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I libri da leggere almeno una volta nella vita secondo la BBC (Il ritorno)

Ve la ricordate la lista di cui sopra, ossia quella dei 100 libri che, secondo la BBC, dovrebbero essere letti almeno una volta nella vita? L’ho postata più volte anche io.

Ebbene, a quanto pare questa famigerata lista – che cambia ogni due per tre, chissà come mai – esiste. L’ho trovata per caso, sul sito della BBC e, beh, visto che si tratta del sito ufficiale dell’emittente britannica, mi sono fidata. Oltretutto, facendo un rapido confronto con altre liste, ho notato che, se alcuni titoli sono contenuti in tutte, altri, invece, spariscono magicamente.

Indi per cui perciò, mi pare doveroso riabilitare questa povera lista, postando l’originale, segnando a mia volta i libri che ho letto. No, non lo faccio per me, ma solo per amore di verità. Per chi mi avete preso? U_U

Prima di postarla, però, un paio di commenti:
1) Questa lista è, secondo il sito, del 2003. È inutile che vi lamentiate se non è stato inserito il bellissimo capolavoro di Tizio Caio, pubblicato nel 2010. Mi pare ovvio che non ci sia.
2) La BBC – ovviamente – ha interrogato i PROPRI spettatori (che, si suppone, siano inglesi/americani); ragion per cui, mi sembra abbastanza logico che la maggior parte dei titoli citati siano o nazional popolari, oppure anglofoni. Ovviamente, non sono assolutamente d’accordo su molte scelte fatte (Il diario di Bridget Jones e Winnie the Pooh con Delitto e castigo. Stiamo scherzando?!)e avrei aggiunto capolavori che non solo tali solo per me, ma praticamente per tutti (no, non sto pensando a I miserabili, eh. Ma proprio per niente!). Ma ma la classifica è questa, quindi, beh, ce la teniamo così com’è.

Bene, fatte queste dovute premesse: enjoy!

1. The Lord of the Rings, JRR Tolkien
2. Pride and Prejudice, Jane Austen
3. His Dark Materials, Philip Pullman
4. The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, Douglas Adams
5. Harry Potter and the Goblet of Fire, JK Rowling
6. To Kill a Mockingbird, Harper Lee
7. Winnie the Pooh, AA Milne
8. Nineteen Eighty-Four, George Orwell
9. The Lion, the Witch and the Wardrobe, CS Lewis
10. Jane Eyre, Charlotte Brontë
11. Catch-22, Joseph Heller
12. Wuthering Heights, Emily Brontë
13. Birdsong, Sebastian Faulks
14. Rebecca, Daphne du Maurier
15. The Catcher in the Rye, JD Salinger
16. The Wind in the Willows, Kenneth Grahame
17. Great Expectations, Charles Dickens
18. Little Women, Louisa May Alcott
19. Captain Corelli’s Mandolin, Louis de Bernieres
20. War and Peace, Leo Tolstoy
21. Gone with the Wind, Margaret Mitchell
22. Harry Potter And The Philosopher’s Stone, JK Rowling
23. Harry Potter And The Chamber Of Secrets, JK Rowling
24. Harry Potter And The Prisoner Of Azkaban, JK Rowling
25. The Hobbit, JRR Tolkien
26. Tess Of The D’Urbervilles, Thomas Hardy
27. Middlemarch, George Eliot
28. A Prayer For Owen Meany, John Irving
29. The Grapes Of Wrath, John Steinbeck
30. Alice’s Adventures In Wonderland, Lewis Carroll
31. The Story Of Tracy Beaker, Jacqueline Wilson
32. One Hundred Years Of Solitude, Gabriel García Márquez
33. The Pillars Of The Earth, Ken Follett
34. David Copperfield, Charles Dickens
35. Charlie And The Chocolate Factory, Roald Dahl
36. Treasure Island, Robert Louis Stevenson
37. A Town Like Alice, Nevil Shute
38. Persuasion, Jane Austen
39. Dune, Frank Herbert
40. Emma, Jane Austen
41. Anne Of Green Gables, LM Montgomery
42. Watership Down, Richard Adams
43. The Great Gatsby, F Scott Fitzgerald
44. The Count Of Monte Cristo, Alexandre Dumas
45. Brideshead Revisited, Evelyn Waugh
46. Animal Farm, George Orwell
47. A Christmas Carol, Charles Dickens
48. Far From The Madding Crowd, Thomas Hardy
49. Goodnight Mister Tom, Michelle Magorian
50. The Shell Seekers, Rosamunde Pilcher
51. The Secret Garden, Frances Hodgson Burnett
52. Of Mice And Men, John Steinbeck
53. The Stand, Stephen King
54. Anna Karenina, Leo Tolstoy
55. A Suitable Boy, Vikram Seth
56. The BFG, Roald Dahl
57. Swallows And Amazons, Arthur Ransome
58. Black Beauty, Anna Sewell
59. Artemis Fowl, Eoin Colfer
60. Crime And Punishment, Fyodor Dostoyevsky
61. Noughts And Crosses, Malorie Blackman
62. Memoirs Of A Geisha, Arthur Golden
63. A Tale Of Two Cities, Charles Dickens
64. The Thorn Birds, Colleen McCollough
65. Mort, Terry Pratchett
66. The Magic Faraway Tree, Enid Blyton
67. The Magus, John Fowles
68. Good Omens, Terry Pratchett and Neil Gaiman
69. Guards! Guards!, Terry Pratchett
70. Lord Of The Flies, William Golding
71. Perfume, Patrick Süskind
72. The Ragged Trousered Philanthropists, Robert Tressell
73. Night Watch, Terry Pratchett
74. Matilda, Roald Dahl
75. Bridget Jones’s Diary, Helen Fielding
76. The Secret History, Donna Tartt
77. The Woman In White, Wilkie Collins
78. Ulysses, James Joyce
79. Bleak House, Charles Dickens
80. Double Act, Jacqueline Wilson
81. The Twits, Roald Dahl
82. I Capture The Castle, Dodie Smith
83. Holes, Louis Sachar
84. Gormenghast, Mervyn Peake
85. The God Of Small Things, Arundhati Roy
86. Vicky Angel, Jacqueline Wilson
87. Brave New World, Aldous Huxley
88. Cold Comfort Farm, Stella Gibbons
89. Magician, Raymond E Feist
90. On The Road, Jack Kerouac
91. The Godfather, Mario Puzo
92. The Clan Of The Cave Bear, Jean M Auel
93. The Colour Of Magic, Terry Pratchett
94. The Alchemist, Paulo Coelho
95. Katherine, Anya Seton
96. Kane And Abel, Jeffrey Archer
97. Love In The Time Of Cholera, Gabriel García Márquez
98. Girls In Love, Jacqueline Wilson
99. The Princess Diaries, Meg Cabot
100. Midnight’s Children, Salman Rushdie

 

Un giorno posterò la lista dei 1001 libri da leggere prima di morire, me lo prometto. Probabilmente il giorno in cui avrò un saaaaaaaacco di tempo libero (e, soprattutto, voglia di perderlo) per segnarmi tutti quelli che, tra quelli, avrò letto/vorrò leggere. XD

Book challenge 2015!

L’anno scorso la sfida mi ha fatto bene, in quanto sono riuscita a leggere oltre 60 libri, quindi quest’anno la ripeto volentieri con qualche piccola modifica; diciamo una sfida nella sfida. XD
Come limite metto 50 libri, due in meno rispetto all’anno scorso. Questo perché l’anno scorso volevo leggere almeno un livro alla settimana; questa volta, invece, non ho solo intenzione di leggere un tot numero di libri, ma anche titoli ben precisi. I “vorrei, ma non posso/non riesco”, insomma.

