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La taverna dei sognatori

Ok, respira.

Dopo anni di tentennamenti e insicurezze, dopo tantissimi “Sì, ma chi me lo fa fare?” e “Nah, che idea stupida, ma a chi diavolo vuoi che interessi una cosa del genere?” e altri mille film mentali che potrebbero riempire le cineteche di tutti i pianeti dell’universo, alla fine, mi sono decisa e ho aperto un blog di recensioni: La taverna dei sognatori.

Noooooo, anche tu? Ma era proprio necessario? Non rompi già l’anima su aNobii e Goodreads per infestare anche altri lidi? E poi, chi te l’ha detto che le tue recensioni interessano davvero a qualcuno?

Avete ragione su tutta la linea, infatti, proprio per questo motivo, negli anni, ho creato e cancellato almeno una decina di blog di recensioni. Poi, un’amica, qualche giorno fa, mi ha fatto notare come il mondo abbia bisogno dei mie sproloqui e, così, eccomi qui. U_U

(No, ok, sto scherzando, quindi non andate a cercare la povera Rose per minacciarla, grazie).

Se vi state chiedendo come funziona e cosa troverete, potete risolvere i vostri dubbi andando qui.

Proprio perché è un blog appena creato, probabilmente, ci saranno ancora dettagli che devo sistemare: non fatevi alcuno scrupolo nel segnalarmeli, anzi, ve ne sarei davvero grata.

Che altro aggiungere? Buona lettura!

Post di prova

Gasatissimo e brevissimo post di prova per provare l’ebrezza di scrivere un post dal cellulare. Non penso che ripeterò l’esperienza, dato che la tastiera non ruota come voglio e ci metto una vita a scrivere cose che, sul pc, scriverei in due secondi. Perció per i perchè e i per come di questo cambiamento, alla prossima occasione. Da un pc normale, ovviamente.
Ovviamente, potete immaginare il perchè rischiate di trovare tanti errori di battitura e il mio italiano faccia così schifo! XD

Habemus e-reader!

E finalmente, dopo un anno e mezzo che lo dicevo, dopo una tesi praticamente sull’argomento, dopo aver rotto le scatole a tutti dicendo che «Lo voglio, ma devo decidere quale prendere!», dopo aver cambiato idea ogni due secondi (fino all’ultimo secondo in negozio, precisiamolo!), mi sono decisa:
Eccolo.
Il mio piccolo, tenero, dolce Kobo Glo!

 

