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La taverna dei sognatori

Ok, respira.

Dopo anni di tentennamenti e insicurezze, dopo tantissimi “Sì, ma chi me lo fa fare?” e “Nah, che idea stupida, ma a chi diavolo vuoi che interessi una cosa del genere?” e altri mille film mentali che potrebbero riempire le cineteche di tutti i pianeti dell’universo, alla fine, mi sono decisa e ho aperto un blog di recensioni: La taverna dei sognatori.

Noooooo, anche tu? Ma era proprio necessario? Non rompi già l’anima su aNobii e Goodreads per infestare anche altri lidi? E poi, chi te l’ha detto che le tue recensioni interessano davvero a qualcuno?

Avete ragione su tutta la linea, infatti, proprio per questo motivo, negli anni, ho creato e cancellato almeno una decina di blog di recensioni. Poi, un’amica, qualche giorno fa, mi ha fatto notare come il mondo abbia bisogno dei mie sproloqui e, così, eccomi qui. U_U

(No, ok, sto scherzando, quindi non andate a cercare la povera Rose per minacciarla, grazie).

Se vi state chiedendo come funziona e cosa troverete, potete risolvere i vostri dubbi andando qui.

Proprio perché è un blog appena creato, probabilmente, ci saranno ancora dettagli che devo sistemare: non fatevi alcuno scrupolo nel segnalarmeli, anzi, ve ne sarei davvero grata.

Che altro aggiungere? Buona lettura!

Lugliate (?) di Luglio

Ultimamente, non faccio altro che dormire.
No, sul serio: venerdì, andai a dormire alle 10.30 (sì, avete capito bene: alle 10.30 di sera!) e mi svegliai esattamente dodici ore dopo; non contenta, quella sera andai a dormire alle 11.30 e la mattina – cioè ieri – mi alzai alle 13; nel pomeriggio, visto che avevo ancora sonno, mi feci un riposino dalle 158 alle 17.30.
Sì, sono rimasta sconvolta anche io e mi sono seriamente preoccupata. Mia madre dice che è semplicemente stanchezza e, in un primo momento, l’ho pure mandata male: stanchezza di cosa?
Poi, oggi, ho capito che, forse, tutti i torti non ce li ha. Perché, se è vero che ho smesso di studiare per l’uni, dall’altra non ho smesso di lavorare: da luglio sto facendo ripetizioni di latino ad una ragazza e oggi è venuto per la prima volta un bambino che, pare, d’inverno si unirà a Michele. E se da una parte questa cosa mi fa piacere – più soldi, ma anche per il fatto che sono state proprio le maestre di Michele a consigliargli di venire da me – dall’altra mi sta distruggendo: a pensarci bene, non ho ancora avuto un periodo di vacanza vero, nel quale non pensi e non fai un cazzo per tutto il giorno. Forse, lo avevo di più quando studiavo d’estate: almeno, se non volevo studiare, non aprivo libro!
Ho bisogno di qualche giorno di vacanza. Vera, stavolta.