REGOLAMENTO

1) Regolamento della sfida di Amazing Reader (su cui la sfida si basa);
2) Questa volta non inserirò nell’elenco delle letture i manga. Sebbene abbia tenuto le due sezioni separate, l’altra volta, non mi pare giusto inserire una lettura più “semplice e veloce”, quale appunto è quella dei manga, rispetto ai romanzi e ad altre tipologie di lettura; resta il fatto che comunque dividerò i romanzi e i libri di altro genere, come ho fatto l’anno scorso;
3) Per la sfida di quest’anno, per quanto mi riguarda, considero obbligatorie queste letture:
Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas;
I tre moschettieri, di Alexandre Dumas;
Vent’anni dopo, di Alexandre Dumas;
Il visconte di Bragelonne, di Alexandre Dumas;
Anna Karenina, di Lev Tolstoj;
Guerra e pace, di Lev Tolstoj;
L’isola misteriosa, di Jules Verne;
– almeno un libro in inglese;
– un romanzo di Zola, a scelta.

Ok, penso di essermi inguaiata da sola: buona fortuna a me!

Romanzi (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Eroi dell’Olimpo: la casa di Ade, di Rick Riordan;
2) I tre moschettieri, di Alexandre Dumas;

FEBBRAIO

3) Vent’anni dopo, di Alexandre Dumas;
4) La nuova ecdl più: IT security e online collaboration, di Cesare di Giacomo

MARZO

5) L’arte di ascoltare, di Plutarco;
6) I Watson, di Jane Austen;
7) Il visconte di Bragelonne, di Alexandre Dumas;
8) Tutti i difetti che amo di te, di Anna Premoli

APRILE

9) Numero zero, di Umberto Eco;
10) The blood of Olympus, Rick Riordan;
11) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 1: Benvenuti in Accademia, Cassandra Clare

MAGGIO

12) Il conte di Montecristo, di Alexandre Dumas;
13) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 2: L’Herondale scomparso, di Cassandra Clare

GIUGNO

14) Maze runner (1): il labirinto, di James Dashner;
15) Maze runner (2): la via di fuga, di James Dashner;
16) Maze runner (3): la rivelazione, di James Dashner;
17) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 3: Il demone di Whitechapel, di Cassandra Clare;
18) La piramide di fango, di Andrea Camilleri;
19) Un covo di vipere, di Andrea Camilleri;
20) Dov’è finita Audrey?, di Sophie Kinsella

LUGLIO

21) Un giorno perfetto per innamorarsi, di Anna Premoli;
22) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 4: Soltanto ombre, di Cassandra Clare;
23) Il candore di Padre Brown, di Gilbert Keith Chesterton;
24) Uomini senza donne, di Haruki Murakami;
25) Io sono il messaggero, di Markus Zusak;
26) Gregor (1): la prima profezia, di Suzanne Collins;
27) Gregor (2): la profezia del flagello, di Suzanne Collins;
28) Gregor (3): la profezia del sangue, di Suzanne Collins;

AGOSTO

29) Gregor (4): la profezia segreta, di Suzanne Collins;
30) Gregor (5): la profezia del tempo, di Suzanne Collins;
31) La scuola degli ingredienti segreti, di Erica Bauermeister;
32) I diari degli angeli, di John Peter Sloan;
33) Un diamante da Tiffany, di Karen Swan;
34) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 5: Il male che abbiamo, di Cassandra Clare;
35) La giostra degli scambi, di Andrea Camilleri;
36) Quell’estate da Tiffany, di Karen Swan;
37) Dimmi che credi nel destino, di Luca Bianchini;
38) La famiglia Trapp, di Maria Augusta von Trapp;
39) La cena di Natale di Io che amo solo te, di Luca Bianchini;
40) L’incanto di cenere, di Laura MacLem;
41) Istant Love, di Luca Bianchini;
42) Toshokan Kiki – Library Crisis, di Hiro Arikawa (in inglese)

SETTEMBRE

43) Quello che non uccide, di David Lagercrantz;
44) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 6: Pallidi re, guerrieri e principi, di Cassandra Clare;
45) Toshokan Kakumei – Library Revolution, di Hiro Arikawa (in inglese);
46) Confessione, di Knae Minato;
47) Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano, di Andrea Camilleri;
48) Tutta colpa di un libro, di Shelly King;
49) Il gatto venuto dal cielo, di Hiraide Takashi

OTTOBRE

50) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 7: Dove si ignora vecchiaia e amarezza, di Cassandra Clare;
51) I due hotel Frankfort, di David Leavitt

NOVEMBRE

52) La ragazza del treno, di Paula Hawkins;
53) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 8: la prova del fuoco, di Cassandra Clare;
54) Magisterium (2): Il guanto di rame, di Cassandra Claire e Holly Black;

DICEMBRE

55) Lamante giapponese, di Isabel Allende;
56) Le cronache dell’accademia Shadowhunters 9: Nascono alcuni ad infinita notte, di Cassandra Clare;
57) Magnus Chase e gli dei di Asgard 1: la spada del guerriero, di Rick Riordan

 

 

TOTALE: 57/50

Questa voce è stata pubblicata il 1 gennaio 2015, in letture.

Il 21 giugno compra un libro!

Compriamo un libro, investiamo in cultura

Il 21 giugno andiamo tutti in libreria e compriamo un libro perché la cultura è l’unico modo per salvare il nostro paese.

È importante farlo tutti insieme!

Per partecipare andiamo in una qualsiasi libreria con un fiocco bianco e poi postiamo una foto dell’acquisto su facebook!

Un’iniziativa di CAFFEINA FESTIVAL

Le (mie) regole del lettore

Qualche giorno fa, mi è capitato di leggere un post (che non sono riuscita a ritrovare, perciò, se qualche anima pia capisce a cosa mi sto riferendo e mi può fornire il link, gliene sarei grata) in cui l’autrice elencava le sue regole di lettura, tipo delle “manie” a cui non può rinunciare. Non ci avevo mai veramente pensato, ma, leggendo le sue, mi sono resa conto di averle anche io.

1) Se al cinema esce/mandano in onda un film/telefilm tratto da un libro che non ho letto, prima leggo il libro e poi mi do alla visione.
Prima non era una regola ferrea – non è che potevo recuperare in tempo di record tutti i libri del mondo! – ma da quando ho un lettore ebook, trovare la copia di un romanzo è diventato molto più facile. Inoltre, spesso mi capita di vedere serie che scopro essere tratte da romanzo solo in seguito (magari dopo anni che le ho viste – come Montalbano, i cui romanzi ho avuto modo di recuperare solo successivamente –, oppure dopo aver visto prima puntata – come è successo con North and South – oppure quando non ho altro da vedere…); in quei casi, ovviamente, bisogna adattarsi: o il romanzo non lo leggo proprio (magari perché la storia non ha stuzzicato la mia curiosità, oppure perché ricordo così bene la trama che rischio di non godermi la storia), oppure lascio trascorrere del tempo, così da “dimenticare” il più possibile la trama per il motivo suddetto. Lo stesso vale per gli anime che vedo prima di aver letto il manga.

2) Adoro leggere i dati bibliografici e in special modo il titolo originale, se un’opera è tradotta in italiano
Penso dipenda dal fatto che sono abituata a sentire traduzioni assurde su qualsiasi cosa. Il titolo originale è la prima cosa che guardo: a volte sono semplici traduzioni, altre invece non c’entrano assolutamente niente con il titolo italiano. Inutile dire che quello originale è sempre migliore, più evocativo, più giusto; non mi è mai capitato di pensare il contrario.

3) Quando inizio un libro, leggo sempre le ultime righe dell’ultima pagina.
Non ho mai capito il perché della cosa. Quando si tratta di libri universitari, presumo sia perché voglio vedere quante pagine mi mancano alla fine del volume, ma in un romanzo ovviamente la situazione è diversa. Inutile dire che un sacco di volte mi sono beccata anche spoiler importanti, ma questo non mi ha mai fermata; anzi, il brivido del rischio mi piace. Sì, sono pazza.

4) I ringraziamenti, le dediche, le note dell’autore per me sono quasi più importanti del romanzo stesso e vanno letti. Meglio ancora, prima dell’opera. Prefazione e postfazione, invece, possono essere tranquillamente saltate (soprattutto se non vanno studiate U_U).
Credo che ciò dipenda dal fatto che anche io scrivo: come io sento l’esigenza di ringraziare chi mi ha ispirato, di spiegare un dettagli et similia, così mi piace vedere il lato “umano” dello scrittore e tutto ciò che alla fine sta dietro la stesura di un romanzo (che spesso è più bello del romanzo stesso. Fidatevi, ve lo dico per esperienza personale).