Kobo Glo

Come vi dicevo, ci ho messo due anni a decidermi, ma alla fine ce l’ho fatta. All’inizio ero più propensa per il Kindle (quello da 99 €), solo che, per quanto possa aver scritto una tesi sull’editoria multimediale e il commercio elettronico, la verità è che certe cose non mi fido proprio a comprarle on line.Poi, Natale mi ha detto che era possibile comprarlo da UniEuro; peccato che il negozio più vicino a me noto sia in via Brigata, vicinissima all’archivio di Stato. Buono, direte voi; certo, se l’idea mi fosse venuta di questi tempi, e non a luglio – periodo in cui in archivio non sono andata per niente, a causa del caldo soffocante.
Nel frattempo, tutti mi avevano parlato bene del Sony, in vendita presso La Feltrinelli; chiariamoci, ero davvero decisa a prenderlo, se non fosse che ci sono passata troppo tardi: erano finiti e non si sapeva quando sarebbero arrivati i nuovi pezzi.
Non ci stavo praticamente pensando più, quando sul catalogo della Mondolibri, ho visto il Kob Touch, anch’esso a 99€: un prodotto allo stesso prezzo, presso una libreria a pochi passi, era un’occasione troppo ghiotta. Ovviamente, mi sono lanciata immediatamente a cercare informazioni e tutto mi spingeva  a prenderlo.  Oltretutto, essendo il periodo del mio compleanno, ho pensato che sarebbe stato carino farmi un regalo vero, adesso che posso permettermelo. Se non che, il negozio non era ancora pronto, non tanto per la vendita, quanto per mostrare l’utilizzo, avendo loro avuto problemi con il wi-fi. Così, ho aspettato ancora qualche giorno.
Fino a giovedì.
Il vantaggio di stare all’entrata senza far niente, a volte, può essere positivo, perché ti porta ad aprire link su Facebook che altrimenti potresti saltare. È stato così che ho scoperto l’esistenza del Kobo Mini, da poco aggiuntosi agli altri due modelli, a 79 €. La differenza con il Touch sono i pollici: mentre il Touch è da 6, il Mini è da 5 (quindi può stare in una mano).
Ora, sapendo quanto io stia frecata con la vista, ero poco convinta, ma, visto che il carattere si può ingrandire, preferivo vedere con i miei occhi il funzionamento di tutti e due e decidere.
Fu così che venerdì, con Marica e mia sorella, pensai bene di fare un salto alla Mondolibri. Loro il Mini non ce l’hanno, ma la tizia mi ha fatto vedere sia il Touch che il Glo, che costa 129 €. I trenta euro in più sono dovuti al fatto che c’è la possibilità di usare la retroilluminazione, nonostante l’e-ink.
Ora, la cosa dell’illuminazione notturna non l’avevo mai neanche lontanamente filata, perché non avevo alcuna intenzione di prendere un lettore con lo schermo retroilluminato (altrimenti mi sarei presa un ipad e avrei fatto prima!), preferendo di gran lunga l’e-ink; quando quindi ho visto che potevo prendere due piccioni con una fava, il dubbio ha iniziato ad assalirmi.
«Ok, ci penso e torno.», ho detto alla commessa e mi sono avvicinata alle due mie fide compagne, che, nel frattempo, mi avevano ignorata e avevano preferito andare a sedersi da qualche parte. Fide compagne che, alla fine, almeno, erano d’accordo con me e mi hanno spinta all’acquisto.
Due secondi dopo – e secondo me, la tizia mi avrà presa per pazza: meno male che mi conosce da anni, ormai! XD – sono tornata dalla commessa per fare il mio amato acquisto. XD

Che dire? Per adesso sono ancora gasatissima e stamattina ho avuto la mia prima, vera, esperienza di lettura. Sinceramente? L’unica differenza con il libro cartaceo che ho riscontrato, è stata che ho dovuto più volte girare la pagina, dato che lo schermo è più piccolo di una pagina! XD Ho avuto qualche problema con il pdf, ma alla fine, con Calibre ho modificato tutto in epub e ho risolto (anche perché così i file pesano meno e posso mettercene di più XD).
Ovviamente, come primo libro volevo qualcosa di speciale, e a nulla è servito aver trovato almeno una cinquantina di titoli che mi interessavano; poi, alla fine, ho beccato uno dei romanzi di cui aspettavo da tempo l’uscita e… ancora più ovviamente non ho resistito! *_*

Per il resto, non c’è molto da dire: pur avendo le giornate piene (soprattutto ora che  è ricominciata la scuola dell’Archivio), la mia vita è piuttosto ripetitiva.
Le uniche vere novità consistono nel fatto che, finalmente, mi sono decisa e ho comprato la grammatica inglese di John Peter Sloan per mettermi seriamente d’impegno a rispolverare questa lingua e che mi sono trovata costretta a lasciare il corso di giapponese.
Era da un po’ che mi girava questa idea in mente, soprattutto pensando a cosa farò da aprile in poi, e il fatto di avere un amico che conosce bene l’inglese, mi ha spinta a chiedergli consiglio su qualche testo buono.
Di Sloan avevo sentito parlare molto bene anche da un’altra amica, e ilo fatto che Christian me l’abbia confermato, non mi ha lasciato più dubbi. Effettivamente, è il sogno di ogni studente: un prof che ti spiega in italiano la grammatica in modo divertente e senza fartela pesare. Fossero tutti così, i prof! Il problema, per quanto mi riguarda, è solo il tempo che manca.
Aver lasciato il corso di giapponese e i compagni,  è la cosa che invece mi dispiace di più. Stavo maturando questa decisione da maggio – da quando, cioè, abbiamo interrotto per la pausa estiva – perché mi rendevo conto che tra tirocinio, scuola e servizio civile, il mio fisico e la mia mente non reggevano. E se non reggevano dopo un solo mese di Servizio Civile, come avrei dovuto fare per altri sei mesi, tenendo conto che dovrei anche iniziare a studiare per la scuola? Oltretutto,  non ho nessuna voglia di buttare soldi per qualcosa che deve essere fatto bene, per dare i suoi frutti.
Mi è dispiaciuto tanto, davvero: con i miei compagni mi sono trovata benissimo e siamo stati un bel gruppo. Cercherò di non dimenticare quello che ho appreso finora, ma  tra inglese e latino – che dovrò sicuramente ripetere – non penso che avrò tutto questo tempo per pensare ad una terza lingua.