Venerdì, comunque, ho finito alla biblioteca della corte d’appello. Queste ultime settimane, ho fatto una piccola full immersion, in modo da finire entro luglio, così da non avere altri pensieri per settembre e potermi concentrare solo sulla tesi.
Vi dirò: mi dispiace aver finito. Sì, sicuramente, se le altre passassero di qui, mi prenderebbero per pazza – e anche io lo penso di me, in effetti – però è vero. Ormai, sapevo perfettamente dove mettere le mani, in biblioteca, cosa cercavano gli avvocati (esiti di ricorsi in cassazione) e avevo capito un po’ come funzionavano le cose lì.
Oddio, con questo non voglio dire che, invece, mi mancheranno gli avvocati, eh.Tutt’altro.
Non me ne voglia qualche aspirante o meno avvocato o magistrato che passi di qua, ma, se prima avevo una pessima concezione della categoria, adesso la sparo a vista.
Sì, ok, non si fa di tutta l’erba un fascio, e io non voglio assolutamente farla. Però, spiegatemi: a giurisprudenza fanno un lavaggio del cervello? Insegnano a mandare a ‘fanculo l’educazione? No, perché, soprattutto i primi giorni, e soprattutto da alcuni avvocati, siamo state trattate come delle idiote.
Tanto per cominciare, avevamo messo emeroteca dietro alla porta – appunto – dell’emeroteca. Ora, per chi non lo sapesse, questa strana parola indica il luogo che contiene le riviste e i giornali; e in un luogo dove le leggi cambiano dall’oggi al domani, è normale che di pubblicazioni ce ne siano un sacco.
Ora.
Se tu non sai cosa significa questa fantomatica parola, puoi:
– chiedere con educazione che diavolo voglia dire (come alcuni hanno fatto, grazie al cielo);
– digitare su Google la parolina magica e scoprire che anche un motore di ricerca può darti la soluzione dell’arcano.
E invece no: siccome noi idiote derelitte ci siamo permesse di conoscere UNA parola che fa parte del nostro lavoro e che loro non sapevano, ci siamo sentite dire che:
– siamo presuntuose;
– vogliamo far vedere a tutti la nostra cultura e la loro ignorantità (sic!).
Per non parlare di coloro che venivano a richiedere gli esiti delle sentenze e trasudavano tutto il loro "Io sono avvocato e voi avete il grande onore di fare una ricerca per me, Cristo sceso in Terra".
Ora, ripeto, c’erano anche persone normalissime. C’erano avvocati simpaticissimi (con uno, una volta, nacque una conversazione sui palloni da calcio), altri che ti ignorano palesemente e ti considerano una persona come tutte le altre e altri ancora che si sono anche offerti di aiutare quando ho dovuto prenderle da un palchetto in alto un volume di una rivista che cercava. Ripeto, ‘sta gente c’è, ma non ho capito se sia l’eccezione o la regola, a ‘sto punto.
Comunque, deficienti a parte – che esistono da tutte le parti – come dicevo, mi sono trovata bene, nonostante il casino che c’era in biblioteca e che solo parzialmente abbiamo risolto. Anche con la nostra responsabile mi sono trovata bene e, se proprio la vita mi va male, quasi quasi stavo pensando di chiedere di fare altre ore di stage dopo la laurea.

Se è vero che continuo a fare ripetizioni, almeno un po’ di tempo per vedere/leggere/fare altro, per fortuna, ce l’ho: mi sono vista ben due serie anime tutte d’un fiato (Sora no manimani e Suksikyo) e mi sono finalmente finita la seconda di Angelique che mi sono abbastanza piaciute; mi sono letta un romanzo di Sophie Kinsella e uno di Edgar Allan Poe (Sì, le recensioni firmate da una certa Naco sono le mie XD)e sto cercando di finire il Genjo Monogatari. Cory, ce la farò. Solo che odio da morire il fatto che sia scritto così piccolo! >_> Avrei preferito fosse stato di cinque volumi e scritto con un carattere  più decente!

Ah, ho una voglia pazza di scrivere, ma non ho idee. T___T Che qualcuno mi aiuti! ç__ç

Avete visto che carino il nuovo lettore che ho messo? *_* L’ho trovato per caso ieri, nell’account di FB di una ragazza e l’ho voluto anche io! XD Per adesso non c’è molto, ma cercherò di riempirlo un pochino! *_*
Lo so, lo so: queste cose cretine mi piacciono troppo! XD

Primo concorso su Nodame Cantabile!

Massì, spammiamo anche qui! *_*

Ed ecco che finalmente Il Nodame Cantabile italian forum bandisce il suo primo contest (sperando che non sia anche l’ultimo! XD)!