5) Adoro leggere le bibliografie delle tesi e dei saggi.
Penso che sia il mio animo di bibliotecaria a muovermi, in questo caso: anche se non conosco l’argomento, e quindi non posso vagliare se sia una buona bibliografia o meno, è la prima cosa che leggo in una tesi (con i famosi ringraziamenti e l’indice): mi soffermo sui caratteri estrinseci (scelta del carattere, dell’impostazione) e su qualche elemento più bibliografico, come gli anni di edizione e se sono citate opere in lingua straniera.
Dagli indici invece si recuperano un sacco di informazioni che danno una minima e veloce idea di cosa contiene l’elaborato e se possa interessarmi in qualche modo, quindi anche questi non vanno dimenticati; si tratta tuttavia di un’occhiata veloce e sommaria, quindi non posso definirla una regola vera e propria.

6) Il libro deve restare intonso. Niente orecchie, niente pagine stropicciate. Come nuovo.
In realtà è un po’ un controsenso, perché mi piace anche andare per mercatini a trovare edizioni datate di opere classiche, ma se compro un libro nuovo, mi piace mantenerlo così. I libri per me sono degli amici, delle persone care, quindi perché dovrei maltrattare e bistrattare un amico?

7) Appena inizio a leggere un libro con una sovraccoperta, la prima cosa che tolgo è proprio questa.
In teoria, la sovraccoperta dovrebbe servire a proteggere il libro; in pratica si tratta per lo più di edizioni che non hanno bisogno di protezione e spesso sono solo un vezzo o un modo per spillare più soldi al lettore (l’edizione in brossura di solito costa meno e comunque è identica all’altra). Per me, la sovraccoperta fa parte del libro, quindi vale la stessa regola detta su; inoltre, essendo di carta è molto più fragile della copertina rigida, quindi ha bisogno lei di protezione, non il libro. Lo stesso vale per i manga, ovviamente.

8)) Quando scarto un nuovo libro, la prima cosa che faccio è annusarlo</>
Perché non c’è niente di più bello dell’odore di un libro che conserva ancora l’odore della carta appena stampata! *_*

9) Mai sottolineare (o scrivere) su un romanzo. MAI.
Perché mi piace averli puliti – e intonsi, come ho detto su. Ovviamente, questo discorso non riguarda i libri universitari – su cui, tuttavia, uso solo la matita.

10) Fai le “orecchie” e/o rovina un mio libro e ti spezzo le manine!
Esistono delle cose bellissime chiamate segnalibri: ce ne sono di tutti i tipi, i colori, con mille e più immagini e didascalie, di musei e di eventi, di luoghi d’arte e pubblicitari. Quindi, perché rovinare un libro piegando l’angolino? Se proprio non si ha un segnalibro vero tra le mani, la fantasia viene in aiuto e qualunque cosa (possibilmente sottile) può diventarlo: il biglietto del mezzo pubblico, lo scontrino; persino una matita, anche se per poco tempo, per quanto mi riguarda, sia mai che si rovini il libro! >_> Io uso anche la carta igienica, quindi non mi dite che ci sono luoghi in cui non è possibile usufruire di niente, perché non è vero. E, se proprio mi dovessi trovare in una simile occasione, esiste sempre la mia memoria: trovo un modo per ricordare il numero della pagina ed evitarmi di far del male a un povero libro – cosa che non mi preoccuperei di fare qualora qualcuno provi a fare l’orecchio a un mio libro.
Non ho problemi a prestare un mio libro (anche se solo a persone di cui mi fido): sono una bibliotecaria, del resto, e sono per la condivisione della cultura. E, tuttavia, il libro è mio, non è tuo: con i libri che hai comprato tu, puoi fare quel che vuoi (al massimo ti regalerò un’occhiataccia, ma nulla di più); quando sono di altri, sei pregato di rispettare la proprietà altrui. È una regola importantissima, per me, e ovviamente non presto più nulla a chi non sa rispettare le cose degli altri, foss’anche una matita.

La BBC afferma che la maggior parte delle persone ha letto solo 6 dei 100 libri presenti nella seguente lista.

E, visto che ultimamente per me è periodo di libri più del solito, ecco un giochino librario apposta per voi. Sì, lo so che aspettavate tutti con ansia i miei giochini come tanti anni fa! U_U E, sì, so anche che l’ho già postato altre volte, ma mi piace, di volta in volta, constatare i miei progressi nelle letture e magari incuriosire i nuovi lettori
Voce fuori campo: ma perché, c’è ancora qualcuno che segue questo blog?

Enjoy!

Istruzioni: copia questo messaggio nelle tue note [NdN: l’ho fatto su Facebook, per questo parla di note e di taggare]. Metti in neretto i libri che hai letto interamente e in corsivo quelli che hai iniziato ma non hai finito. “Tagga” i tuoi amici appassionati lettori e anche me, così posso vedere il tuo risultato.
Ovviamente chi lo vuole se lo prenda, come al solito! XD

1 Orgoglio e Pregiudizio – Jane Austen
2 Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien
3 Il Profeta – Kahlil Gibran
4 Harry Potter – JK Rowling
5 Se questo è un uomo – Primo Levi
6 La Bibbia
7 Cime Tempestose– Emily Bronte
8 1984 – George Orwell
9 I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni
10 La Divina Commedia – Dante Alighieri
11 Piccole Donne – Louisa M Alcott
12 Lessico Familiare – Natalia Ginzburg
13 Comma 22 – Joseph Heller
14. L’opera completa di Shakespeare
15 Il Giardino dei Finzi Contini – Giorgio Bassani
16 Lo Hobbit – JRR Tolkien
17 Il Nome della Rosa – Umberto Eco
18 Il Gattopardo – Tomasi di Lampedusa
19 Il Processo – Franz Kafka
20 Le Affinità Elettive – Goethe
21 Via col Vento – Margaret Mitchell
22 Il Grande Gatsby – F Scott Fitzgerald
23 Casa Desolata – Charles Dickens
24 Guerra e Pace – Lev Tolstoj
25 Guida Galattica per Autostoppisti – Douglas Adams
26 Brideshead Revisited – Evelyn Waugh
27 Delitto e Castigo – Fyodor Dostoevskj
28 Odissea – Omero
29 Alice nel Paese delle Meraviglie – Lewis Carroll
30 L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera
31 Anna Karenina – Leo Tolstoj
32 David Copperfield – Charles Dickens
33 Le Cronache di Narnia – CS Lewis
34 Emma – Jane Austen
35 Cuore – Edmondo de Amici
36 La Coscienza di Zeno – Italo Svevo
37 Il Cacciatore di Aquiloni – Khaled Hosseini
38 Il Mandolino del Capitano Corelli – Louis De Berniere
39 Memorie di una Geisha – Arthur Golden
40 Winnie the Pooh – AA Milne
41 La Fattoria degli Animali – George Orwell
42 Il Codice da Vinci – Dan Brown
43 Cento Anni di Solitudine – Gabriel Garcia Marquez
44 Il Barone Rampante – Italo Calvino
45 Gli Indifferenti – Alberto Moravia
46 Memorie di Adriano – Marguerite Yourcenar
47 I Malavoglia – Giovanni Verga
48 Il Fu Mattia Pascal – Luigi Pirandello
49 Il Signore delle Mosche – William Golding
50 Cristo si è fermato ad Eboli – Carlo Levi
51 Vita di Pi – Yann Martel
52 Il Vecchio e il Mare – Ernest Hemingway
53 Don Chisciotte della Mancia – Cervantes
54 I Dolori del Giovane Werther – J. W. Goethe
55 Le Avventure di Pinocchio – Collodi
56 L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafon
57 Siddharta – Hermann Hesse
58 Brave New World – Aldous Huxley
59 Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon
60 L’Amore ai Tempi del Colera – Gabriel Garcia Marquez
61 Uomini e topi – John Steinbeck
62 Lolita – Vladimir Nabokov
63 Il Commissario Maigret – George Simenon
64 Amabili resti – Alice Sebold
65 Il Conte di Monte Cristo – Alexandre Dumas
66 Sulla Strada – Jack Kerouac
67 La luna e i Falò – Cesare Pavese
68 Il Diario di Bridget Jones – Helen Fielding
69 Midnight’s Children – Salman Rushdie
70 Moby Dick – Herman Melville
71 Oliver Twist – Charles Dickens
72 Dracula – Bram Stoker
73 Tre Uomini in Barca – Jerome K. Jerome
74 Notes From A Small Island – Bill Bryson
75 Ulisse – James Joyce
76 I Buddenbroock – Thomas Mann
77 Il buio oltre la siepe – Harper Lee
78 Gérminal – Emile Zola
79 La fiera delle vanità – William Makepeace Thackeray
80 Possession – AS Byatt
81 Canto di Natale – Charles Dickens
82 Il Ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde
83 Il Colore Viola – Alice Walker
84 The Remains of the Day – Kazuo Ishiguro
85 Madame Bovary – Gustave Flaubert
86 A Fine Balance – Rohinton Mistry
87 Charlotte’s Web – EB White
88 Il Rosso e il Nero – Stendhal
89 Le Avventure di Sherlock Holmes – Sir Arthur Conan Doyle
90 The Faraway Tree Collection – Enid Blyton
91 Cuore di tenebra – Joseph Conrad
92 Il Piccolo Principe – Antoine De Saint-Exupery
93 The Wasp Factory – Iain Banks
94 Niente di nuovo sul fronte occidentale – Remarque
95 Un Uomo – Oriana Fallaci
96 Il Giovane Holden – Salinger
97 I Tre Moschettieri – Alexandre Dumas
98 Amleto – William Shakespeare
99 Charlie e la fabbrica di cioccolato – Roald Dahl
100 I Miserabili – Victor Hugo