A causa di questo ritorno all’inglese, mi sono data ai telefilm. Voglio dire, il mio orecchio giapponese è allenatissimo, a causa di tanti anni di anime, perché non potrebbe allenarsi anche quello inglese, visto che alla fine quella lingua, almeno, l’ho studiata per tanti anni? Fortuna vuole che la BBC ama i romanzi, e si dà il caso che io adori vedere begli sceneggiati sui romanzi (soprattutto se brevi e non lunghissimi come fanno in America); per questo motivo, ho visto Emma e, a breve, mi darò anche a Sense and Sensibility, che ho da mesi. Ovviamente poi mi sono data anche ad altre serie, pure americane, ma per queste sono ancora ai primi episodi, quindi vi farò sapere più in là. XD
Anche per questo motivo, ho deciso di iniziare poche serie anime, questa stagione; diciamo pure che di nuovo sto vedendo solo Code Breaker, che, se la tizia continua a fare la paladina della giustizia buona et dolce che io odio, mollerò senza tanti problemi. Certo, prendo le puntate delle serie ancora da terminare, e vorrei provare a seguire Magi, ma la verità è che non è questione solo dell’inglese; sono proprio gli anime che non mi va di vedere e non ne capisco il motivo. Per adesso, gli episodi stanziano lì: prima o poi avrò il coraggio di vederli, lo so. XD Devo solo capire quando.

Si ricomincia!

*Respira*
Come potete vedere, la decisione è stata presa: mi sono trasferita qui, su Altervista (che utilizza una piattaforma WP), come pensavo di fare da tempo.
Per adesso il template fa ancora un po’ schifo (ho provato a mettere l’immagine di Nodame che avevo nel vecchio template, ma, cavolo è tutto così bianco che mi sto disgustando: provo a trovare una soluzione o al massimo prendo un altro template e non se ne parla più) e mancano un sacco di cose. Piano piano, analizzando con calma WP, le inserirò.
Alla fine, nonostante la questione template, ho scelto questa piattaforma per un semplice motivo: ha un plugin semplicissimo per importare post da Splinder (nonostante anche questo mi abbia fatto dannare, ma non per colpa sua, ma di Splinder stesso) e, con un semplice click, mi permette di salvare tutto in un formato umano, esportabile dove mi pare.
Ho provato con Iobloggo e, sebbene lì abbia lasciato una copia di backup del blog così com’era (con il famoso template XD), il fatto che crei mille prolemi per l’esportazione in WP, mi ha convinta a lasciar perdere: oh, al massimo la copia ce l’ho anche lì! XD
Come dicevo, ho ancora alcune cosette da sistemare, altre da aggiungere e altre ancora, mi sa, da eliminare; anzi, se vedete che i post precedenti a questo si modificano, non vi preoccupate: sta solo procedendo il back up!
Ultima cosa: per i link degli amici, non ha senso che li riaggiunga tutti, per poi vedere, magari, che si sono trasferiti; ragion per cui, datemi i vostri nuovi link, così li aggiungo strada facendo.

E che questa nuova avventura abbia inizio!

Splinder chiude!

Bene, ecco che la minaccia (?) di cui parlavo nello scorso post si sta concretizzando: a gennaio del 2012 Splinder chiuderà.
La notizia, visto che si vociferava da un po', non mi sconvolge più di tanto, ma mi irrta il fatto che adesso sono costretta davvero a decidere: iobloggo -con la possibilità di salvare tutti i post e il template, nonostante odi a morte la piattaforma, perché la trovo piuttosto lenta? – o WordPress (o altre ancora), su cui non so di preciso come portare i post (su WP so che devo salvare prima tutto in locale. Che p***e!) e su cui non so come poter adattare il mio amatissimo template?
Non ne ho idea.
Consigli (e spiegazioni su come risolvere i miei dilemmi) sono ben accetti!