– Le storie devono essere ovviamente su Nodame Cantabile, manga, anime dorama, è assolutamente indifferente;
– le storie dovranno contenere almeno un riferimento ad un elemento naturale legato alla musica. Come, è ad assoluta discrezione dell’autore;
– Le storie devono essere scritte in ITALIANO: niente linguaggi SMS o abbreviazioni di sorta. Rispetto per le regole basilari della lingua innanzi tutto;
– Potete utilizzare qualsiasi paring, genere o avvertimento (naturalmente, l’importante è che le storie non infrangano le regole del sito in cui sono postate, e comunque le leggi in vigore). L’unico avvertimento che NON potete usare è l’OOC; – Le storie possono essere postate su qualsiasi sito pubblico desideriate (anche un blog o un forum, se permettono l’accesso a tutti, a patto che venga messo qui, sul forum, in questo topic il link alla storia;
NON è necessario iscriversi al servizio Forumcommunity o partecipare con assiduità al forum per partecipare. Naturalmente, se lo fate, non vi cacceremo di certo! XDD
Se uno qualsiasi di questi punti non verrà rispettato, la storia non verrà presa in considerazione.

Siccome non si tratta di un fandom assolutamente famoso, apriremo ufficialmente il concorso soltanto al raggiungimento di almeno tre storie; in seguito, quindi, verranno chiariti altri dettagli in merito.

Inoltre, io (Naco) e Solarial, le amministratrici del forum, anche dopo il termine del concorso ci impegneremo a recensire TUTTE le fanfiction che continueranno a partecipare a tale bando (se seguito in ogni suo punto) fino al 31/12/2009

In ogni caso, per chiarimenti, domande o altro, chiedete pure su questo topic!

Hajime!

E finalmente ho visto la prima puntata di Nodame Cantabile Paris Hen!

*__* La puntata è andata in onda giovedì sera, in Giappone, ma, ringraziando l’esistenza del fuso orario, a quella stessa ora, giovedì, io potevo scaricare già la raw da TokyoToshokan. Che, venerdì, ovviamente, mi sono immediatamente vista (con tutto che mi ero ripromessa di aspettare e di trovare nel frattempo l’episodio subbato XD). Ovviamente, appena stamattina ho visto i sub inglese, sono corsa a scaricarli e a vedere anche quelli! XDD
Un commento? Bellissimo! All’inizio mi stavo quasi commuovendo come la stupida, anche se non c’era niente da piangere, per il semplice fatto che li avessi ritrovati e che quei capitoli che avevo letto sulla carta erano, lì, colorati e animati. Lo so, sono malata, ma… XD è stato davvero come ritrovare degli amici lasciati tempo fa.
Che poi *__* con tutto che in teoria io con la raw avrei dovuto capirci poco e niente (voglio dire, è passato più di un anno da quando lessi i capitoli XD), non solo ho capito abbastanza, ma ho riso come una cretina dall’inizio alla fine. *__* Nodame che impara il francese è semplicemente fantastica! XDD Chiaki, poi, ha uno sguardo così dolce quando vede il suo amato maestro! *ç*

T__T Perché solo 11 puntate, perché??? Voglio la terza serie! >_> Sì, lo so che è appena iniziata la seconda, ma materiale ce n’è! T___T Non possono fermarsi solo al volume 15! ç__ç Il bello viene tutto dopo!
Visto che siamo in tema Nodame, finalmente mi ricordo di rendere partecipi anche voi dell’ultima follia nata dalla mente malata mia e di Solarial, che in realtà potete già trovare tra i miei link: il primo forum italiano su Nodame Cantabile! Ovviamente, siete tutti invitati a farci un salto! Per adesso è ancora vuotino, ma ce la stiamo mettendo tutta per renderlo migliore! è_é

Restando in tema anime, dicevo, questo è periodo di inizi. Ma perché, dico io, in questa stagione i giapponesi si sono prodigati in questo modo a far uscire serie che mi piacciono? T__T Oltre a Nodame, tra ieri e oggi, mi sono vista un sacco di prime puntate. Vampire Knight Guilty, in cui spero che accada presto quella cosa, perché Yuuki così non la reggo ancora per altre tredici puntate; Kuroshitsuji, dove ho ritrovato il fratello gemello di Cain di God Child (ok, ok, non c’entrano niente, lo so XD); Final Fantasy Unlimited (d’accordo, questo sono io che l’ho iniziato adesso, non il Giappone!); oggi, Junjou Romantica. Spero solo che a nessun altro gruppo venga in mente di iniziare proprio adesso serie interessanti, perché non saprei dove metterle materialmente! XDD