43/100

Il 1 marzo compra un libro!

“Compiamo un gesto di civiltà e fiducia: il primo marzo andiamo tutti in libreria e compriamo un libro perché la cultura è l’unico modo per salvare il nostro paese.

Lets accomplish a gesture of civilization and faith: March 1st lets all go to a bookshop and buy a book, because culture is the only way to save our country.

È importante farlo tutti insieme!!

It’s important that we do it all together!!

Pensate che segnale enorme vedere tanta gente che tutta insieme va in libreria a comprare un libro!!

Think about the impact of seeing so many people all at once in a bookstore buying a book!

Un’iniziativa di CAFFEINA FESTIVAL”

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50 libri in un anno (2014)

50 libri in un anno (2014)

Romanzi (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Io che amo solo te, di Luca Bianchini;
2) Piccoli uomini, di Louisa May Alcott;
3) Gli ingredienti segreti dell’amore, di Nicolas Barreau;
4) Margherita Dolcevita, di Stefano Benni

FEBBRAIO

5) La stanza di Giovanni, di James Baldwin;
6) Oltre i limiti, di Katie McGarry;
7) Non c’è Cuore. Cinico ritratto di scuola, di Antonella e Franco Caprio;
8) Una proposta perfetta, di Katie Fforde;
9) Le cronache di Magnus Bane 6 – Alla ricerca di Raphael Santiago, di Cassandra Claire;
10) Le cronache di Magnus Bane 7 – La caduta dell’hotel Dumort, di Cassandra Claire

MARZO

11) Le cronache di Magnus Bane 8 – Un regalo per Alec, di Cassandra Claire;
12) Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson;
13) La cacciatrice di fate, di Elizabeth May;
14) La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larson;
15) La regina dei castelli di carta, di Stieg Larsson;
16) I pesci non chiudono gli occhi, di Erri de Luca;
17) Il diario di Bridget Jones, di Helen Fielding

APRILE

18) Tokyo orizzontale, di Laura Imai Messina;
19) La bambina che salvava i libri, di Markus Zusak;
20) La signora delle camelie, di Alexandre Dumas (figlio)

MAGGIO

21) Agnes Grey, di Anne Bronte;
22) Divergent, di Veronica Roth;
23) Insurgent, di Veronica Roth;
24) Allegiant, di Veronica Roth;
25) Le cronache di Magnus Bane 9 – L’ultima sfida dell’Istituto di New York, di Cassandra Clare;
26) Sei come sei, di Melania G. Mazzucco

GIUGNO

27) L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio, di Haruki Murakami;
28) Le cronache di Magnus Bane 10: il corso di un amor cortese (e dei primi appuntamenti), di Cassandra Claire;
29) Begli amici!, di Madelaine Wickham

LUGLIO

30) Il coperchio del mare, di Banana Yoshimoto;
31) Non cercarmi mai più, di Emma Chase;
32) Shadowhunters: città degli angeli caduti, di Cassandra Clare;
33) Shadowhunters: città delle anime perdute, di Cassandra Clare

AGOSTO

34) Shadowhunters: città del fuoco celeste, di Cassandra Claire;
35) Shadowhunters: pagine rubate, di Cassandra Claire;
36) Il racconto di due città, di Charles Dickens;
37) Gridare amore dal centro del mondo, di Kyoichi Katayama;
38) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini, di Rick Riordan;
39) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il mare dei mostri, di Rick Riordan;
40) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la maledizione del titano, di Rick Riordan;
41) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: la battaglia del labirinto, di Rick Riordan;
42) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: lo scontro finale, di Rick Riordan;
43) Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il libro segreto, di Rick Riordan

SETTEMBRE

44) Io e Dewey, di Bret Witter e Vicki Myron;
45) Hotel Iris, di Yoko Ogawa;
46) La biblioteca dei mille libri, di Irfan Master;
47) Amabili resti, di Alice Sebold;
48) Il buio oltre la siepe, di Harper Lee;
49) Guida galattica per autostoppisti, di Douglas Adams;
50) Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, di Luis Sepulveda

OTTOBRE

51) La linea d’ombra, di Joseph Conrad;
52) Il richiamo del cuculo, di Robert Galbraith  aka J. K. Rowling

NOVEMBRE

53) Il baco da seta, di Robert Galbraith  aka J. K. Rowling

DICEMBRE

54) Locckwood & Co: la scala urlante, di Jonathan Stroud;
55) Magisterium: l’anno d’argento, di Cassandra Claire e Holly Black;
56) Gli eroi dell’Olimpo: l’eroe perduto, di Rick Riordan;
57) Gli eroi dell’Olimpo: il figlio di Nettuno, di Rick Riordan;
58) Gli eroi dell’Olimpo: il marchio di Atena, di Rick Riordan;

 

Saggi e vari (anche su Anobii e Goodreads)

GENNAIO

1) Lisistrata, di Aristofane

MARZO

2) Le vespe, di Aristofane

APRILE

3) Orestea: Agamennone, di Eschilo;
4) Orestea: Coefore, di Eschilo;
5) Orestea: Eumenidi, di Eschilo

OTTOBRE

6) La nuova ECDL più: moduli 1 e 2, di Mario Storchi*

NOVEMBRE

7) La nuova ECDL più: volume unico, di Mario Storchi*

Manga e fumetti (anche su aNobii)

GENNAIO

1) Mi vergogno da morire! (4), di Hinako Takanaga;
2) La corda d’oro – Primo passo (16), di Yuki Kure;
3) Itazura na Kiss (1), di Kaoru Tada;
4) Itazura na Kiss (2), di Kaoru Tada;
5) Itazura na Kiss (3), di Kaoru Tada;
6) Itazura na Kiss (4), di Kaoru Tada;
7) Itazura na Kiss (5), di Kaoru Tada;
8) Itazura na Kiss (6), di Kaoru Tada;
9) Itazura na Kiss (7), di Kaoru Tada;
10) Itazura na Kiss (8), di Kaoru Tada;
11) Itazura na Kiss (9), di Kaoru Tada;
12) Itazura na Kiss (10), di Kaoru Tada

FEBBRAIO

13) Itazura na Kiss (11), di Kaoru Tada;
14) Itazura na Kiss (12), di Kaoru Tada;
15) Number (7), di Kawori Tsubaki