Rediviva!

Sono viva! *_____*
Guardando la data dell’ultimo post, mi rendo conto di quanto questo periodo sia volato senza che me ne sia resa conto.
Oddio: volato forse non è il termine giusto, visto che, fino a qualche giorno fa, il tempo mi sembrava anche troppo poco per fare la qualsiasi cosa. E’ proprio vero che tutto, soprattutto il tempo, è un concetto molto relativo: la settimana scorsa, a questa stessa ora, stavo già tremando al pensiero dell’esame imminente di economia, sperando che lo spostasse e bestemmiando contro il poco tempo a disposizione per prepararlo.Sono state, queste, settimane di fuoco, però, adesso che sono quasi terminate, posso dire che ne è valsa la pena. Perché nonostante lo stress, nonostante la mia pelle ancora bianca (il mare non l’ho ancora visto manco per sbaglio), gli arretrati di tutto, i film che mi sono vista perché non potevo uscire e fare tardi, sono fiera di come siano andati questi mesi: ho dato cinque esami con ottimi risultati, tra esami a scelta e non, e quindi,,,

 HO FINITO GLI ESAMI DELLA SPECIALISTICA.

Quindi, adesso mi manca solo la tesi. *_*
Tesi che non ho ancora iniziato a guardare, ma questi sono meri dettagli, considerando il fatto che, oltre a questa, non ho altro da fare, almeno dal punto di vista dello studio.
Sì, perché, se da una parte voglio finire entro questo mese lo stage alla corte d’appello – che trovo interessante, nonostante i folli presenti, ma che comunque non voglio portarmi a settembre, mese nel quale voglio convalidare anche quei crediti a scelta – dall’altra ho iniziato a dare ripetizioni di latino e, presto, ricomincerò a fare qualche lezione a Michele. Quindi, soldi in entrata sì, ma comunque lavoro da fare.
Agosto – o almeno le prime settimane – però, restano un tabù: voglio dedicarmi a me stessa, alle serie che devo leggere, ai libri in arretrato, a tutto quello che mi sono persa in questi mesi (anche dal punto di vista sociale, visto che alcuni amici non li vedo da una vita).
Voglio tornare a casa quando voglio, senza più dire "no, devo studiare domani!", voglio leggere manga e libri senza sentirmi in colpa perché sto togliendo tempo allo studio, voglio andare al mare, perché sento l’esigenza dell’acqua salata sulla pelle…
Si vede che sono felice che sia finita? XD

Ah: lo so che volete sapere come la grande Naco sia riuscita a risolvere la questione dei punti interrogativi di cui parlava qualche post fa. U_U Sappiate che, sì, ho fatto delle modifiche che si sono rivelate giuste, però neanche io ho ancora capito perché per alcuni link si sia verificato il problema e per altri no.
Misteri del web! XD
Comunque: non sono carinissime quelle note musicali? *_* Non so voi, ma io non me le ricordavo proprio! XD

Cantiamo insieme!

Avevo scritto questo post due giorni fa, ma siccome Splinder mi odia e io sono cretina – ero convintissima di averlo copiato da un’altra parte – eccomi nuovamente qui a riscriverlo, aggiungendoci ovviamente tutto quello che è successo in questi due giorni.
Oddio, non che ci sia molto di bello da scrivere, in effetti: da una settimana a questa parte, la parte destra della mia bocca ha iniziato a farmi un male cane. E’ iniziato tutto come un semplice arrossamento, che poi è passato, per poi diventare un mal di denti leggero, fino all’esplosione, domenica, di un dolore fortissimo. Da lunedì le cose sono migliorate, ossia il dolore lancinante è scomparso, ma è rimasto il fatto che, appena mi capita di mettere in bocca qualcosa di troppo freddo o troppo caldo, salto all’aria. Persino quando mastico – il ché, ovviamente, è la cosa peggiore. Dovrei andare al dentista, lo so; tuttavia, le cose stanno passando e francamente non ho avuto un briciolo di tempo. Certo è che, se continua, la settimana prossima quello mi vede (ok, detto da una che ci dovrebbe andare da non so più quanti mesi, non so quanto risulti credibile…).
Ah, giusto per spiegare il perché mi senta un ospedale ambulante: oltre ai denti suddetti, ci si è messo il ciclo e uno strano dolore alla mia mano sinistra. Ho motivo di sentirmi un po’ nervosa, vero? è_é