Passando ad altro, visto l’enorme (?) curiosità suscitata nei miei lettori (aka BlackVirgo) sulla numerazione in base 60, mi accingo a rendere partecipe anche voi della scoperta fatta a lezione. Visto che però non posso farvi vedere come si fa, cercherò di spiegarla nel modo più chiaro possibile. Spero di riuscirci! XDD

Dunque, voi sapete cos’è la base 10, no? La numerazione che usiamo noi. Perché sia di 10 è facile capirlo: perché le dita delle nostre mani sono 10. Prima, nell’antichità, si usavano vari metodi per contare (che non sto qui a dirvi sennò facciamo notte); tra gli altri c’era la numerazione a base 5 (una mano), 20 (con i piedi, anche – sì, non sto scherzando), e 60.
Cosa sono 60, mi chiederete. Beh, guardatevi le mani. Sono le falangi. Falange, falangina e falangetta.
Ora, prendete la mano destra. Il pollice verrà usato per segnare il conto delle falangi. Quindi, restano 4 dita, da 3 falangi. Ossia 12. L’altra mano serve da moltiplicatore. Quindi 1 dozzina, 2 dozzine, 3 dozzine, 4 dozzine, 5 dozzine. 60. Quindi, per fare il numero 38, bisogna avere 4 dita della mano sinistra alzate (siamo entrati nella quarta dozzina) e prendere da quest’ultima due falagi (36 + 2 =38). 4 dita della mano destra e 4 della sinistra fanno invece 48. Facile, no?
Ah, una curiosità: se il numero 60 vi ha fatto pensare subito ai minuti in un’ora, che sono 60, non vi preoccupate, ci ho pensato anche io. E non abbiamo sbagliato, visto che Tolomeo, il primo che ne parlò, appunto, usò appunto questa numerazione.
Inutile dire che quando la prof ce l’ha detto io ero così: *__* Se penso che lunedì dovrebbe spiegare come si contava nel medioevo! *___*

Fanworld.it

E finalmente …

Dopo mesi di lavorazione, indecisioni e ritardi siamo felici di presentarvi questo archivio, che vuol essere semplice, diretto e fatto per divertirsi.
Il sito non è legato ad alcun nome in particolare, ma è gestito da uno staff con ugual potere, per questo speriamo che continui a sopravvivere nel tempo con chiunque ci sia alla guida.

Cogliamo anche l’occasione per fare gli auguri a tutte le donne che oggi passeranno di qua.

Ora non ci resta che auguravi buon divertimento! 

Fanworld

Fanverse

Ok, questo è un post di spam selvaggio! XD Ma sì, ne vado fiera! *__*

FANVERSE

Questo è un messaggio promozionale della Menti Perverse Ma Pucciose,
diffuso a Reti Unificate perché abbiamo conquistato il Mondo.

Massaia!
Casalinga!
Fanwriter!
Perditempo!
La MPMP è lieta di presentarti il prodotto

DE-FI-NI-TI-VO

per la cultura sulla scrittura amatoriale!

Una nuova fanfic?
Un nuovo blog?
Un nuovo sito?
NO! Niente di tutto questo!

*rullo di tamburi*

Ecco a voi FANVERSE!
Una inutilissima, preziosissima fic-zine!
Leggibile seduti sul trono, spaparanzati sul divano o passeggiando per le vie del centro!
Utile al bagno come carta igienica se stampata su carta morbida!
Perfettamente visualizzabile a schermo grazie al carattere ciecato-friendly!
Ma soprattutto è GRA-TIS-SE!
Che aspettate, correte a scaricarla!
Prossimamente anche una versione consultabile online.
(Le batterie e l’Imodium non sono compresi nella confezione)