MARZO

16) Thermae Romae (6), di Mari Yamazaki;
17) Psyco Detective Yakumo (9), di Oda-Kaminaga;
18) Cesare: il creatore che ha distrutto (10), di Fuyumi Soryo;
19) Trinity blood (16), di Suano Yoshida e Kiyo Kuhiyo*;
20) Devils and Realist (5), di Utako Yukihiro e Madoka Takadono;
21) Devils and Realist (6), di Utako Yukihiro e Madoka Takadono;
22) ZE (4), di Yuki Shimizu;
23) 07 Ghost (16), di Yuki Amemiya e Yukino Ichihara;
24) Marine blue: accarezzati dal vento marino (2), di Ai Yazawa;
25) Capitan Harlock (1), di Leiji Matsumoto

MAGGIO

26) Il tiranno innamorato (5), di Hinako Takanaga

GIUGNO

27) Psyco Detective Yakumo (10), di Oda-Kaminaga*;
28) 07 Ghost (17), di Yuki Amemiya e Yukino Ichihara;
29) Sex Pistols (6), di Tarako Kotobuki *

AGOSTO

30) ZE (5), di Yuki Shimizu;
31) ZE (6), di Yuki Shimizu;
32) Compagni di scuola – first season, di Asumiko Nakamura;
33) L’amore ti travolgerà (2), di Hinako Takanaga;
34) Historie (1), di Hitoshi Iwaaki *

SETTEMBRE

35) Tra le braccia della primavera (1), di Youta Nitta

OTTOBRE

36) Blue exorcist (11), di Kazue Kato*;
37) Blue exorcist (12), di Kazue Kato*;
38) Vampire Knight (18), di Matsuri Hino*;
39) Vampire Knight (19), di Matsuri Hino*;
40) Natsume degli spiriti (1), di Yuki Midorikawa;
41) Lawful drug (vol 1), delle CLAMP;
42) Capitan Harlock (2), di Leiji Matsumoto;
43) Capitan Harlock (3), di Leiji Matsumoto;:
44) Capitan Harlock (4), di Leiji Matsumoto;
45) Capitan Harlock (5), di Leiji Matsumoto;
46) Ilegenes (4), di Kuwabara e Ishizue;
47) Ilegenes (5), di Kuwabara e Ishizue
NOVEMBRE
48) Perfect girl evolution (34), di Tomoko Hayakawa;*
49) Psyco Detective Yakumo (11), di Oda-Kaminaga*

 

* Non sono nella libreria di aNobii.

 

TOTALE: 113 (di cui 64 libri e 49 manga)

 

Inferno (ma proprio in tutti i sensi!), di Dan Brown

Recensione postata anche su aNobii

La tentazione di dare a questo romanzo una stellina soltanto è stata molta, ma alla fine sono stata buona e gliene ho assegnate ben due.
Perché, dai, almeno non mi ha fatto così schifo come Il simbolo perduto, con tutto che buoni motivi per “punire” Brown ne avrei parecchi.
Voglio dire, Dan caro, siamo al sesto romanzo. E, dopo cinque titoli, qualcosa avresti dovuto impararla.
Tanto per cominciare, a livello di mera forma: quando capirai, per esempio, che a noi, dei tuoi sermoni non frega niente? Non sto dicendo che non devi dare informazioni su Dante, sulla Divina Commedia, su Firenze, su Venezia o quel che è; dico semplicemente che tu non sai assolutamente dare queste informazioni. E, soprattutto, ne dai troppe, spesso inutili – oddio, utili per la propria conoscenza personale, ma non ai fini della storia. Siamo in un romanzo, cavolo: tu non puoi metterti in cattedra e farmi la lezioncina. Per quello, esiste la scuola; tu sei uno scrittore, e come tale devi sapere come darmi le informazioni senza che, leggendoti, mi venga in mente la mia prof che spiega Dante o, peggio, provi lo strano istinto di lanciare il libro dalla finestra!
Per non parlare poi di quanto quest’uomo ami le ripetizioni («Anche tu», potrebbe dirmi qualcuno, dato che queste considerazioni le ho fatte anche per gli altri titoli. Ehi, perché uno scrittore può usarle e io, che scrivo gratis e per diletto mio e di chi vuole leggere, no? Un po’ di par condicio, grazie!). Perché, beh, il fatto che Robert soffra di claustrofobia e che abbia una memoria eidetica sviluppatissima sono dettagli che hanno rotto le scatole. D’accordo, potrebbe capitare il lettore che non ha mai filato gli altri tre romanzi (anche se non capisco perché calcolare proprio questo, ma va beh) e che, quindi, giustamente, non sa cosa abbia passato il piccolo-tenero-e-dolce Rob durante la sua tristissima infanzia; d’accordo, ci sono lettori che, a differenza del nostro protagonista, hanno una memoria corta e che hanno bisogno di sentirsi ricordare qualche particolare una volta in più. Ma qua, siamo davvero all’esasperazione: esiste capitolo – vorrei dire quasi pagina – in cui uno dei due dettagli non viene detto?
L’autore, però, pensa che siamo tutti un po’ cretini, perché ci tiene a ricordarci ogni due per tre anche tanti elementi che fregano ancora meno: Sienna è bellissima, talmente splendida che non c’è essere umano che non la guardi. E va beh, a Langdon – e a Brown, visto che non c’è mai stato un personaggio cesso nei suoi romanzi! – piacciono gli strafighi, lo abbiamo capito tutti. Perché, ricordiamolo, Robert è l’uomo dalla memoria eidetica strepitosa, l’uomo che tutto il mondo si farebbe, l’uomo che conosce tutte le lingue del mondo, a cui tutte le porte vengono aperte – porte inaccessibili, che nessuno ha mai varcato e che per lui ha attraversato in visite particolari e speciali che te lo fanno odiare perché tu non potrai mai andarci, neanche tra mille vite, e lui ci tiene a ricordartelo in ogni cosa che vede – l’uomo perfetto. Sento già qualcuno bisbigliare il nome di Christian Grey, “L’Uomo” per eccellenza: beh, credetemi, il riferimento a 50 sfumature c’è veramente nel romanzo, punto su cui ho lollato un sacco e che mi avrebbe fatto anche dare tre stelle… no, tranquilli, mi sono ripresa subito!
Insomma: qui siamo alla fiera dei personaggi strepitosi, intelligentissimi, bellissimi e qualsiasi cosa-issimi. Naturale, dirà qualcuno non è da tutti riuscire a salvare il mondo tutte ‘ste volte, se non sei un non plus ultra Beh, Brown, scusa tanto se al mondo ci sono tanti cessi, idioti, normalissimi esseri umani come me, a cui, proprio per questo motivo, non potrà mai capitare qualcosa di così avventuroso!
E che dire di quante marche famosissime e costosissime vengono nominate: ma cos’è, per ogni nome la casa editrice ha una percentuale? No, perché che a me un tizio indossa Armani o una giacca comprata al mercatino dell’usato non frega niente. Ma, dimenticavo: qui abbiamo a che fare con Langdon, l’-issimo, colui che si fa cucire le proprie iniziali sulla giacca costosissima, perché sia mai venga confusa con quella di un misero studente! Proprio un chiaro esempio della tanto decantata umiltà del professore. Può lui, quindi, non riconoscere un Armani o un Trussardi alla prima occhiata e non comprendere, da questa, quanto questa persona possa essere in vista, intelligente e splendida, alla faccia del famoso detto che “l’abito non fa il monaco”? Anche le vendite non fanno uno scrittore, ricordiamocelo.
Possibile, caro Dan, che tu, dopo sei romanzi, non abbia imparato che queste cose non si fanno? Di solito, sono le prime critiche che gli editor fanno agli esordienti e io non posso tollerarle nel SESTO libro di un tizio che vende milioni di copie.
Ma allora, si chiederà qualcuno, perché due stelle per qualcosa che non ne vale nemmeno mezza?
Perché, se c’è una cosa in cui Brown è bravo – motivo per il quale vende tanto e, soprattutto, io mi sono letta tutti e sei i suoi romanzi (anche se prestati) – è l’idea base. Che, anche in questo romanzo, è interessante. E, a differenza di quanto si possa pensare, non parlo di Dante.
Sì, perché, se è vero che tutta la vicenda è imperniata dei simboli, dei nomi e dei versi dell’Inferno di Dante, è anche vero che c’è un altro tema che Brwon affronta – escamotage che abbiamo ritrovato anche in altri romanzi e che, devo dirlo, mi piace: il sovraffollamento planetario e le possibili conseguenze catastrofiche che ne potrebbero derivare. Un tema – un problema, a dire il vero – che a me interessa molto e di cui ho sentito parlare spesso.
Oddio, con questo non voglio dire che Dante non sia interessante, eh; anzi, il motivo per cui ho deciso di leggere questo romanzo, nonostante la precedenza schifezza, è stato proprio questo e il fatto che il racconto si dipani a Firenze, città che adoro, nonostante sapessi a cosa andavo incontro.
Però.
Però io ho fatto studi umanistici. Ho studiato letteratura italiana, ho studiato storia dell’arte, ho studiato Dante; conosco bene il dolce stil novo, il Medioevo e se mi sento dire che il Rinascimento nasce grazie alla peste io divento una iena. E se leggo paragonata Notre Dame a San Marco perché sono ambedue mastodontiche, io inizio a inveire contro il mondo. E se penso che c’è gente che dirà che ha appreso concetti di storia da questo libro, io mi sento offesa.
I problemi nella trama, però, non finiscono qui. Sì, perché alle boiate colossali che ho letto, avrei potuto anche soprassedere (ok, avrei bestemmiato contro il mondo, lo so) se il thriller fosse stato ben consegnato, ma no, neanche quella soddisfazione ho avuto, e non solamente per i problemi detti su.
Il problema vero è che, dopo cinque romanzi, uno ha capito a che gioco giochi e cosa succederà. Ora, non voglio spoilerare niente, ma in Chi ci fosse qualcosa che non andava, l’ho capito subito; anzi, mi sono persino detta «E no, dai, non credo! Il giochetto ormai l’abbiamo capito!» E invece no. Molte deduzioni così spettacolari, le ho fatte appena apparsi i primi indizi. Ok, forse dipende dal fatto che conosco Dante e La Commedia, che sono italiana e certi giochi di parole forse avrebbero potuto trarre in inganno un americano ma non un italiano… ma, insomma, credo di star facendo troppe concessioni.
Certo, qualcuno mi potrebbe dire che ha perso la memoria, quindi, poverino, è normale che ci abbia messo un po’ ad arrivare a certi risultati e che sia rimasto sconvolto quando ha letto una frase in latino (perché lui, abituato a sentir parlare tutto il giorno in italiano, non ci aveva pensato che nel 1100 era il latino la lingua franca. Cos’è che studieresti tu? In cosa saresti esperto tu?).
Un altro elemento che ho veramente apprezzato del romanzo è il finale (non proprio finale-finale; diciamo la parte conclusiva), quello che non posso svelarvi, ma che lascia mille domande aperte sul futuro del genere umano, sia nel romanzo che nella realtà. E un buon finale, spesso, è tutto: ci sono romanzi bellissimi che cadono proprio su questo, e schifezze immonde che restano nella memoria proprio per il finale. Ma, per quanto mi riguarda, nonostante qualche punto a favore di questo titolo, non posso dire che rientri, a mio giudizio, in nessuna delle due categorie.
Caro Dan, vuoi un consiglio? Lascia stare Robert (e vorrei dire il thriller, ma non lo dico. Ops) per un po’, e datti a qualcos’altro.