Questa settimana si è aperta con una bellissima, splendida notizia. Vi ricordate quando vi ho raccontato che la mia digitale era morta nel viaggio a Salisburgo? Beh, l’assistenza Canon mi ha detto che, se voglio aggiustarla, devo spendere 190 euro. Ovviamente li ho mandati malissimo, perché tanto vale che me la ricompri, con quel costo.
Ammetto però che alla notizia mi sono messa a piangere di rabbia: quello era il regalo dei miei per la mia laurea. E la cosa che mi dà sui nervi è che stava benissimo, funzionava bene e non mi toglie nessuno dalla testa il fatto che si sia scassata perché troppa gente la prendeva e l’usava. Non sono io ad aver rovinato lo schermo, del resto.
Oh, ma io la rivoglio. Quella, intendo. Hanno detto che non è nuovissima e che quindi non ce l’hanno più, ma a me delle superteconologie non frega niente – soprattutto tenendo conto che le foto erano fantastiche e i video migliori di quelli che si trovano on line – quindi mi basta. Rivoglio il mio ricordo, oh.

Siccome le tecnologie hanno deciso tutte insieme di farmi scherzi, non poteva andare tutto liscio nel cambio del sistema operativo, da Vista a Seven e dell’hard disk. Per carità: Seven, rispetto a quella merda di Vista, funziona centomila volte meglio (e non mi dite che Ubuntu è meglio: lo so. Vorrei metterlo, ma ci sono un po’ di problemi, che non vi sto a dire, visto che sono tanti e poco fregano al mondo, ma ricordatevi che avete davanti una che ha fatto la tesi su copyleft, Creative Commons, GPL, quindi so bene cosa mi perdo), è centomila volte meno scassapalle, altrettante più veloce, anche se devo ancora abituarmi a come mi sistema MSN e le icone sulla barra delle applicazioni, quindi il mio problema non è il SO. Neanche l’HD nuovo, a dirla tutta (500 giga più il vecchio di 120. Mi sto ancora chiedendo che diavolo me ne devo fare di tutta ‘sta roba, io che odio avere il pc troppo pieno e che salvo e cancello appena posso. Se non fosse stato per il SO e per l’HD che stava morendo non mi sarebbe manco passato per l’anticamera del cervello di cambiarlo); ciò che mi fa dannare è la banda, che pare mi sia concessa con il contagocce. Avevo pensato potesse trattarsi del router, ma come mi ha fatto giustamente notare Daniele, perché allora il portatile funge? Non è manco questione di posizione, perché il portatile è capace di scaricare a una velocità assurda anche lontanissimo dal router. L’unica possibilità è la pennina: magari è vecchia, rotta, quello che vi pare. L’unica è provare con un’altra e vedere. Spero davvero che il problema sia quello e che si risolva, visto che non è normale che non possa scaricare nulla, con un pc come quello che adesso ho. Speriamo che San Daniele protettore dei Pc (gemello di San Roberto, padre del mio vecchio Pc, quindi diciamo che la santità resta tutta in famiglia) riesca a risolvermi ‘sto enigma.

Visto che dovevo cambiare HD, poiché non avevo idea che Daniele volesse farmi tenere tutti e due, mi sono detta che, forse, era arrivata l’ora di finire un po’ di serie che stanziavano nel mio pc da almeno un anno.
Sì, lo so, faccio schifo. Ma il problema è che la serie in questione era in inglese, e si sa che io quella lingua non l’amerò mai. Dicevo, visto che c’ero, mi sono armata di santa pazienza e ho iniziato a vedere le 10 puntate che mi restavano su 39 di Agatha Christie’s Great Detectives Poirot and Marple (Agasa Kurisuti no Meitantei Powaro to Mapuru) che mi mancavano. Lo sapevo che dovevo solo iniziare, perché alla fine me la sono finita tutta d’un fiato.
Che dire? Che hanno avuto un’idea geniale: unire Poirot e Marple facendo diventare la nipote della seconda assistente del primo. E no, Mabel non è la nuova eroina che risolve tutti i casi: lei sta solo lì, prende appunti, segue la zia e Poirot, ma non fa nulla: sono i due investigatori, come nei romanzi, a risolvere i casi. Alcuni di questi li ho anche letti, e posso dire che sono stati fatti bene, in modo tale che le differenze fossero minime e la presenza di questa ragazzina poco invasiva. La consiglio a tutti i fan dei due detective e dei gialli classici in generale.