  Che aspetti? Prendi la tua copia!
Scarica il primo numero di FanVerse

Nuova casa

Se qualcuno, non avendo nulla da fare, si facesse un giro tra i link inseriti nella sezione "I miei mondi", noterebbe che ci sono alcuni cambiamenti di url, mentre altri link sono siti proprio eliminati.
No, non vi siete sbagliati: è che, semplicemente, ho sfoltito un po’ gli account che avevo in giro per il web.
Sì, ok, lo so.
Far impazzire gli utenti spostandomi da una parte all’altra, non è esattamente la cosa più bella da fare. Però ammetto che era da tempo che pensavo di trasferirmi da qualche parte: il mio sogno è avere un dominio tutto mio, una casa tutta mia, e quando comincerò a lavorare, forse questo desiderio potrò realizzarlo; ma nel frattempo, cerco di ottimizzare i miei spazi meglio che posso.
Da un po’, mi era giunta voce dell’esistenza di alcuni host che permettono funzioni non ancora presenti in Altervista: per lo più, si tratta di cose a me non utili; ma quando ho visto che non dovevo più litigare con le quieries del database ogni due secondi – e quindi niente blocchi per un’ora -, ho visto la luce e ho deciso di lasciar perdere il dominio, per adesso, e spostarmi.
Se date un’occhiatina più approfondita, noterete che ho eliminato il sito Recensionando e che, per chiunque lo avesse ancora tra i preferiti, il link non funziona.
Questa scelta è stata dettata per lo più dal fatto che mi sono semplicemente accorta di quanto a me un vero e proprio sito per le recensioni non serve, perché non ne scrivo così tante e, comunque, solo quando sono ispirata; ragion per cui, le potrete trovare benissimo qui, o su vari siti più specializzati, o ancora, forse, su Kokoro to Yume, per il quale sto pensando a nuovi utilizzi. Vedremo, non è ancora stato deciso niente! ^^
Ovviamente, se ci saranno altri cambiamenti sarete i primi ad essere avvisati (qui o nei luoghi interessati), anche se nei vecchi account ho lasciato un redirect a questi nuovi spazi.
Bene, e dopo questa comunicazione di servizio che non interessa a nessuno, vi saluto!
Alla prossima!

Pink Template

In questo momento, vedendo il nuovo template, mi vengono in mente le parole che direbbe un mio amico vedendolo: "Ma è tutto rosa!".
Sì, in effetti questo template è rosa.
E penso che chiunque lo abbi notato da sé, quindi meglio non dilungarsi sui miei incipit idioti.
Francamente non so ancora né se né quanto durerà, visto che questo colore non ho mai capito se mi piace o no: indubbiamente, la mia passione è il blu, in tutte le salse; ma quando ho visto quella immagine mi sono detta che non potevo lasciarla marcire e che quindi avrei provato a creare un altro template. Perché, beh, sì, avevo voglia di giocherellare un po’ con Photoshop, ma se non c’è un motivo, la voglia se ne va. Il che, sarebbe stato meglio, visto che devo studiare; ma visto che l’immagine l’ho trovata…
Ok, ok, sono tutte scuse. La verità è che quando ho visto il template di Lan, istintivamente mi sono detta: "Bah, il rosa in fondo non è male"; quando quindi ho trovato l’immagine, che il giorno prima avrei scartato perché troppo tendente al rosa, vista la mia recente scoperta, mi sono detta: "perché non provare? Al massimo lascio perdere". Beh, come vedete non ho lasciato perdere. ^^

Ovviamente, ora, doverosi sono i ringraziamenti:
a Lan che implicitamente mi ha fatto venire l’idea; non prendetevela con lei se il template non vi piace, però!
a Claudia per gli ottimi e utilissimi link che mi ha passato e per il supporto morale;
a Riccardo, che mi è stato a sentire mentre vaneggiavo;
EDIT: a Roby e Owasa, perché anche loro hanno un temlate rosa: secondo me, la mia mente è stata traviata da tanta presenza rosa tra le mie conoscenze vicine, non c’è altra spiegazione!
ai creatori di tutorial, brushes e font che ho debitamente linkato tra i credits;
al mio piano di studi, senza il quale probabilmente non mi sarebbe mai venuta in mente l’idea di "perdere il tempo in tutti i modi pur di non studiare ‘sta roba!" XD