50 schifezze di grigio

Piccola, doverosa premessa: questa recensione sarà spoiler e ad alto acidume (oltre che contenere espressioni non proprio fini ed eleganti); quindi, se siete fan della serie, se odiate gli spoiler o siete ZenZiBBBIli, io vi consiglio di passare oltre.

Non avevo mai sentito nominare Cinquanta sfumature di grigio prima di una-due settimane fa, quando la mia bacheca di Facebook è stata letteralmente invasa da varie opinioni su questa saga, tratta da una fan fiction famosissima del fandom di Twilight. Essendo una persona abbastanza curiosa, non ci ho messo molto a decidere di provare a leggere questo libro (senza, ovviamente, acquistarlo). Avevo letto solo un altro romanzo tratto da una fan fiction (sì,Esbat di Lara Manni) e non è che mi fosse piaciuto granché; così, mi sono detta, perché non provare? È vero, la saga di Twilight la stimo molto meno di quella di Inuyasha, ma, a differenza del romanzo della Manni, questa fan fiction era un must nel fandom inglese; quindi, cavolo, forse non era proprio da buttar via.
Ok, penso proprio che il fandom inglese di Twilight non mi vedrà mai.
Anastasia (Ana) Steele è una laurenda come tante altre che un giorno è costretta ad intervistare, al posto della usa amica e compagna di stanza Kate, il ricchissimo, bellissimo, stra-tutto Edward Cullen… ehm, no, Christian Grey, un tizio che, a neanche trent’anni, è a capo di un impero che si occupa di vari settori e fa beneficienza. Ovviamente il nostro Mr Grey è subito attratto dalla ragazza (e soltanto perché, appena entra nel suo ufficio, questa inciampa e finisce stesa per terra. Me ne ricorderò la prossima volta che farò un colloquio di lavoro: non si sa mai!) e non ci mette molto a farle capire che la desidera, sentimento che prova anche lei (perché, ricordiamolo, nel caso non l’abbiate capito: lui è bellissimo, ricchissimo, fighissimo e-issimo a prescindere); tuttavia, il nostro eroe non è tipo da relazioni sentimentali (e sessuali) normali, ma predilige pratiche sadomaso parecchio spinte.
Eh sì, avete capito bene: è praticamente questo il motivo per cui questo romanzo ha avuto così tanto successo da diventare subito un best seller.
Ora, io non è che voglio offendere le casalinghe inglesi, eh, ma… signore, voi avete un problema serio con il sesso. Perché definire questo un romanzo porno e BDSM è esagerato. Credetemi. C’è di meglio in giro. Per due-scene-due in cui lui la sculaccia, questo non può essere definito sadomaso, né tanto meno una storia ad alto tasso erotico, perché di erotico, le scene di sesso descritte, non hanno assolutamente niente; anzi, ad un certo punto, mi sono anche ritrovata a sbadigliare per la noia. Perché, gira e volta, le scene erano tutte uguali, quindi letta una, lette tutte. Per non parlare poi del fatto che questa qui parla e pensa troppo: non puoi mettermi ogni due per tre i suoi «Ah!», quando dici che geme. Ci arrivo da sola a cosa vuol dire gemere, grazie.
La grande inesperienza dell’autrice nel descrivere simili scene lo si comprende anche da certe ingenuità che farebbero sorridere in una fanwriter (alle prime armi; quelle più esperte, ormai, certi scogli li hanno abbondantemente superati), ma che fanno piangere in una che pubblica libri. Come dice giustamente Left Eye: “Mi toccò proprio …” (pp. 2, 3, 5, 343, 23, 56, 64, 426, 14, 97… ) Cara Anastasia/E. L. James, si chiama VAGINA e non c’è niente di male nell’usare questa parola. Ma puoi anche usare dei sinonimi: topa, fregna, patata, fagiana, bernarda, virginia, ubalda, farfallina, tana, certosina, micia, morositas, passerina…». Nessun autore che scrive storie erotiche si farebbe tanti problemi nel descrivere le parti del corpo, maschili e femminili. Credetemi, davvero. Voglio dire, persino Melissa P è più originale in proposito.
Ma i problemi di questo romanzo non si fermano qui. È proprio tutto l’impianto in sé che fa pena. Quando l’ho aperto e ho letto le prime pagine, ho seriamente creduto che a scriverlo fosse una sedicenne in calore e ho dovuto rileggere tre volte l’articolo per capacitarmi che l’autrice è una donna che lavora in televisione, mamma di due figli. A parte nelle scene di sesso suddette, non è normale che un autore, che parla in prima persona, debba metterci ogni due per tre le battute di quel che pensa, soprattutto se viene usato l’escamotage delle virgolette alte, mentre nel dialogo ci sono quelle uncinate, che porta a confondere gli uni con gli altri, quando c’è un botta e risposta veloce o quando i pensieri sono talmente inutili che ti fanno soltanto cadere le braccia.
Ma non è soltanto questo. Partiamo dall’incipit, per esempio. La prima scena corre troppo veloce per i miei gusti: nel giro del primo capitolo, lui già vorrebbe farsela (fottersela, per usare il lessico altamente da scaricatore di porto di mr Grey); però poi per ingranare (tradotto: per avere la prima scena di sesso) dobbiamo aspettare più di 100 pagine; e per avere la prima scena più sadomaso (?) che tanto piace alle casalinghe disperate, si deve arrivare a metà libro.
Per non parlare del finale (ok, non proprio finale-finale, visto ci sono altri due romanzi), che l’ho visto molto buttato lì, tanto per: fino a dieci pagine prima, fate sesso allegramente; poi, lui ti fa provare – su tua esplicita richiesta, visto che lui aveva specificato che, se non volevi, lui non l’avrebbe fatto – una vera sculacciata e tu, che fai? Piangi, ti disperi, dici che non volete le stesse cose, che devi lasciarlo. Cavoli, è dall’inizio del libro che ti sta dicendo che è l’unico modo d’amare che conosce! Praticamente, che fosse stato messo in quel punto o cento pagine prima, sarebbe stato uguale, anche perché è dalla prima volta che succede, che questa continua ad aver paura che lui la picchi ancora, con i suoi «Oddio, è arrabbiato?» «Oddio, adesso mi picchierà!», che mi hanno fatto incavolare ancora di più, perché una donna che si definisce indipendente e forte, non può permettere che un uomo le faccia una simile tortura psicologica. E il fatto che una storia del genere l’abbia scritta una donna, mi irrita ancora di più): non potevi pensarci prima, invece di farci subire tante boiate inutili? Non c’è climax, non c’è attesa, non c’è niente.