Siccome pare che il fansub inglese mi ami particolarmente in questo periodo, l’altro giorno, per puro caso, sono riuscita a trovare le ultime sei puntate di Glass no Kamen (versione 2005) aka Il grande sogno di Maya, aka La maschera di vetro, che sto seguendo dall’anno di uscita e che, finalmente, i subber inglesi si sono degnati di finire. T__T Sì, vedere che l’hanno finito, è stato commovente! T__T Non mi è piaciuta però la resa dell’ultimo episodio: hanno velocizzato un sacco di cose, che forse, se non avessi letto il manga, non avrei mai capito. La rappresentazione di Kurenai Tennyo della Tsukikage è stata così veloce che non ho capito un tubo della storia, né si nota a profondità dei sentimenti di Akoya per Isshin; inoltre, anche la scena in cui Masumi e Maya vivono quella specie di sogno ad occhi aperti è stata molto… come dire… boh, mi ha lasciata completamente indifferente. Per non parlare della scena finale che ti porta a dire: e perché ‘sta cosa inutile? O_O
E poi, diciamocela tutta: dov’è il bacio? >_> Lo voglio, cavolo! Masumi ha tra le braccia la ragazza che ama per tutta la notte e vi pare normale che manco la tocchi? Va beh che è un signore, ma il bacio c’è, e non capisco perché non metterlo. O.o E’ del tutto umano e pure casto!
Comunque: sensei! T____T finisca il manga, che ‘sti due hanno rotto!

Giusto per non cambiare argomento (e per spiegare da dove mi sia venuto fuori questo titolo). Qualche giorno fa, cercando sigle dei cartoni per mia madre, che si è messa in testa di far cantare i suoi pargoli durante l’ora di musica, ho trovato un file che mi ha fatta morire all’istante: 1 giga e passa di Fivelandia, dall’1 al 22. Che, ovviamente, visto che non ho manco problemi di spazio (XD), ho preso subito. *___* Sono ancora qui tutta sbrillucciante che canto le canzoni della mia infanzia (alcune non le sentivo da ANNI! Altre non le conoscevo proprio! XD).
Sì, lo so che sono pazza: persino Michele mi sente decantare questo file e scuote la testa, chiedendosi chi glielo fa fare di venire a lezione da una pazza come me! XDD

PER CHIUNQUE SE LO STIA CHIEDENDO LEGGENDO QUESTO POST: sì, sto studiando. Sì, latino lo sto odiando, ma sto traducendo. Sì, lavoro anche. E sì, ho anche idee per scrivere – anzi, quando mi ricordo, scrivo anche. E sì, ho da betare.
E sì, ok, ho capito: la pianto.