Ovviamente, critiche e commenti sono sempre ben accetti! ^_^

Nuovo template & Tesi

Sì, sì. LO SO.
Non c’è bisogno che mi guardiate così e che chiudiate la pagina schifati. Questo template è ORRENDO.
Ok, in fondo non è così orrendo come lo dipingo. O forse no. Beh, potrebbe anche esserlo – e dal punto di vista grafico, lo è – ma in fondo a me piace. E per essere il mio primo tentativo da quando ho iniziato il corso di photoshop, devo dire che non è male. E poi, diciamolo pure, io adoro Sunako nelle due versioni! *__* E il mio sogno è sempre stato quello di fare un template con la mia gemellina! *_* Sono contenta di esserci riuscita! *___*
Sì, molti di voi avranno notato che non è che il codice sia molto diverso da quello precedente; ve lo dico subito, è lo stesso, ma modificato: purtroppo, al corso, non studiamo i CSS, così mi sono adattata modificando quel poco che so del codice di Toru (linkata communque fra i credits e a cui devo anche parecchie dritte che mi stavano facendo impazzire! Grazie, Sore! :*).
Spero che il risultato vi (e soprattutto le, sperando che non chiuda la pagina disgustata ç_ç) piaccia.
In verità, era da parecchio che volevo cambiare template; non che questo non mi piaccia, per carità, ma dopo un anno mi ero un po’ stufata. Avevo chiesto a Toru di farmi un altro template su La corda d’oro, ma quella poverina ha tante cose da fare e io ho iniziato il corso… e poi ho trovato un template che mi ha ispirata… *__* così non ho resistito.
Mi raccomando, qualsiasi problema riscontriate, qualsiasi consiglio vogliate darmi, non siatene parsimoniosi!