Sì, ma a parte ‘sti due che trombano, che altro succede?, si chiederebbe la maggior parte della gente. Niente. Ci vengono presentati gli altri personaggi, che sono macchiette senza personalità (tranne Kate, l’amica di Ana, che sembra un po’ più utile al mondo) e assistiamo ai tristissimi dialoghi dei due protagonisti, intorno al famoso contratto (in cui viene specificato cosa lui può farle e quali sono i Limiti), al fatto che lui non vuole che lei la tocchi (il cui motivo ci verrà spiegato nei prossimi libri – e su cui mi sono fatta un’idea, ma che non credo andrò mai a verificare), al fatto che lei mangia poco, mentre lui vuole che s’ingozzi (perché lui da piccolo ha sofferto la fame), ai mille regali costosissimi che lui le fa e che lei non vuole (perché non li dà a me, ‘sta cretina?) e, ovviamente, ai film mentali di lei, che ogni singolo minuto si chiede perché un tipo –issimo come lui abbia scelto proprio lei (e, credimi Ana, ce lo stiamo chiedendo pure noi!), al fatto che lei lo desidera, lo ama, ci tiene a lui, mentre lui – ne è convinta – no (nonostante lui le ripeta che l’adori, che vuole stare con lei e che tutti – e sottolineo la parola TUTTI – le dicano che si vede che lui la ama. Ora, va bene l’autostima sotto i piedi, ma qui è questione che sei cerebrolesa forte), ai suoi continui (a parte «Oddio, ora mi picchia», «Oddio è arrabbiato» di cui sopra) «Oddio, il cappotto di Christian Grey», «Il piede di Christian Grey», «L’unghia di Christian Grey», «Oddio, Christian Grey vuole pranzare con me». Cioè, capisco che il fatto che ti trovi davanti a un pezzo grosso, pure – issimo, ti metta in soggezione, ma, soprattutto dopo che ti ha scopata (citazione letterale e dotta di mr Grey) una decina di volte, comincia ad essere un tantino irritante.
E basta. Minimo plot (se un amico che ci prova, un colloquio di lavoro di qualche pagina e un viaggio a trovare sua madre in Georgia – dove arriva pure lui e, ovviamente, la serata si conclude con loro due nudi nella vasca da bagno – può essere definito tale), minima evoluzione dei personaggi (lui che ammette che, per lei, può provare ad immaginare una relazione diversa da un semplice rapporto sadomaso e che, sì! Lui ha seri problemi dovuti a dei traumi che non ci dice, però, sì, lo ammette e lo sa!) e minima, se non nulla descrizione dei personaggi: e ho capito che lui è bellissimo; e ho capito che ha gli occhi grigi: ma che altro? Essendo in un romanzo che vorrebbe essere erotico direi che una descrizione un tantino più dettagliata di lui ci starebbe. Vuoi lasciarmi ampia libertà di immaginarmi chi preferisco? D’accordo. E gli altri personaggi? Pure quelli me li devo immaginare io, perché fa più erotico? No, la spiegazione è molto semplice: questa, ricordiamolo, è una fan fiction di Twilight; basta immaginarsi i personaggi della storia originale, per poter continuare la lettura. E, quando pubblichi una fan fiction, è giusto che sia così; ma quando la storia viene presentata ad una casa editrice e diventa un romanzo, beh, dovresti renderti conto che un lettore deve poter vedere i personaggi, deve sentirli vicini, in qualche modo. E se non sei capace di creare personaggi reali, che abbiano una storia, evita di pubblicare, che è meglio.
Per concludere (perché sì, concludo, anche se avrei molto altro da dire)? Donne sessualmente frustrate o che volete semplicemente divertirvi a leggere storie erotiche, credetemi: on line ne potete trovare un sacco, di storie con scene di sesso (normale, BDSM, etero, omosessuale, a due, a tre, a dieci, a cento) scritte meglio, e con trame molto più interessanti (ma anche senza trama, per il solo gusto di descrivere la scena in sé). Completamente gratis.

30 giorni di Anime/Manga

Ok, ve lo prometto: per un po’ questo sarà l’ultimo (anche perché mi sono un tantino scocciata pure io! XD)!
Anche stavolta, rispetto a quando ho postato le stesse risposte su FB, ne ho cambiate alcune, per ovvi motivi.

 

 
1) Il tuo manga/anime Shonen preferito
City Hunter: come manga e anche come anime. *_* Ma non disdegno neanche Death Note (più come anime e, soprattutto, per la prima parte: i monologhi di Raito, su carta, mi distruggono!) e Full Metal Alchemist (manga e, per l’anime, la serie “Brotherhood”).

2) Il tuo manga/anime Shoujo preferito
Nodame Cantabile!, ovviamente (anche se, specifichiamolo, è un josei XD)!

3) Il personaggio Shonen che preferisci
Ryo Saeba di City Hunter, ovviamente! XD

4) Il personaggio Shoujo che preferisci
André di Lady Oscar e, per non far torto alle donzelle, Sunako di Yamato Nadeshiko Shichi Henge (aka Perfect girl evolution).

5) Il primo manga che hai letto
Il primissimo manga che ho letto, anche se non sapevo ancora fosse tale, è stato uno dei primi volumetti di Sailor Moon, nella vecchissima edizione Star Comics (che, adesso, conservo come una reliquia). Lo comprai in una edicola vicino casa mia, ero piccina picciò e infatti quel “fumetto” non mi piacque proprio, perché i nomi erano diversi e “La storia è diversa!” LOL. A ripensarci ora, mi viene da ridere.
Con cognizione di causa, invece, il primo manga che ho letto (NON comprato), è stato un volume di Ranma della vecchia edizione, precisamente quello in cui appare Collant Taro (non mi ricordo il volume, sorry!). Il primo manga VERO, con lettura orientale intendo, è stato anche il primo che ho comprato, ossia il penultimo volume di City Hunter (che culo, eh!), edizione Star Comics.

6) Il primo anime che hai visto
Ahahahahahah! Io guardo anime da quando sono nata, praticamente. XD Nei miei primi ricordi ci sono Ufo Robot e compagnia,Lady Oscar e Candy conle sue odiatissime amichette portasfiga.
Invece, il primo anime guardato in giapponese con i sottotioli in italiano (o inglese), è stato Sayuki Reload: ricordo ancora che avevo un pc con un HD piccolissimo e Annamirka mi riduceva gli episodi e me li passava tramite mIRC. Ah, che bei ricordi! XD

7) Il manga/anime che ti ha commosso maggiormente
Come ho detto altre volte, commuovermi è molto difficile, se non quasi impossibile. L’unica serie che ci è riuscita è stata Toward the Terra – Terra e: a chiunque la guardi (e sia più normale di me), consiglio una scorta di Kleenex, perché è di una tristezza infinita. Un’altra cosa che mi fece tanto male al cuoricino fu il finale di Chrno Crusade: vederli lì, addormentati… T___T Credo che sia una delle scene più belle e tristi che abbia mai visto!