Stanchezza universitaria

Sono stanca.
E no, non intendo fisicamente – oddio, salire e scendere, scendere e salire scale, farsi una corsetta all’andata e al ritorno dalla e per la stazione fortificano il corpo – ma, più che altro, mentalmente.
Credo di averlo già detto nell’altro post, ma la situazione sta diventando grave. No, seriamente, eh. E questo dipende anche dal fatto che, a parte una materia, le altre non accennano a voler finire. E io che non avevo fatto l’abbonamento mensile proprio perché pensavo che almeno l’ultima settimana del mese l’avremmo avuta libera per studiare!
Dicevo, sono stanca. E come me, le mie colleghe, visto che non sono l’unica a non riuscire a studiare. Primo, perché durante la settimana non ho il tempo (tra lezioni all’uni e quelle a Michele, nel pomeriggio, quando ritorno); secondo perché, quando poi ho un momento per rilassarmi (anche la mattina) il pensiero di rimettermi su quelle materie che ho visto per tutti gli altri giorni non mi alletta per niente. Tra l’altro, sono per lo più cose fatte alla triennale (e per questo motivo, questo esame voglio togliermelo subito)  e, ogni volta che apro il quaderno e le dispense, mi passa tutta la voglia di studiare. E sì che sono cose che amo.
Oggi Fioretti ci ha lasciati con "Domani introdurremo un nuovo argomento: la stampa a caratteri mobili!". Che novità. Per quelli della triennale, sì, poteva anche essere entusiasmante; ma per noi è praticamente la base. La tentazione di saltare la lezione è davvero fortissima, ma so che non lo farei mai. Se penso che poi ci sarà lezione con Sisto – che appunto parlerà della stampa! >_> non so se mettermi a ridere o a piangere.
Siamo fusi, sul serio. Hanno ragione Gra e gli altri che mi prendono in giro dicendo che noi abbiamo passato la Pasquetta con Cordasco, a leggere i documenti. E ci passeremo pure Ferragosto, tra un po’, visto che ormai lui è l’uomo che vediamo di più nelle nostre settimane, nonostante qualcuno abbia altre preferenze (Sisto e Fioretti si contendono lo scettro fra possibili "uomini dotti e da sposare"). Siamo malate, lo so. Il fatto che dei professori – sposati o fidanzati! – finiscano per essere gli unici uomini della nostra vita, non è normale. Meno male che tra noi qualcuna ha il ragazzo! XDD

Non so se in questo clima vi sembra una cosa normale che, come reazione, non ho voglia di fare nient’altro. Ma nulla nulla. Spesso, quando mi propongono qualcosa, d’istinto, dalla mia gola, uscirebbe un "NO!" e devo forzarmi per accettare.
Vorrei starmene a casa, sul serio. Vorrei staccare la spina  e non sentire nessuno. Alla fine, accetto di uscire più che altro per distrarre la mente, per vedere altra gente, che magari con noi non c’entra nulla e non sa nulla di quel che faccio.
Con questo, ovviamente, non voglio dire che non sono felice di frequentare, eh. I professori spiegano cose che noi amiamo e io sto troppo bene con gli altri (altrimenti insieme non sclereremmo così e non ci divertiremmo a tagliare così tanto su certe persone…), però… abbiamo bisogno di una pausa. Noi da noi, quanto da quello che facciamo.
E poi, vorrei tanto scrivere. Ma dove trovo la testa e il tempo per ideare qualcosa?

Sto leggendo La madonna della ghirlanda, che mi ha passato Murasaki. Un solo commento? La Saito si droga. Tanto. Lei è una Mary Sue fatta e finita. E lui è un cretino. Patentato. Solo che poi lui acquista cervello, mentre lei continua a farsi trip mentali. Sono solo 7 volumi, ma  a me pare di starne leggendo almeno tre volte tanto, con tutto che è un manga pieno di avventura, colpi di scena (?) e… la classica ragazza che si traveste da ragazzo. Mi chiedo perché, una volta tanto, non avvenga il contrario, e non per scopi comici.

Il mio cellulare defunse del tutto. O meglio, non defunse, ma iniziò una rapida discesa verso la defunzione (che non so manco se esiste, ma ci sta troppo bene per non metterlo). Sì, perchè, oltre a riavviarsi quando gli pareva, in particolare quando ero a Bari e dovevo inviare messaggi importanti, lunedì aveva improvvisamente deciso di alzare la propria temperatura interna, manco fosse un piccolo mondo a e stante, in competizione con il nostro clima.
Ovviamente, la cosa ci ha fatto correre ai ripari prima che fosse troppo tardi (soprattutto tenendo conto che io sto più fuori che a casa, ormai). E, ovviamente, il mio interesse per i cellulari è così alto che ho preso il modello più costo, più innovativo, più extralusso del mondo. Questo (che è però di un bel colore blu). E tanto non ho preso il vecchio modello, che pure c’era, perché ce l’ha già mia sorella, quindi non mi pareva il caso.  Non ha il cavo, cosa che avrei voluto avesse, ma va beh, si sopravvive lo stesso.

Che altro? Ah sì. Domani per far piacere a mia sorella, andrò a vedermi Hanna Montana. Visto il genere, penso che non mi piacerà, ma prima di criticare devo vedere, quindi ai dì prossimi l’ardua sentenza.

