji Matsumoto;
45) Capitan Harlock (5), di Leiji Matsumoto;
46) Ilegenes (4), di Kuwabara e Ishizue;
47) Ilegenes (5), di Kuwabara e Ishizue
NOVEMBRE
48) Perfect girl evolution (34), di Tomoko Hayakawa;*
49) Psyco Detective Yakumo (11), di Oda-Kaminaga*

 

* Non sono nella libreria di aNobii.

 

TOTALE: 113 (di cui 64 libri e 49 manga)