8) Il manga/anime che rileggeresti/rivedresti senza mai stancarti!
Sono due, ambedue andati in onda su canali regionali in loop: City Hunter (per il quale vale anche il manga) e Virtua Fighter. E io, da brava malata, me li sono visti di continuo, tanto sapere il titolo, la trama e le battute degli episodi praticamente a memoria!

9) Il personaggio manga/anime che ti piace di meno
A parte le Candy Candy, Georgie e MarySue-porta-sfiga-e/o-piagnone-insulse-che-però-amano-tutti-ma-non-si-sa-perché varie (e che io pesterei a sangue), direi Setsuna (Sara anche, ma tanto fa già parte del primo gruppo) di Angel Sanctuary: un ragazzo più co*****ne di lui, non mi ricordo di averlo mai trovato, in un manga.

10) Il tuo primo Cosplay
Passo: mai fatto cosplay in vita mia, anche se mi piace un sacco. Che lo facciano gli altri, intendo.

11) L’anime/manga più divertente che conosca
Full Metal Panic Fumoffu: per quante volte riveda gli episodi, continuo a ridere come una scema, anche se (o forse proprio perché) so quel che succede! XDDDD

12) Quello che ti è piaciuto di meno
Dando per scontate le serie delle Candy Candy, Georgie e MarySue-porta-sfiga-e/o-piagnone-insulse-che-però-amano-tutti-ma-non-si-sa-perché varie che ho citato qualche domanda fa, direi Jesus Christ! di Miwa Ueda, forse il manga più insulso, insignificante e idiota (tant’è che non ricordo neanche la trama, ma soltanto quanto mi facesse pena) che abbia mai avuto la sfortuna di leggere.

13) La tua Opening/Ending favorita
Una sola è impossibile dirla, con tutte le serie che ho visto! XD Attualmente è: Ashita, Boku wa Kimi ni Ai ni Iku, dei Wakaba (opening della prima serie di Sekaiichi Hatsukoi, – e attualmente mia suoneria. Uno dei miei primi amori – e mia suoneria per 10 anni – è stata Change The world, dei V6, prima opening di Inuyasha.

14) La tua coppia preferita
Ryo e Kaori di City Hunter, ovviamente! Se è la mia serie preferita, un motivo deve pur esserci. XD

15) Il personaggio in cui ti rivedi maggiormente
Sheska di Full metal Alchemist! XD

16) Un personaggio che ti è dispiaciuto veder morire
Noriko in Fushigi Yuugi: ci rimasi davvero malissimo, visto che oltretutto, visti i disegni pucciosi dell’autrice, non mi sarei mai aspettata una simile cosa. .__. Poi ho capito che la Watase ha il vizio di ammazzare gente random e mi sono consolata (per modo di dire).

17) Il manga/anime che stai leggendo/guardando in questo periodo
Uno solo? Fra comprati e prestati, contemporaneamente leggo un sacco di titoli e vedo un sacco di anime. Direi che, come volume, ho appena finito di leggere Bleach vol 51 (prestatomi da Stefania), mentre, come anime della stagione, sto aspettando gli episodi di Ai no Kusabi e Phi Brain: Kami no Puzzle. Più arretrati vari e serie vecchie che stanno subbando adesso.

18) Il manga/anime che ricorderai per sempre
Probabilmente I cavalieri dello zodiaco: se non fosse stata per questa serie e per Pollon molte cose adesso sarebbero diverse. È grazie ai cavalieri che ho amato la mitologia, mi è venuta la fissa di studiare il greco e ho frequentato il liceo classico.

19) Il tuo liveaction favorito
Liar Game. *_*

20) Il personaggio che vorresti essere anche solo per un giorno
Mah, direi che uno solo non ce n’è, nel senso che dipende dal manga che sto leggendo o dall’anime che sto vedendo in quel momento. Ultimamente, ogni volta che vedo una nuova puntata di Fairy Tail penso sempre che mi piacerebbe poter vivere almeno un giorno in una gilda così pazza. XD Al posto di chi? Uhm, nessuno, dato che mi piacerebbe conoscere tutti! XD

21) Una foto con il primo gadget che hai comprato
Impossibile, perché non ho alcuna intenzione di andare a setacciare la soffitta per vedere che fine hanno fatto. Ergo, mi fermo ad un link.
Avevo Princess Serenity, Sailor Mercury e Sailor Venus. Quanti anni saranno passati? °_° ‘na ventina, più o meno.

22) L’anime/manga che ti ha spinto a guardarne altri
Come dicevo altrove, io ho sempre guardato anime, sin da piccola. Ciò che mi ha spinto a guardare gli anime subbati, invece, non è stata tanto una serie (anche se con Saiyuki Reload scoprii il meraviglioso mondo del fansub), ma l’adsl flat e il pc nuovo che mi permisero di spulciare al meglio il mondo del fansub e di conoscere Animeclick, ancora oggi la mia primaria fonte di reperimento sia di informazioni in italiano che di anime.

23) Il manga/anime che ti ha influenzato maggiormente nelle tue scelte
Come ho già detto Pollon e I cavalieri dello zodiaco: molte delle mie scelte di vita sono dipese dall’amore che queste serie mi hanno fatto provare per la mitologia classica.

24) Una delle scene più belle di un anime/manga a tua scelta
Nel volume 5 di Viewfinder ho letteralmente amato l’ultimo capitolo, quando ad Asami viene un colpo pensando che Akihito sia morto. Ma la scena che amo è quella finale dell’extra, tanto che mi ha persino ispirato una (l’unica, per adesso) mia fanfiction sulla serie.

25) Un personaggio che ti è sempre piaciuto
Mah, difficile sceglierne uno solo! O_O Diciamo Vera Oriki di Mila e Shiro (ve la ricordate?): tutte preferivano Mila o Nami o Kaori, ma a me lei è sempre piaciuta un sacco! *_*

26) Il tuo mangaka preferito
Di solito vado a titoli, non ad autori. Comunque in questo momento direi Hinako Takanaga. Mi piacciono sia i personaggi che i disegni.

27) Il tuo doppiatore preferito
Italiano o giapponese? Sull’italiano, sicuramente Simone D’Andrea, Andrea Ward e Fabio Boccanera. Giapponesi, invece, Mamoru Miyano e Daisuke Ono. Sì, mi piacciono le voci calde e profonde! *_* Una menzione speciale va a Daisuke Namikawa, perché adoro tutti i personaggi che doppia. XD

28) Un personaggio strano che ti ha sempre incuriosito
Ubaldo, di Sailor Moon. Non che mi abbia particolarmente incuriosito, ma, se mi dite personaggio strano, io penso subito a lui! XD

29) Un personaggio che non credevi avresti amato così tanto
Ginko di Mushishi. Semplicemente, lo amo!

30) Il manga/anime di cui porterai gli insegnamenti per il resto della vita
Ogni anime/manga mi ha insegnato qualcosa d’importante, anche piccola: le serie sportive (quelle sul calcio, sulla pallavolo, Slam Dunk, Touch, Ginban Kaleidoscope ecc…) a conoscere e ad apprezzare sport visti – e non sempre – in tv (e che dire di Chihayafuuru, che mi ha fatto conoscere il karuta, finora mai sentito nominare?); Pollon ad amare la mitologia; Virtua Fighter qualcosina sulle arti marziali; Cesare, Cristoforo Colombo, Eroica, Lady Oscar e compagni un sacco di cose sulla storia; Nodame Cantabile e La corda d’oro ad apprezzare e a riconoscere alcuni brani di musica classica; i meisaku (anime tratti dai libri), che mi hanno fatto conoscere e apprezzare titoli mai letti, a ricordare quelli già letti, o mi hanno spinta a leggerne altri… Per non parlare di quante parole giapponesi io abbia imparato senza neanche rendermene conto! XD
Alla faccia di chi pensa che gli anime siano inutili e per bambini! U_U