Questo template non è soltanto un omaggio a un personaggio che io adoro, ma anche un piccolo regalo che ho voluto farmi per festeggiare l’evento che attendevo da un sacco di tempo: finalmente sono riuscita a parlare con il prof con cui vorrei dare la tesi.!
Probabilmente per i più non ci sarà niente da festeggiare, ma per me che è da un anno che mi pongo il problema tesi, ce n’è, eccome.
Di questi tempi, io pensavo di fare la tesi con la professoressa di teorie e tecniche della catalogazione e della classificazione; lei stessa, all’esame, mi disse di tornare all’appello successivo per parlarle. Ci andai, ma quel che ricevetti in cambio fu un bel "Deve venire in biblioteca, qui non posso mica dirle niente!".
Ora: la biblioteca nazionale da qualche mese si è spostata in una zona che è dall’altra parte di Bari; io non ci ero mai andata e non sapevo neanche lontanamente dove fosse. Quando le ho detto che non aveo idea di come raggiungerla, mi ha guardata come se fossi una cretina, e meno male che il collega mi ha spiegato dove fossi, altrimenti io starei ancora qui a chiedermi dove fosse. Capisco che fosse arrabbiata con lo studente che aveva fatto l’esame e che non aveva saputo dirle NIENTE; ma ti pare il caso di trattare così una che è venuta da te a chiedere la tesi, quando poteva andare da tanta altra gente?
No, non mi pare il caso; e non avevo alcuna intenzione di andare in biblioteca per sentirmi trattare come una cretina e rispedita indietro in questo modo. In quel momento, mi era venuta in mente una mia collega che aveva dipinto questa professoressa come una isterica; al tempo, non avevo dato molto peso alle parole, visto che con me non aveva mai fatto scenate del genere, ma in quel momento decisi che non avrei rischiato.
Il collega che mi aveva spiegato dov’era al biblioteca, il prof di informatica delle biblioteche, era anche lui un mio docente, e io adoravo la materia, che univa in sé informatica e biblioteconomia, quindi avrei potuto provare con lui. Ma non accetterò mai di fare la tesi con una persona che midice che i siti si fanno con Word: avrò anche un orgolio, no?
Così, decido di tornare alla mia prima idea, ossia codicologia; l’argomento ce l’avevo, così glielo proposi: era, in pratica, un parallelismo fra la codicologia nostrana e quella nipponica dello stesso periodo. Non avrei mai creduto che lei mi dicesse che c’erano già troppe pubblicazioni in proposito. Ora come ora, penso che lei abbia frainteso l’argomento, perché non credo che ci siano tutti questi volumi (o almeno, io non li ho trovati), ma ai tempi la cosa mi depresse soltanto.
Ultima possibilità era il prof di biblioteconomia, la cui materia mi era piaciuta parecchio. Vado (eravamo a novembre) e mi chiede quanti esami mi manchino; gli dico 4 e lui mi dice di aspettare che me ne manchino meno. Torno quando me ne mancano due, e mi dice che, ok, vedrà, che torni la settimana successiva.
La settimana dopo vado, e non c’è.
Trono la successiva, idem.
Torno la settimana scorsa, anche.
Dire che ero incazzata e depressa, è poco. Oltretutto, se già adesso non si fa trovare, figuriamoci quando inizierò ad andare per mostrare il materiale! Tuttavia, la materia mi piace, così decido di riprovare l’ultima volta: se va male, cambio.
Vado mercoledì scorso e lo trovo, anche se mi dici di tornare venerdì.
Venerdì torno decisa a parlarci, fossi rimasta lì fino a notte fonda. Per fortuna, era con me una ragazza che era nelle stesse condizioni, così ci diamo il cambio in attesa che arrivi (dalle 10 riusciamo a parlarci alle 12!) per sbrigare altre faccende (che mi sono andate malissimo, ma è meglio evitare l’argomento. -_-) e penso a come formulare bene la mia richiesta.
Facciamo un passo indietro e parliamo dell’argomento. Le prime volte che sono andata, non ne avevo uno in mente. Poi, qualche giorno fa, si parlava sul forum di EFP di alcuni articoli sulle fanfictions pubblicati da alcuni quotidiani, nei quali, i giornalisti dimostrano di non aver capito niente su quel mondo. Certo, mi sono detta, sarebbe bello poter parlare delle fanfiction. Alché, mi viene un’idea: pubblicazione in internet Vs pubblicazione cartacea… quasi quasi…
Entra la ragazza che era con me e io aspetto. Finalmente, è il mio turno. Entro. Sono le 12.10. Gli espongo finalmente la mia idea. Lui annuisce, dice che va bene. Mi dà dei titoli da vedere e poi, la prossima volta, mi darà qualche dritta in più.
Esco dalla stanza ancora incredula: HO L’ARGOMENTO! L’editoria multimediale!
Beh, siamo appena agli inizi di un lungo cammino che mi porterà alla tesi, ma sono contenta di essere riuscita finalmente a compiere questo primo, importante passo! *_*

Foto di Capri

E come vi avevo promesso in questo post, ecco a voi le foto di Capri! Vogliate perdonare la pessima resa; purtroppo, durante la digitalizzazione si sono scurite parecchio, così ho dovuto ritoccarle un po’ (credo sia colpa del mio scanner obsoleto… ma va be! -_-). Sono contenta che, nonostante la barca fosse in movimento, sia riuscita a scattare foto almeno decenti. ^^

 

Veduta dell’isola dalla terrazza dei "Giardini di Augusto"
Altra veduta, stavolta della scogliera.
I giardini di Augusto
Il punto dal quale, secondo la tradizione, Tiberio gettava in mare i giovani (e le giovani) con cui aveva trascorso la notte, per paura che lo tradissero
La grotta bianca
Ancora la grotta bianca.
I faraglioni (ci sono passata in mezzo! *_*)
La grotta verde(scusate se la foto è molto scura, ma purtroppo eravamo proprio nellagrotta e meglio di così non mi è venuta! -.-)
L’arco dell’amore

Beh, in fondo non sono uscite così male! *_*