Tra passato e presente

Qualche giorno fa, la mia gemellina-separata-dalla-nascita-pugliese (l’altra è Eli, che purtroppo non è mia conterranea), disse qualcosa di estremamente saggio, che mi fece riflettere un bel po’. In sintesi parlando di carattere, stava notando quanto fosse cambiata da quando avesse iniziato l’università.E io, tornando un po’ con la mente a com’ero fino ai miei 18 anni, mi rendo conto che posso dire la stessa cosa: anche io, come lei, sono cambiata parecchio da quando frequentavo il liceo.
Come disse una volta Giuseppe, sono diventata molto più cattiva. E, nonostante possa sembrare il contrario, non era una offesa, ma un complimento. Con il passare degli anni, ho imparato a non starmene zitta e a subire passivamente tutto ciò che vedevo intorno, che notavo, ma che non commentavo per quieto vivere. No. Adesso a ‘fanculo, io, mando senza problemi.
Ciò che mi è rimasto, però, è che mi scoccia farlo. Ergo, a meno che non si viene nel mio campo a ledere la mia persona, a prevaricare su di me in quanto essere umano, io, semplicemente, ignoro. Ignoro perché, francamente, avere a che fare con gente bimbominkia (anche se fisicamente non sono tali) è troppo noioso e se anche mi venisse voglia di farla pagare a quella persona, il pensiero di poco sucessivo sarebbe "Ma chi se ne frega? Ho cose più interessanti da fare che pensare a te!"
Ignoro, ma non dimentico, però. Perché sì, buona lo sono sempre stata, ma non scema e, soprattutto, con un’ottima memoria. Tutto quello che mi viene fatto, a me, non sfugge. Tutto quello che mi viene detto alle spalle, io lo so e lo sapevo allora. E, no, non sono mai stata per il "porgi l’altra guancia". Perché far finta di niente e non pensarci troppo, non significa dimenticare e perdonare; significa "non te la faccio pagare, ma non significa che io mi fidi di te e che comunque ti tengo d’occhio. E se ci provi ancora, se invadi il mio spazio, stavolta, la paghi cara."
La seconda parte, prima, non c’era; adesso c’è. E devo dire che mi piace molto. Penso che, se mi fosse successo ora, quel che mi accadde qualche anno fa, molte cose sarebbero state diverse. Probabilmente, si sarebbe avuto lo stesso risultato (ossia nessuno), ma la soddisfazione ci sarebbe stata tutta. Non che dopo anni la cosa mi interessi ancora, visto che, bisogna dirlo, anche certe esperienze ti formano e ti fortificano. Ti fanno capire tante cose, sulla stupidità umana, su come il limite al peggio non esista mai su come la gente va trattata – nel bene o nel male (oddio, anche avere a che fare con il mondo delle fanfiction aiuta molto in questo, devo dire.). E ti fanno rendere conto che ti viene quasi voglia di ringraziare queste persone per quel che ti hanno fatto, perché adesso sei così.

Lo zio del mio computer (ossia, il fratello di colui che me l’ha montato e costruito) è venuto a vedere cosa avesse il suo caro nipotino. Ne è saltato fuori che la pennina per la conessione wireless sta morendo (e di questo me ne ero accorta anche io, ma adesso almeno ho la certezza che se la cambio non spreco tempo e soldi), che il mio hard disk ha dei problemi, ma che può ancora vivere grazie a Vista. Ebbene sì. Anche io adesso ho il nuovo (?) sistema operativo di papà Gates. Che, precisiamolo, non mi fa ritrovare niente, ha icone stranissime a volte pure comiche, ma che pare non sia così male come avevo visto in principio. Speriamo che questa mia idea resti anche nei prossimi giorni e che non debba cambiarla nel giro di qualche nanosecondo.

Avrei un sacco di cose da dire, circa il seminario di scrittura creativa in primis, su Ponyo che sono riuscita a vedere al cinema in secundis, sul mio taglio di capelli (ok, questa è giusto per metterci un terzo che doveva essere altro, ma che non mi viene in mente) e chissà che altro, ma tutta la voglia che avevo all’inizio, è sparita di colpo. Mi sa che vado a svuotare il mio povero hard disk, che, poveretto, continua a salvare roba che io puntualmente non vedo. XD